Fico premier, spunta il veto dei big cinquestelle

di Francesco Lo Dico

Resta sentiero irto di ostacoli quello che ha iniziato a percorrere Roberto Fico. La strada che porta all'intesa con il centrosinistra ha registrato ieri i primi insperati passi in avanti. Ma lungo la strada dell'esploratore ci potrebbe essere una mina pronta a esplodere. E ad averla piazzata non è il Pd. A rivelarlo è un colonnello pentastellato che dopo la promettente apertura di Marcucci alla premiership del presidente della Camera arrivata in mattinata, non esprime alcuna soddisfazione.

Al contrario: «Fico è la nostra grande occasione», premette. «E ora tuona - è arrivato il momento di squarciare il velo dell'ipocrisia perché i nostri militanti hanno il diritto di sapere la verità. Danilo Toninelli, e Riccardo Fraccaro lo hanno detto senza dirlo. Ma la verità è che i vertici del Movimento hanno posto il veto su Roberto a palazzo Chigi. Semmai dovesse trovare un'intesa con il Pd, Fico dovrà rinunciare a fare il presidente del Consiglio perché è escluso dal vertice del Movimento che Luigi possa cedere il testimone».

E la democrazia diretta? «Nessuna consultazione on line, nessun voto dell'Assemblea. I vertici ce lo hanno detto chiaro e tondo. Il candidato premier è Di Maio: o a palazzo Chigi ci va lui, o il M5s va all'opposizione. Roberto è spacciato», continua la gola profonda dei pentastellati.
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Mercoledì 25 Aprile 2018, 11:45
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