La Cina attacca l'Oms: «Nessun ritardo di comunicazione sul virus, noi trasparenti»

Mercoledì 3 Giugno 2020
La Cina attacca l'Oms: «Nessun ritardo di comunicazione sul virus, noi trasparenti»

La Cina respinge le accuse sui ritardi nelle comunicazioni all'Oms nelle fasi iniziali della pandemia del Covid-19. «Non so da dove vengano questi documenti interni, ma le storie collegate sono del tutto inconsistenti rispetto ai fatti», ha detto il portavoce del ministero degli Esteri Zhao Lijian, sull'inchiesta dell'Associated Press secondo cui Pechino ritardò la comunicazione dei dati sul coronavirus e in alcuni casi li nascose addirittura, provocando grande frustrazione tra i ranghi dell'agenzia di Ginevra.

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«La risposta della Cina al coronavirus è aperta al mondo, con dati chiari che possono superare la prova del tempo e della storia», ha detto il portavoce del ministero degli Esteri di Pechino, Zhao Lijian, che ha difeso la posizione della Cina sui ritardi nelle comunicazioni all'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) all'inizio della pandemia. Zhao, riporta il Global Times, ha insistito sulla «trasparenza» e sulla «responsabilità» del gigante asiatico che per primo ha fatto i conti con l'emergenza e che - ha detto - ha mantenuto una «intensa comunicazione e cooperazione» con l' Oms, che «continuerà a sostenere».
 

 

Ultimo aggiornamento: 4 Giugno, 07:22 © RIPRODUZIONE RISERVATA