Papa Francesco preoccupato per il rischio default in Argentina, in Vaticano summit con FMI

Mercoledì 5 Febbraio 2020 di Franca Giansoldati

Città del Vaticano - A Papa Francesco sta davvero a cuore la situazione politica ed economica dell'Argentina a rischio default. Dopo l'elezione del peronista Alberto Fernandez il pontefice ha avuto con lui una calorosa udienza la scorsa settimana, qualche giorno prima ha incoraggiato la moglie del presidente ad impegnarsi nel progetto delle Scholas Ocurrentes e ora ha dato il benestare ad ospitare in Vaticano anche un meeting ad altissimo livello sulla economia di diversi paesi latino americani.

I problemi che si sono accumulati con il precedente governo liberista di Macri hanno creato una situazione difficile. In Vaticano oggi si apre una specie di vertice economico sul deficit argentino grazie ad un convegno dedicato alle "Nuove forme di solidarietà", organizzato dalla Pontificia accademia delle Scienze sociali.

Tra i relatori presenti anche Kristalina Georgieva, direttrice operativa del Fondo Monetario Internazionale, i ministri dell'Economia e delle Finanze di Argentina (Martin Guzman), Messico (Arturo Herrera), Colombia (Alberto Carrasquilla), Paraguay (Benigno Lopez), El Salvador (Maria Luisa Hayem), Ecuador (Richard Martinez).

Il presidente argentino, quando era arrivato in Vaticano, non aveva nascosto a Francesco i rischi del default e il ruolo fondamentale del Fondo Monetario Internazionale. Dopo l'udienza aveva affidato ad alcuni giornalisti le sue speranze:  «Gli ho chiesto di fare tutto quello che potrà per aiutarci e so che lui lo farà». 

Georgieva ha già incontrato ieri il ministro dell'economia argentina Guzman  per continuare il dialogo sul programma economico argentino e le relative politiche economiche da stabilire. L'obiettivo di Fernandez è di stabilizzare l'economia. In programma, da parte del Fmi, c'è una visita in Argentina già la prossima settimana per approfondire la situazione e raccogliere dettagli sulla strategia delle autorità per correggere la situazione del debito.

Nel corso del convegno vaticano sono previsti interventi del ministro dell'Economia francese Bruno Lemaire, del premio Nobel per l'economia Joseph Stiglitz, dell'economista statunitense Jeffrey Sachs, e poi di esponenti della World Banck, della camera di commercio degli Stati Uniti, del Banco Centroamericano de Integración Económica, della commissione economica per l'America latina e i Caraibi (ECLAC - CEPAL), della Fao, dell'Ilo, della bance di sviluppo FONPLATA.

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