Venezuela sull'orlo della guerra civile: manca tutto, pure la benzina

Domenica 19 Maggio 2019 di Luca Marfé
Il Paese con le più grandi riserve di petrolio al mondo senza un goccio di benzina.

Quando nel 1998 Hugo Chávez salì al potere (si prese il potere), la raffinazione del greggio oscillava attorno alla mostruosa cifra di tre milioni e mezzo di barili al giorno.

Nel marzo 2019, il dato crolla a 750mila unità.

Oggi José Guerra, economista e deputato dell'assemblea Nazionale venezuelana, parla di meno di 100mila barili al giorno.

A Caracas la benzina scarseggia, nel resto del Venezuela non si trova proprio più.

Capolavoro alla rovescia figlio dell'inefficienza ideologica che ha spinto Chávez prima e Maduro poi a cacciare tutti gli ingegneri nonché gli operai specializzati perché “colpevoli” di essere americani.

Eccolo dunque, pure bello evidente, il corto circuito di un mostro chiamato socialismo che non si è accontentato di ridurre un intero popolo alla fame, ma che si sta suicidando mentre ottuso continua a puntare il dito contro il demone a stelle e strisce.

Mentre, con fare quasi fiero di non si capisce bene che, muore.

Ultimo aggiornamento: 15:43 © RIPRODUZIONE RISERVATA