Hai scelto di rifiutare i cookie

La pubblicità personalizzata è un modo per supportare il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirti ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, ci aiuterai a fornire una informazione aggiornata ed autorevole.

In ogni momento puoi modificare le tue scelte tramite il link "preferenze cookie" in fondo alla pagina.
ACCETTA COOKIE oppure ABBONATI a partire da 1€

Covid, Speranza: «Italia tutta bianca, primo venerdì da ottobre senza ordinanze»

Venerdì 2 Luglio 2021
Covid, Speranza: «Italia tutta bianca, primo venerdì da ottobre senza ordinanze»

Il ministro della Salute Roberto Speranza, intervenuto all'incontro Ripartiamo, Giornata nazionale per la salute e il benessere nelle città in corso a Roma, ha fatto il punto sulla situazione Covid e sull'emergenza variante Delta. «Questo è un venerdì particolare. Per me il venerdì è sempre stato un giorno molto complicato, quello delle ordinanze, perché si riunisce la Cabina di regia, poi il Cts e io nel pomeriggio firmo le ordinanze con cui ho un pò alla volta, dall'autunno dell'anno scorso, cambiato i colori delle Regioni. Ma oggi è il primo venerdì, dall'autunno scorso, in cui non sarò chiamato a firmare ordinanze», ha detto il ministro.

Covid, la fotografia del Paese

«Come sapete - ha aggiunto - l'Italia da lunedì è tutta in zona bianca. Non sono intercorse ragioni per una modifica dello status quo. E quindi, per la prima volta da ottobre, non avrò la necessità di firmare ordinanze. Questa è una notizia positiva quindi è una bella giornata per tutti noi», ha precisato Speranza che, alla fine del suo intervento, ha ricevuto in dono una penna dalle mani di Enzo Bianco, presidente Consiglio nazionale Anci e presidente C14+, che ha scherzato sul fatto che non servirà a firmare ordinanze simili a quelle dei mesi scorsi.

Variante Delta, «vaccino Johnson&Johnson protegge contro il ceppo». Gli effetti durano per almeno otto mesi

«I numeri di oggi della cabina di regia sono molto incoraggianti. È la fotografia di un Paese con un quadro epidemiologico molto migliorato, conseguenza della campagna di vaccinazione che resta l'arma fondamentale per mettersi alle spalle questa stagione». Tuttavia, ha avvertito «continuo a chiedere massima prudenza ed i numeri ci dicono che la strada della gradualità è quella giusta». «Siamo ancora dentro questa battaglia e c'è bisogno di grande cautela. Ci vuole gradualità perché la partita è ancora aperta e guai a pensare diversamente».

Ultimo aggiornamento: 12:37 © RIPRODUZIONE RISERVATA