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Calenda e Renzi, il programma del Terzo polo dalla revisione del reddito di cittadinanza al sindaco d'Italia

Giovedì 18 Agosto 2022
Calenda e Renzi, il programma del Terzo polo dalla revisione del reddito di cittadinanza al sindaco d'Italia

«Andare avanti con l'agenda Draghi e con il metodo Draghi, avere possibilmente Draghi come presidente del Consiglio, attuare le riforme del Pnrr». Questo il mantra con cui il leader di Azione, Carlo Calenda, ha voluto dare inizio alla conferenza congiunta di presentazione del programma del Terzo polo in vista delle Politiche. Che, in 56 pagine e in 20 punti condensa le priorità per il Paese, a partire dal fisco all'Europa, passando per l'energia, il welfare, i giovani, senza dimenticare l'innovazione e la space economy. Sempre nel solco dello spirito euro-atlantico e di appartenenza alla Nato. 

Dal reddito di cittadinanza al salario minimo 

Si parte dal reddito di cittadinanza, la misura bandiera dei cinque stelle, che Azione puntava a riformare e Italia viva ad abolire. «Io e Calenda - ha spiegato Matteo Renzi  - partiamo da posizioni leggermente diverse, perchè io sono più tranchant, ma il nostro programma sara' piu' simile alla posizione di Calenda». Nel programma si propone di eliminare il sussidio «dopo il primo rifiuto di un’offerta di lavoro congrua e che ci sia un limite temporale di due anni per trovare un’occupazione, dopodiché l’importo dell’assegno deve essere ridotto di almeno un terzo e il beneficiario deve essere preso in carico dai servizi sociali del Comune». Tra gli obiettivi, anche l'eliminazione delle iniquità esistenti che, a volte, sono risultate a danno delle famiglie più numerose e il potenziamento del ruolo delle agenzie private nell'attività di ricerca del lavoro ai percettori. Novità anche il coinvolgimento degli Its e delle scuole di formazione per i percettori del sussidio: l'idea è quella di «prevedere corsi obbligatori da pianificare a livello nazionale sulla base del fabbisogno e dello skill mismatch misurato mese per mese dall’Anpal. Dal duo Azione-Iv arriva anche il sì sul salario minimo, attraverso una legge sulla rappresentanza che combatta il fenomeno dei contratti-pirata e assicuri che siano validi solo i contratti collettivi firmati da organizzazioni realmente rappresentative

Energia: dai rigassificatori agli inceneritori

Sostanzioso il pacchetto messo a punto sul fronte energetico che si compone di soluzioni di breve, medio e  lungo periodo.

Sul primo frontre, al fine di raggiungere l'indipedenza dal gas russo si propone il completamento della costruzione dei due rigassificatori galleggianti che consentano l’importazione di gas naturale liquefatto in sostituzione di quello russo; ma anche l'aumento della produzione di gas nazionale ri-attivando e potenziando gli impianti già esistenti. E poi: promozione del price cap europeo per il gas importato e interventi sul prezzo della CO2. Sul secondo, occhio di riguardo sulle fonti rinnovabili per la riduzione del 55% delle emissioni di CO2 rispetto al 1990,  «possibilmente entro il 2030».Sul lungo periodo, si mira a includere il nucleare nel mix energetico al fino di arrivare al traguardo «emissioni zero»entro il 2050.Tra le misure pensate per l'economia circolare, «non si può pensare di volere un sistema a “rifiuti zero” senza avere un termovalorizzatore». Nel programma si attesta che istituti di ricerca avrebbero stimato un fabbisogno di circa 70 nuovi impianti (es: termovalorizzatori, impianti di trattamento bio-meccanico, impianti di smaltimento, ecc..) da realizzare entro il 2035, per un valore di 10 miliardi di euro circa. I due leader centristi sottolineano la necessità di più investimenti sul settore, dal momento che le riforme del Pnrr prevedono «solo» 2,1 miliardi di euro per la realizzazione di nuovi impianti per il trattamento e il riciclo dei rifiuti.

