CORONAVIRUS

Coronavirus Def, Pil -8%, verso deficit del 10,4%. Scostamento sarà di 55 miliardi, alle imprese 10 miliardi

Giovedì 23 Aprile 2020
Coronavirus Def, anticipazioni: verso deficit del 10,4%, scostamento sarà di 55 miliardi

Per le nuove misure contro i danni economici del Coronavirus il governo si starebbe apprestando, secondo quanto si apprende da più fonti, a chiedere al Parlamento uno scostamento dagli obiettivi di deficit fino a 55 miliardi. In questo modo l'indebitamento complessivo per il 2020 salirebbe di qualche decimale oltre il 10%. I numeri saranno indicati nel Def per il quale è atteso un Cdm che ora si ipotizza per la tarda serata di oggi.

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Con il Def il governo dovrebbe ufficializzare anche lo stop alle clausole di salvaguardia sull'Iva dal 2021. L'idea è quella di assorbire e quindi annullare una volta per tutte la clausola, anche per dare un segnale - spiegano fonti dei diversi partiti della maggioranza - di stabilità dei conti pubblici rispetto ai mercati finanziari. 

Dieci miliardi destinati alle imprese - la platea dovrebbe essere quella delle piccole Srl sotto i dieci dipendenti - e 13 miliardi destinati agli ammortizzatori. Sarebbero queste, secondo diverse fonti di governo, alcune delle priorità stabilite del decreto aprile in vista del quale, nelle prossime ore, il governo darà via libera ad un nuovo scostamento di bilancio. Nel provvedimento si dovrebbero destinare ulteriori 12 miliardi per anticipare alle imprese creditrici i pagamenti della Pa

Il premier Giuseppe Conte dopo la riunione di maggioranza con Gualtieri per mettere a punto le tabelle del Def, ha incontrato i capi delegazione dei partiti di maggioranza. Le tabelle del Def dovrebbero registrare un calo del Pil intorno all'8%, un deficit poco oltre il 10% e un debito fino al 155%.

«Il contrasto all'evasione fiscale e le imposte ambientali, unitamente ad una riforma della tassazione che ne migliori l'equità e ad una revisione organica della spesa pubblica, dovranno pertanto essere i pilastri della strategia di miglioramento dei saldi di bilancio e di riduzione del rapporto debito/Pil nel prossimo decennio». Lo si legge nella bozza del Def. «Tanto maggiore sarà la credibilità delle riforme strutturali messe in atto, tanto minore sarà il livello dei rendimenti sui titoli di Stato, agevolando il processo di rientro», viene specificato. 

Stop agli aumenti dell'iva e delle accise previsti dalla legislazione vigente per il 2021 e gli anni seguenti. La «soppressione» degli incrementi dell'imposta sul valore aggiunto e degli altri tributi per cui è previsto l'incremento nel prossimo anno viene annunciata nella bozza del Def. 

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 «Le misure precauzionali» anti-Coronavirus «dovranno restare in vigore per un congruo periodo di tempo e la pandemia ha nel frattempo investito i principali Paesi partner commerciali dell'Italia»: quindi «l'economia ne verrà fortemente impattata per diversi mesi e dovrà probabilmente operare in regime di distanziamento sociale e rigorosi protocolli di sicurezza per alcuni trimestri». È quanto si legge nella bozza del Def in ci si sottolinea che a inizio anno c'è stata una «caduta senza precedenti nella storia» dell'attività economica dal «periodo postbellico».
 

 
 

Ultimo aggiornamento: 24 Aprile, 07:32 © RIPRODUZIONE RISERVATA