Pedofilia, bufera nella Chiesa tedesca: coinvolto anche l'attuale arcivescovo di Amburgo

Domenica 22 Novembre 2020 di Franca Giansoldati
Pedofilia, bufera nella Chiesa tedesca: coinvolto anche l'attuale arcivescovo di Amburgo

Città del Vaticano – Bufera in Germania sul tema degli abusi per la gestione - considerata opaca - in alcune diocesi. Si scava negli archivi e nel passato per capire se ai vertici delle chiese locali i vescovi o i cardinali sono stati all'altezza della situazione nel proteggere e tutelare le vittime. Un rapporto ha, ultimamente, accusato gli ex cardinali di Colonia Joseph Hoeffner e Joachim Meisner – entrambi scomparsi - di aver commesso errori nella gestione di un caso eclatante di abuso. Nel frattempo la bufera ha coinvolto anche l'attuale arcivescovo di Amburgo, Stefan Hesse.

Nel rapporto si parla di come Hoeffner aveva piazzato nella sua diocesi un sacerdote, identificato con una iniziale, A. anche se era stato condannato da un tribunale per «continua fornicazione con i bambini». Lo studio è stato pubblicato da Die Zeit, citando un documento inedito di uno studio legale di Monaco di Baviera.

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Secondo il rapporto, Hoeffner, «in violazione ai suoi compiti, si era astenuto dal perseguire il chierico che, nel frattempo, aveva commesso un altro reato. Anche il suo successore, Meisner, si era astenuto dall'applicare qualsiasi sanzione al religioso (...) e a garantire misure di protezione per i bambini». 

Nonostante le due condanne, il sacerdote - che oggi ha 87 anni - ha continuato a lavorare per le diocesi di Colonia, Muenster ed Essen. Le diocesi, nel frattempo, hanno commissionato indagini sul caso. 

Il sacerdote dell'arcidiocesi di Colonia ricevette il divieto, nel 2019, da parte del cardinale Rainer Maria Woelki di svolgere qualsiasi servizio sacerdotale.

Nel frattempo, il giornale Frankfurter Allgemeine Zeitung ha pubblicato giovedì una relazione su una lettera scritta dal cardinale Woelki all'ex capo del personale dell'arcidiocesi di Colonia e attuale arcivescovo di Amburgo, Stefan Hesse, nella primavera del 2019. Nella lettera si legge sul giornale che nel 2010 e nel 2011 l'Assia si è comportata «illegalmente sotto diversi aspetti» in un caso di abuso. Soprattutto non era stata informata la Congregazione per la Dottrina della fede. Un passaggio che allora sarebbe stato già obbligatorio.


 


 


 

Ultimo aggiornamento: 18:45 © RIPRODUZIONE RISERVATA