Fisco dall'Irpef alla lotta all'evasione

Su questo tema il Terzo polo guarda alla semplificazione della struttura delle aliquote, con    detassazione specifica per i giovani: totale fino a 25 anni e ridotta del 50% fino a 29 anni. Spunta anche la tassazione negativa, pensata per i livelli di retribuzione inferiori al minimo esente per cui  lo Stato integrerà la retribuzione del lavoratore in misura crescente con la retribuzione stessa. In questo modo, si legge nel programma «si inverte la distorsione causata dal Rdc e lo si trasforma in una logica per la quale più il percettore si impegna, più la retribuzione viene integrata».

Novità, quella della  «detassazione straordinaria» - ma per il solo 2022 – che riguarderà un'extra mensilità (fino a 2,200 euro), che le imprese potranno scegliere di erogare ai propri dipendenti ai fini alleviare gli effetti dell’inflazione. Come altre forze politiche, anche il Terzo polo punta all'abolizione dell'Irap per le altre categorie giuridiche diverse dalle persone fisiche. Mentre per l'Iva viene proposto un il passaggio a un sistema a due aliquote  (una ridotta e una ordinaria) e la riduzione del risparmio.

Per favorrie la lotta all'evasione, secondo il Terzo polo sono necessari maggiori investimenti nella digitalizzazione e partire da una «rivoluzione manageriale» nella riscossione, abbandonando l’approccio formalistico a vantaggio di uno rivolto all’efficienza.

IMMIGRAZIONE

Nel programma del Terzo polo c'è posto anche per la sicurezza, che rassicura Calenda, non è un «argomento di destra» ma serve per proteggere «le persone fragili» che  «non vivono in quartieri di lusso». La ricetta del Terzo polo è quella degli Sprar «l'unica cosa che funzionava» e che «Salvini ha chiuso».Oltre agli accordi cooperrazione con i paesi di origine e transito, per «ristabilire una distinzione tra profughi umanitari (che hanno specifiche tutele internazionali) e migranti economici», si ipotizza la  reintroduzione della figura dello sponsor per favorire l’incontro tra domanda e offerta di lavoro a distanza. 

Quindi, «più integrazione e meno irregolarità», anche attraverso corsi intensivi e lo Ius scholae  per chi abbia frequentato almeno 5 anni un percorso di formazione in Italia. Nel programma Azione - Iv spunta pure il Ministero per le migrazioni.

Riforme istituzionali: dal superamento del bicameralismo al sindaco d'Italia 

In questo capitolo campeggia il superamento del bicameralismo paritario per «per velocizzare l’iter di approvazione delle leggi senza dover abusare dello strumento dei decreti legge di urgenza e della apposizione della questione di fiducia». E per cui il terzo polo rilancia l'idea del Sindaco d’Italia, «con l’elezione diretta da parte dei cittadini del Presidente del Consiglio sul modello dei sindaci delle città più grandi». Un'innovazione che dovrà essere accompagnata anche da una «necessaria riforma del sistema elettorale».

Difea: dai fondi alla Nato all'integrazione dell'industria militare Ue

La piena aderenza alla linea Nato.è confermata dall'incremento del budget di spesa al fine di raggiungere il target del 2% entro il 2025: attualmente - si spiega -  la spesa militare ammonta a circa l’1,5% del PIL italiano, al di sotto degli accordi presi nell’ambito della Nato che prevedono un target del 2%. Per raggiungere tale obiettivo entro il 2025, sarà indispensabile aumentare la spesa militare di 2,6 mld l’anno.

Sul fronte Ue, infine, il Terzo polo promuove l'efficientamento della catena logistica europea attraverso una maggiore integrazione dell’industria militare: «Questo può essere fatto stimolando ogni Paese a specializzarsi nella fabbricazione di specifiche tipologie di equipaggiamento guaranteed, quindi maggiori economie di scala, tutela di posti di lavoro nell’industria militare, maggiore interdipendenza reciproca dei Paesi (nessun Paese sarebbe considerato superfluo)».

Ultimo aggiornamento: 19 Agosto, 11:31 © RIPRODUZIONE RISERVATA