Coronavirus, Conte annuncia nuovo decreto per le imprese: garanzie per 500 miliardi. Ma il problema è la burocrazia

Mercoledì 1 Aprile 2020 di Alberto Gentili
Giuseppe Conte in videoconferenza

«Siamo al lavoro per anticipare in un decreto-legge, da adottare subito, le misure più urgenti per dare liquidità alle imprese. Avvertiamo tutta l'urgenza di intervenire prima possibile». Giuseppe Conte, durante l'incontro con le opposizioni a palazzo Chigi ha anticipato una nuova mossa del governo per provare a contenere i danni economici dell'epidemia. Il provvedimento dovrebbe vedere la luce entro venerdì e, secondo il ministro dell'Economia, Roberto Gualtieri, attivare risorse e linee di credito per circa 500 miliardi.

L'annuncio di Conte cade, non a caso nei minuti in cui il ministro della Salute, Roberto Speranza, annunciava in Parlamento che la chiusura di gran parte delle attività produttive proseguirà almeno fino al 13 aprile. Il premier, insomma, spinto anche da Pd e 5Stelle, ha voluto tranquillizzare il mondo produttivo gettando sul tavolo un rilancio: non solo arriverà a cavallo di Pasqua  un decreto che viaggerà tra i 30 e i 50 miliardi a sostegno delle imprese, lavoratori, autonomi e famiglie. Ma già nelle prossime ore il governo varerà, appunto, un provvedimento ad hoc per il mondo produttivo che, secondo Confindustria, paga un prezzo altissimo per il blocco delle attività. Si parla di 13 miliardi a settimana, pari allo 0,75% del Pil. 

Il problema, però, in questa fase non sono i fondi, ma la burocrazia. L'apparato della pubblica amministrazione, come dimostra anche il caos esploso all'Inps per le domande per il bonus da 600 euro per gli autonomi, non regge alla sfida. Aiuti che secondo l'intenzione del governo devono essere immediati, basta pensare alla cassa integrazione, rischiano di arrivare a maggio. 

Ultimo aggiornamento: 15:45 © RIPRODUZIONE RISERVATA