Hai scelto di rifiutare i cookie

La pubblicità personalizzata è un modo per supportare il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirti ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, ci aiuterai a fornire una informazione aggiornata ed autorevole.

In ogni momento puoi modificare le tue scelte tramite il link "preferenze cookie" in fondo alla pagina.
ACCETTA COOKIE oppure ABBONATI a partire da 1€

25 aprile, diretta. Letta contestato a Milano. Mattarella: «Resistenza è opporsi a invasione straniera»

Lunedì 25 Aprile 2022
Mattarella depone corona d'alloro all'Altare della Patria

Contestazione per Enrico Letta al corteo del 25 aprile a Milano. «Servo della Nato» e «Fuori i servizi della Nato dal corteo» sono gli slogan che alcuni manifestanti hanno urlato contro il segretario del Pd. Non si è fatta attendere la risposta: «Questa è la democrazia. Rispetto quello che dicono ma siamo convinti che stiamo facendo le cose giuste» e il presidente Mattarella questa mattina ha «chiarito che in Ucraina c'è resistenza contro l'invasione russo». E poi ha aggiunto: «Non avevo mai visto una bandiera della Nato in un corteo prima di oggi. Mi sembra una polemica costruita sul niente». Lo ha detto il segretario del Pd, Enrico Letta, commentando la presenza di vari vessilli della Nato alla manifestazione per la festa della liberazione a Milano. Per il segretario si tratta di una polemica superata, «andiamo avanti» ha aggiunto.

Bella Ciao, da inno partigiano a simbolo della ribellione in tutto il mondo (grazie anche alla Casa di Carta)

Il presidente Sergio Mattarella è stato in visita ad Acerra in occasione del 25 aprile.«Nelle prime ore del 24 febbraio siamo stati tutti raggiunti dalla notizia che le forze armate russe avevano invaso l'Ucraina, entrando nel suo territorio. Come tutti, quel giorno, ho avvertito un pesante senso di allarme, di tristezza, di indignazione. A questi sentimenti si è subito affiancato il pensiero agli ucraini svegliati dalle bombe. E, pensando a loro, mi sono venute in mente queste parole: "Questa mattina mi sono svegliato e ho trovato l'invasor". Sappiamo tutti da dove sono tratte queste parole. Sono le prime di "Bella ciao"».

Il Presidente della Repubblica ha aggiunto: «Questo tornare indietro della storia rappresenta un pericolo non soltanto per l'Ucraina ma per tutti gli europei. Avvertiamo l'esigenza di fermare subito, con determinazione, questa deriva di guerra prima che possa ulteriormente disarticolare la convivenza internazionale, prima che possa tragicamente estendersi. Questo è il percorso per la pace, per ripristinarla; perché possa tornare ad essere il cardine della vita d'Europa. Per questo diciamo convintamente: viva la libertà, ovunque. Particolarmente ove sia minacciata o conculcata».

«La decisione della popolazione di Napoli, della Campania e di tante altre città del Sud, di insorgere contro l'ex alleato, trasformatosi in barbaro occupante, fu una reazione coraggiosa e umana, contro la negazione stessa dei principi dell'umanità. E oggi c'è tra gli storici concordia nell'assegnare il titolo di resistente a tutti coloro che, con le armi o senza, mettendo in gioco la propria vita, si oppongono a una invasione straniera, frutto dell'arbitrio e contraria al diritto, oltre che al senso stesso della dignità».

 

Il 25 aprile del presidente Mattarella

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha reso omaggio al Milite Ignoto all'altare della Patria in occasione del 77esimo anniversario della Liberazione. Alla cerimonia hanno partecipato la presidente del Senato, Elisabetta Casellati, il vice-presidente della Camera, Ettore Rosato, il presidente della Corte Costituzionale Giuliano Amato. Presenti anche il ministro della Difesa, Lorenzo Guerini, il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri e il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti. Il capo dello Stato ha deposto una corona d'alloro e poi osservato un minuto di raccoglimento. Mattarella è atteso stamani ad Acerra.

Ad accezione delle mascherine indossate dai presenti, dopo due anni la celebrazione ha ritrovato una sua normalità: Mattarella è stato salutato dalle Forze Armate in picchetto d'onore. A causa del Covid, infatti, lo scorso anno si era svolta a ranghi ridotti, mentre due anni fa, in pieno lockdown, Mattarella andò da solo all'Altare della Patria. Al termine della cerimonia il capo dello Stato è stato applaudito da decine di curiosi che erano in piazza Venezia, chiusa al traffico per l'occasione.

 

 

Mattarella ad Acerra

Il presidente Mattarella si è recato ad Acerra (Napoli), città medaglia d'oro al merito civile. Dopo l'omaggio al monumento alla memoria, è atteso alla cerimonia nel castello dei Conti col sindaco di Acerra, Raffaele Lettieri, e il vescovo monsignor Antonio Di Donna. Acerra fu teatro - tra il primo e il 3 ottobre del 1943 - della rappresaglia delle truppe naziste in fuga dall'Italia meridionale. Circa 90 le vittime accertate, uomini, donne, ma anche bambini: il più piccolo, Gennaro Auriemma, aveva solo un anno. E la città messa a ferro e fuoco. Un martirio riconosciuto nel 1999 con il conferimento della medaglia d'oro al merito civile.

