Berlusconi: «Opa di Salvini su Fi è fallita. Chi guarda a Italia Viva di Renzi è fuori dal partito»

Governo, Berlusconi alla manifestazione di Fi: «Chi guarda a Italia Viva di Renzi è fuori dal partito»
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Silvio Berlusconi è intervenuto in collegamento alla manifestazione di Fi a Viterbo, parlando, tra le altre cose, delle prospettive del Governo Conte bis, dell'operato di Matteo Salvini nell'esperienza giallo-verde e del nuovo partito di Renzi Italia Viva: «I nostri alleati della Lega hanno consentito ai M5S nei 14 mesi di alleanza di caratterizzare la politica economica e lo sviluppo del Paese sulla base delle idee grilline che sono al contempo ingenue e pericolose. Siamo tornati - puntualizza - all'assistenzialismo più costoso e improduttivo, alle nazionalizzazioni, al blocco totale delle infrastrutture. Tutto questo in cambio di una mano libera alla Lega sulla immigrazione che era tanto buona nelle intenzioni quanto inadatta a raggiungere l'obiettivo. Salvini, poi, ha avuto il coraggio di proporre Di Maio premier...».



«Sui giornali - sostiene Berlusconi - leggo molte interpretazioni fantasiose. Son solo pettegolezzi e falsità, ma possono disorientare i nostri elettori. La vera Fi siamo noi, le migliaia di dirigenti, amministratori ed eletti ad ogni livello che si impegnano ogni giorno, persone libere e consapevoli che si incontrano e discutono come si fa in un partito liberale. Certo, abbiamo idee diverse ma dico a elettori e alleati ed avversari: Fi è compatta, unita, non c'è nessuno tra noi che metta in discussione il nostro compito storico e la nostra finzione essenziale in Italia. Fi non fa parte del centrodestra ma è il centrodestra; non solo perchè lo abbiamo inventato noi ma perchè senza di noi ci sarebbe solo una 'destra destrà che non avrebbe mai i numeri per andare al governo e se anche li trovasse non sarebbe capace di governare. Siamo nel centrodestra senza possibili equivoci o ambiguità». In ogni caso, ribadisce, «chi guarda al Governo o alla nuova forza di Matteo Renzi si porrebbe fuori da Fi o lontano fa Fi. Ma non conosco nessuno che lo fa. Chi è andato via non aveva mai condiviso i nostri valori».
 

«Noi continuiamo a credere nell'Europa e crediamo che sia possibile cambiarla, solo all'interno della realtà politica dei popolari. Noi, come nel '94, dobbiamo ridare voce a una Italia che al di fuori di noi non è più rappresentata. L'Italia e l'Europa che vogliamo», la tre giorni organizzata da Forza Italia a Viterbo, presso Salus terme hotel. «Allora sembrava non ci fosse alternativa alla sinistra stalinista. Oggi si percepiscono due Italie contrapposte e incattivite: quella della destra sovranista e quella della sinistra populista e statalista - ha aggiunto Berlusconi -. Visioni che non danno una prospettiva al nostro Paese: dalla crisi - ha concluso - non si esce nè con lo statalismo nè con il sovranismo».

«Un sistema tutto uninominale non avrebbe un effetto positivo e un ritorno puro e semplice al proporzionale riproporrebbe i problemi della prima Repubblica. Il sistema attuale non è sbagliato. Ne ragioneremo con gli alleati e con gli avversari: nessuno deve imporre una soluzione prefabbricata». Lo dice Silvio Berlusconi parlando della legge elettorale.

«Venne affidato a me nel 2006 il compito di scrivere la carta dei valori del Ppe che è anche quella di Forza Italia ed è il documento fondante di questa grande famiglia - afferma Silvio Berlusconi durante la telefonata alla kermesse azzurra a Viterbo - ll futuro di Forza italia è dare di nuovo voce al Paese che oggi al di fuori di noi non è rappresentato in politica dal giustizialismo, dal sovranismo, dallo statalismo, dal pauperismo».

Governo, paradossale continuità governi illiberali in ultimi 10 anni. «Dall'apertura dell'incontro di Viterbo sono stati presentati dati secondo cui in totale ci sono 4 mln di italiani in condizione sociale molto più difficile rispetto a dieci anni fa», ha detto Silvio Berlusconi intervenendo telefonicamente alla manifestazione di Fi a Viterbo e ricordando che «c'è stata una paradossale continuità dell'errore dei governi di sinistra della scorsa legislatura ed anche dei governi 5 stelle-Lega e di quello che si è appena insediato. Sono tutti governi profondamente illiberali che non sanno tagliare le tasse nè contenere la spesa pubblica. Per realizzare il loro accordo di governo si sono ritrovati sul programma più a sinistra della storia della nostra repubblica».


 
Domenica 22 Settembre 2019, 15:30 - Ultimo aggiornamento: 23 Settembre, 00:00
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COMMENTA LA NOTIZIA
3 di 3 commenti presenti
2019-09-22 22:10:38
Rifiuto pericoloso.
2019-09-22 17:16:45
vogliamo un paese plastic free!!!!!!!
2019-09-22 17:13:03
Berlusconi è il principale responsabile dello stato dei conti nel nostro Paese- Ha contratto un debito di 600 600 miliardi di euro con i Fondi ed oggi fino al 2021 ci troviamo a rifondere questo debito con relativo interesse dell'8% annuo- Parla ancora come se fosse al centro della politica - Oggi che lo lasciano tutti si appende a sogni che non esistono- E' finito molto prima di Renzi

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