GIUSEPPE CONTE

«Contributi a pioggia al Meridione? Si deve aiutare il Nord a risollevarsi», parola del "Bulldog" della Regione Veneto

Domenica 9 Agosto 2020 di Alda Vanzan
«Contributi a pioggia al Meridione? Si deve aiutare il Nord a risollevarsi», parola del
Non ha dubbi: «Giuseppe Conte ha raccontato una bugia». Ma sul fatto che il Sud sia penalizzato e ora vada sovvenzionato, nutre più di un dubbio: «I primi contributori dello Stato siamo noi del Nord e questi danno soldi al Sud? Non esiste». Parla Roberto Marcato, assessore allo Sviluppo economico della Regione del Veneto, soprannominato Bulldog. Un mastino leghista che dice pane al pane e vino al vino.

Assessore Marcato, sta montando la polemica perché il lockdown in tutta Italia avrebbe penalizzato il Merididone. L'indicazione degli scienziati era di dare una stretta solo al Nord. Lei cosa pensa?
«Il tema non è che il presidente del consiglio Giuseppe Conte abbia deciso in difformità rispetto alle decisioni degli scienziati, ma che abbia detto di aver fatto quello che gli scienziati avevano suggerito. Il che non era vero. Conte ha detto al mondo: faccio queste scelte perché l'ha detto il mondo scientifico. Ma non era così. Era quello che in realtà avevano deciso il Partito Democratico e il Movimento 5 Stelle, cioè il suo Governo. È questo che è grave, è inaccettabile».

Il lockdown avrebbe dovuto essere parziale, non riguardare tutta l'Italia. Quindi ha avuto ragione il Meridione a lamentare queste scelte del Governo che si sono rivelate penalizzanti per l'economia?
«Le tre regioni maggioramente colpite dal coronavirus sono state Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna. Sono le stesse tre regioni che avevano il segno positivo sul fronte del prodotto interno lordo. Prima del Covid l'Italia aveva una crescita dello 0,2% e questo grazie a Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna. E adesso si dice che si vuole aiutare il Sud? Come nella prima Repubblica?».

Ma nel Meridione sostengono di essere stati danneggiati dal lockdown generalizzato, i provvedimenti dovevano riguardare solo una parte del Paese.
«E la soluzione consisterebbe in contributi a pioggia, senza nessun controllo, praticamente gli stessi provvedimenti che si usavano nella prima Repubblica? Io dico che è sbagliato. Come è stato sbagliato togliere la condizionalità al reddito di cittadinanza: durante il periodo dell'emergenza sanitaria un disoccupato poteva rifiutare un posto di lavoro e l'assegno del reddito di cittadinanza gli sarebbe arrivato lo stesso. Posso fare una domanda?».

Dica.
«Vorrei sapere come la pensano al riguardo gli imprenditori del Nord. E rilevo anche un'altra particolarità: il silenzio assordante dei parlamentari del Nord».

Quindi secondo lei il Sud non deve essere aiutato?
«Io dico che se non si rimette in moto l'economia del Veneto, della Lombardia, dell'Emilia-Romagna, l'Italia non ripartirà. E osservo che il Governo di Giuseppe Conte sostenuto dal Movimento 5 Stelle e dal Partito Democratico invece di aiutare il Nord a risollevarsi, aiuta il Sud con provvedimenti a pioggia. La domanda è: serviranno questi interventi per il Meridione».

Secondo lei no?
«Ne sono certo: non serviranno a niente».

Torniamo al mondo scientifico: se le indicazioni erano di prendere provvedimenti restrittivi solo al Nord, è chiaro che nel resto del Paese adesso si alzi la voce.
«E intanto diciamo che i virologi, gli scienziati, gli esperti non hanno dato in questa vicenda un grande esempio di profondità di analisi. Se le indicazioni erano di chiudere solo il Nord, andava chiuso solo il Nord. Ma questo non può comportare che il Governo decida provvedimenti assistenzialisti per il Sud e si dimentichi del Nord. Le tre Regioni che trainano il Pil italiano, che hanno pagato un tributo altissimo in fatto di vittime, ora vengono dimenticate? Siamo noi i primi contributori dello Stato e il Governo dà i soldi al Sud? Non esiste». Ultimo aggiornamento: 13:13 © RIPRODUZIONE RISERVATA