Berlusconi a Porta a Porta: «Abolire la legge Fornero? No, alcune cose vanno tenute»

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Silvio Berlusconi, anche dagli schermi di Porta a Porta, di cui è stato ospite ieri, non rinuncia a smarcarsi dalla Lega di Matteo Salvini. Soprattutto su un argomento: la riforma delle pensioni varata a inizio 2012 che porta la firma della professoressa Elsa Fornero.
 
 

Salvini vorrebbe abrogare la legge che ha brutalmente ridotto le pensioni d'anzianità che andavano quasi tutte al Nord. Berlusconi non ci sta. In base ad un approfondimento fatto dai alcuni economisti, ha spiegato ieri il Cavaliere: «Alcuni aspetti della legge vanno mantenuti come ad esempio quell'innalzamento dell'età pensionabile».
Insomma nessuna abolizione è la linea adottata dal leader azzurro, semmai una revisione tenendo però ben saldo uno dei punti cardine della riforma e cioè l'avanzamento dell'età per andare in pensione. Per il Cavaliere la scelta non dovrebbe avere un limite: «Se uno vuole andare via a 50 anni - è la proposta - può farlo prendendo come pensione quello che ha versato fino a quel momento».

DUE VISIONI
Una visione che illumina le differenze profonde che intercorrono tra l'ex Cav. e Salvini. Se infatti la riforma Fornero divide Lega e Forza Italia, una distanza ancor più forte emerge dall'esame dello scenario politico post elezioni. Berlusconi boccia - almeno ufficialmente - l'idea di un esecutivo di larghe intese: «Porterò il centrodestra al 45%», è la sua previsione. Ma in caso di stallo, le strade dei tre leader si dividono. Per il segretario della Lega e la leader di FdI infatti l'unica soluzione praticabile è quella del ritorno alle urne, diverso invece il progetto del Cavaliere.
Berlusconi non esclude un nuovo accordo con la sinistra «nel caso in cui quest'ultima accettasse di firmare il nostro programma. Se lo facesse accadrebbe in Italia quello che avviene in Germania». Poi in tarda serata arriva la precisazione: «Nessuna disponibilità alle larghe intese».

Il confronto nel centrodestra e le previsioni sull'esito del voto del prossimo 4 marzo non sono però gli unici argomenti che appassionano il Cavaliere che non manca di dire la sua anche sulle parole di Catherine Deneuve in merito al tema delle molestie sessuali e del caso Weinstein. Berlusconi si schiera con l'attrice francese: «Ha detto delle cose sante», spiega a proposito della lettera apparsa su Le Monde e firmata anche dall'attrice francese nella quale si dice: «Lasciamo agli uomini la libertà di importunarci». «È naturale - aggiunge il leader di Fi - che le donne siano contente che un uomo faccia loro la corte. L'importante è che la corte rimanga nell'eleganza».
Per una volta, infine, Berlusconi boccia il taglio di una barba lunga da parte di un candidato. «Candideremo Attilio Fontana in Lombardia - ha detto -. Ha fatto bene a tagliarsi la barba ma ne aveva una risorgimentale bellissima. Stava meglio prima».
Giovedì 11 Gennaio 2018, 18:43 - Ultimo aggiornamento: 13 Gennaio, 13:05
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