Berlusconi e la nuova fiamma Marta Fascina: «Lei sa stare un passo indietro»

Venerdì 6 Marzo 2020 di Valentino Di Giacomo

Questioni di cuore, ma anche di partito. La rottura tra Silvio Berlusconi e Francesca Pascale ufficializzata mercoledì sera con una nota della segreteria del cavaliere cambia di certo la vita personale dell'ex premier, ma agita anche un pezzo di Forza Italia. Era da oltre un anno che i rapporti tra la 34enne napoletana e Berlusconi erano ormai logori. Nel cuore del presidente ci sarebbe ormai la trentenne deputata Marta Fascina, calabrese eletta nel collegio blindato in Campania e presenza fissa ad Arcore. Non è un caso che dopo la paparazzata finita sui giornali, con Berlusconi in compagnia della giovane parlamentare in Svizzera, dalla segreteria del cavaliere sia stata comunicata la fine della love story con Francesca, ma non smentito il legame con Marta. 

Da tempo Francesca viveva a dieci chilometri da Arcore, nella reggia di Villa Maria messa a sua disposizione da Berlusconi. Intanto, nel quartier generale del leader di Fi, era sempre più costante la presenza di Fascina. Chi frequenta la villa di Berlusconi racconta che la deputata eletta in Campania «sia dolcissima, sempre disponibile con lo staff del presidente» ma soprattutto pur passati i tempi sanremesi «disponibile a saper stare un passo indietro». Il contrario di quanto invece veniva rimproverato alla Pascale che, nel corso degli anni, era riuscita a crearsi un proprio spazio politico dentro Fi, nel tentativo di condizionarne le scelte e anche qualche carriera. Ieri a Roma più di un parlamentare ha fatto notare come Francesca «si sia tirata da sola la zappa sui piedi», ricordando quando alle scorse elezioni politiche, in accordo con i vertici campani di Fi, estromise Nunzia De Girolamo dalle liste per far spazio proprio a Marta Fascina. E lo spazio, con i suoi modi garbati, Marta ha saputo prenderselo riuscendo a intessere un ottimo rapporto anche con i figli di Berlusconi. Dopo le due settimane trascorse in Svizzera, il cavaliere e Marta si trovano ora in Provenza nella villa della primogenita Marina.
 


Se Fascina cerca di non interferire nelle dinamiche del partito, nell'ultimo anno invece Francesca aveva creato una sorta di asse del Sud all'interno di Fi. Nel partito era ormai chiamato «l'asse di Villa Maria» per definire quei parlamentari contrari alla supina accondiscendenza alla Lega di Matteo Salvini. Diversi esponenti azzurri riuscivano infatti a creare un contatto con Berlusconi per il tramite di Francesca cercando di condizionarne le scelte. Ora quei fili sono probabilmente spezzati per sempre. Su tutti si segnala il presidente dell'Assemblea regionale Siciliana, Gianfranco Miccichè che, anche consultandosi con Francesca, aveva valutato l'ipotesi di creare un nuovo partito del Sud, federato con Fi, per contrapporlo all'egemonia salviniana. Un «Grande Sud» che chissà se ora vedrà ancora la luce. Dopo la messa in sordina di Francesca Pascale, ora molti esponenti meridionali di Forza Italia temono che Berlusconi possa sempre più avvicinarsi a Salvini. La questione del «cerchio magico», tutto orientato a Nord per la presenza di esponenti settentrionali, già creava malesseri. Ora, con l'uscita dalla scena di Francesca che cercava di difendere le istanze sudiste, il timore è che il partito possa spostarsi ancor di più a Nord. Paradossale per Fi che ormai riesce ad ottenere buone percentuali solo da Roma in giù mentre registra un crollo totale altrove.

L'ultima volta che Francesca è comparsa ad un evento politico è stato per la vittoria di Jole Santelli in Calabria. Scatenatissima, nella notte dei risultati, nei balli con Antonio Tajani e con l'inseparabile Maria Rosaria Rossi, l'ex zarina della provincia di Caserta che l'ha preceduta nella parabola discendente nelle grazie di Berlusconi e della sua famiglia. Deluse entrambe contattate telefonicamente hanno preferito non commentare. Ma chi è riuscito a parlare con Pascale e Rossi spiega che sono su tutte le furie per quelle foto di Berlusconi con la «nuova fiamma». Duri sfoghi affidati a mamma Pina e alla sorella Marianna alla quale il cavaliere ha fatto da testimone di nozze alla cerimonia di Ravello officiata dal coordinatore regionale di Fi, Mimmo De Siano. Francesca invece, da Silvio, ha ricevuto sì l'anello, ma solo quello di fidanzamento. «Morto un papa se ne fa un altro - commenta divertito Oscar Di Maio, talent scout di Pascale dai tempi di Telecafone e del famoso video del calippo - mi spiace che Berlusconi abbia consumato la passione trasformandola in amicizia. Ma tanto il presidente ha mille risorse». 

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