Al suo arrivo al Castello dei Conti di Acerra (Napoli), il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella è stato accolto dal ministro degli Esteri Luigi Di Maio e dal ministro per il Mezzogiorno Mara Carfagna. Dalla folla, che lo ha atteso in piazza Castello, applausi e incitamenti. Tra i rappresentanti delle istituzioni presenti anche il Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca e il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi.

 

Draghi: valori resistenza vivi, forti, attuali

«Il 25 aprile è il giorno della gratitudine verso chi ha lottato per la pace e per la libertà dell'Italia dalla dittatura del nazifascismo. La generosità, il coraggio, il patriottismo dei partigiani e di tutta la Resistenza sono valori vivi, forti, attuali. Oggi celebriamo la memoria della lotta e degli ideali della Resistenza su cui la nostra pace è stata costruita. A tutti gli italiani, buona festa della Liberazione». Lo dice il premier Mario Draghi in occasione del 25 aprile

 

Striscione anti-Usa a Roma, Anpi: inopportuno

«Basta guerre. Contro Putin e contro la Nato»: questo striscione di Rifondazione comunista, insieme ad un altro in cui è rappresenta la morte con la falce ed un mantello con la bandiera americana, è presente a largo Bompiani, a Roma, dove partirà a breve il corteo dell'Anpi per il 25 aprile. «Non condivido queste bandiere, sono inopportune, ce ne occuperemo. Siamo grati agli Alleati ed alle migliaia di giovani statunitensi morti per la Liberazione dell'Italia», commenta il presidente di Anpi Roma e Lazio, Fabrizio De Sanctis.

 

 

 

Il corteo Anpi a Roma

Sulle note di "Bella Ciao" è partito da Largo Bompiani il corteo dell' Anpi a Roma, che si concluderà a Porta San Paolo, luogo simbolo della Resistenza. Alcune centinaia di persone stanno sfilando, in testa lo striscione "I Partigiani". «Vogliamo mantenere il senso di festa e commizione per i caduti della Resistenza», spiega il presidente Roma e Lazio, Fabrizio de Sanctis, che riguardo alle polemiche sull'Ucraina aggiunge: «Abbiamo sempre condannata l'occupazione di uno Stato sovrano. Il tema centrale però è la pace. Noi siamo contro l'invio delle armi e contro il riarmo dell'Europa». Tante le bandiere della pace, tra i tanti striscioni uno della Cgil. «Noi con i fascisti abbiamo finito di parlare il 25 aprile 1945».

 

Gualtieri: «25 aprile radice della nostra democrazia»

«Buona festa della liberazione dal nazifascismo a tutte e a tutti. Il 25 aprile è la radice della nostra democrazia e la festa di tutti gli italiani. Roma, Medaglia d'oro per la Resistenza, la celebra, oggi più che mai, dalla parte della pace e della libertà». Lo scrive su twitter il sindaco di Roma Roberto Gualtieri che questa mattina ha deposto una corona d'alloro a Porta San Paolo, per poi partecipare alla cerimonia all'Altare della Patria a piazza Venezia, insieme al presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

 

Zingaretti: «Porta San Paolo luogo simbolo della Liberazione»

«Oggi, come ogni 25 aprile, sono a Porta San Paolo, luogo simbolo della Liberazione dal nazifascismo. Buona festa a tutti!». Così in un tweet il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti.

 

Manfredi: «Da Mattarella scelta importante»

«È molto importante perché i principi democratici e di difesa della libertà non sono una prerogativa solo del Nord Italia ma di tutto il Paese e il Sud e la Campania hanno dato un contributo straordinario». Lo ha detto il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, commentando la decisione del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, di celebrare oggi l'anniversario della Liberazione ad Acerra. Manfredi ha sottolineato che «le Quattro Giornate di Napoli, i fatti di Acerra e tanti altri episodi dimenticati che abbiamo in Campania e in tutto il Sud d'Italia dimostrano che c'è stata una resistenza di popolo».

 

Letta: «Tutti insieme contro sopruso e violenza»

«Buon 25 aprile. Buona Festa della Liberazione. Tutti insieme contro il sopruso e la violenza. Oggi, come ieri». Lo scrive su Twitter il segretario del Pd, Enrico Letta.

 

Carfagna: «Dovere difendere libertà e democrazia»

«Mai come in questo 25 aprile i valori della libertà e della democrazia vanno ricordati e celebrati. La lezione della storia ci dice che non sono stati conquistati per sempre: abbiamo il dovere di difenderli giorno dopo giorno, per noi e per i nostri figli». Lo scrive su Twitter Mara Carfagna, ministro per il Sud e la Coesione territoriale.

 

Renzi: «È la festa dell'Italia»

«Oggi è la festa della Liberazione, oggi è la festa della libertà, oggi è la festa dell'Italia. Buon 25 aprile a tutte e tutti». Lo scrive su Twitter il leader di Iv, Matteo Renzi.

Ultimo aggiornamento: 26 Aprile, 00:44 © RIPRODUZIONE RISERVATA