Berlusconi, foto hard in mano alla camorra
I pm di Napoli sentono Fabrizio Corona

Lunedì 7 Febbraio 2011 di Rosaria Capacchione
Sara Tommasi

NAPOLI - Uno parte, l’altro arriva. Tutto negli uffici della Procura di Napoli, sul tavolo dei pm Antonello Ardituro e Marco Del Gaudio che in queste ore sono alle prese con una coda dell’inchiesta milanese sulle feste nella villa del premier Silvio Berlusconi.

Un fascicolo in partenza per il capoluogo lombardo, un altro appena aperto, destinati forse all’unificazione e che si sono, in realtà, già incrociati sul nome di Fabrizio Corona.

Che sarà interrogato mercoledì mattina, al massimo giovedì, nella veste di persona informata sui fatti. Ma procediamo per ordine, cercando di ricucire i tasselli di un’inchiesta che contiene soprattutto reati ”ordinari” ma che collega Arcore a Napoli e a un non meglio precisato clan camorristico. Perché, dice Corona - che lo ha dichiarato ieri a Il Mattino - gli emissari di un settimanale «sono scesi a Napoli per comprare dalla malavita foto di Berlusconi nudo».

Lui, il chiacchieratissimo titolare di agenzie fotografiche specializzate in scandali e gossip, ha pure aggiunto di non sapere se quelle foto esistano davvero: «So solo che le stanno cercando». Un’ipotesi? Una supposizione? Una sorta di messaggio in codice? In Procura vogliono vederci chiaro. Stamattina, riunione al Centro Direzionale tra i due pm e i coordinatori Sandro Pennasilico e Federico Cafiero de Raho che dovranno valutare con attenzione le parole di Corona, integrando le dichiarazioni rese alla stampa con quanto aggiungerà a chiarimento nel corso dell’interrogatorio.

Ma dovranno decidere anche modalità e tempi della trasmissione alla Procura di Milano degli atti contenuti nel primo fascicolo, quello già pronto per la partenza, che contiene alcuni sms intercettati nel corso di un’inchiesta della Squadra mobile di Napoli su un traffico di droga e su un giro di banconote false. Messaggini «molto affettuosi» inviati a Silvio Berlusconi, in piena bufera mediatica e giudiziaria sul caso Ruby, dalla showgirl Sara Tommasi.

Tra gli intercettati ci sono alcuni camorristi, uno dei quali collegato a un personaggio napoletano ben introdotto negli ambienti dello spettacolo e delle paparazzate a comando. Uomo in contatto con Fabrizio Corona e con la Tommasi. Gli sms non avrebbero particolare rilevanza giudiziaria ma potrebbero essere utili alla Procura di Milano per delineare il contesto delle feste ad Arcore, alle quali ha partecipato anche Sara Tommasi.

La ragazza era tra le invitate al ricevimento in onore di Vladimir Puntin del 25 aprile 2010. Quella sera c’erano anche Ruby, Barbara Guerra, le gemelle ”meteorine” Manuela e Marianna Ferrara, Iris Berardi, Barbara Faggioli e Marysthell Garcia Polanco.

Del possibile collegamento tra la camorra e gli ambienti dello spettacolo milanese si è discusso molto recentemente nel corso di una riunione riservata, alla quale hanno partecipato anche i vertici operativi del Servizio Centrale Operativo della polizia, in seguito alla perquisizione effettuata venti giorni fa nella casa di Massimo Grasso, fratello di Renato, titolari della 3G, il colosso del gioco on line sequestrato dalla Dda di Napoli (l’inchiesta è dei pm Ardituro e Del Gaudio) in quanto controllato dal clan dei Casalesi e dalla famiglia del boss Antonio Iovine. Massimo Grasso - che è agli arresti domiciliari in un appartamento al Vomero, in via Luca Giordano, di proprietà della società «Le Mimose», pure sottoposta al sequestro antimafia - vive con Eleonora De Vivo, una delle due gemelline dell’Isola dei Famosi, «portafortuna» di Berlusconi. Ed erano entrambi, la ragazza e l’imprenditore rinviato a giudizio per complicità con i Casalesi, i destinatari del decreto di perquisizione e di sequestro di atti, carte, documenti e memorie del computer.

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Ultimo aggiornamento: 13 Febbraio, 18:33 © RIPRODUZIONE RISERVATA