CORONAVIRUS

Covid, ristori fino a 150 mila euro e aiuto di mille euro ai precari

Mercoledì 28 Ottobre 2020 di Andrea Bassi
Covid, ristori fino a 150 mila euro. Aiuto di 1000 euro ai precari

Un consiglio dei ministri rapido. Durato solo un'ora. Un segno del fatto che il governo, di fronte a un Paese dove la tensione continua a crescere, cerca di dare un segnale di coesione. Il decreto approvato ieri è anche più ricco di quanto annunciato alla vigilia. Per le attività che sono chiuse a causa delle restrizioni previste dai Dpcm del governo e per quelle che, sempre a causa dei Dpcm, hanno visto ridotta la propria attività, arrivano gli annunciati ristori. Riguarderebbe 460 mila imprese e saranno pagati in «automatico» dall'Agenzia delle Entrate entro l'11 novembre. Per chi li aveva già ottenuti a giugno, non sarà necessario presentare una nuova domanda. Si vedrà accreditare direttamente sul proprio conto corrente una cifra fino al doppio di quella riconosciuta dal precedente decreto. L'importo dipenderà dal codice Ateco dell'attività e il contributo massimo non potrà superare i 150 mila euro. Alle discoteche andrà il 400% dell'indennizzo ricevuto la prima volta, alle sale giochi il 200%, ai ristoranti il 150%, ai Bar e alle pasticcerie il 100%. Questa volta non ci sarà un limite di fatturato come nella precedente misura che aveva posto un limite a 5 milioni. Anche chi ha un giro d'affari maggiore potrà presentare la richiesta, ma dovrà attendere qualche settimana in più per avere l'accredito dei fondi. Un piccolo tira e molla c'è stato sui settori da inserire nei ristori. Il ministro dei trasporti, Paola De Micheli, ha ottenuto che fossero ricompresi anche i Taxi e gli Ncc. 

Corposo anche il pacchetto presentato dal ministro del lavoro Nunzia Catalfo. La Cassa Covid viene prorogata di sei settimane, fino alla fine dell'anno (ma potrà essere usata fino a gennaio). Ma per chi non utilizzerà la Cig, il governo concede altre 4 settimane di esonero dal versamento dei contributi. Un esonero che invece viene riconosciuto a tutte le imprese sospese dal Dpcm. Anche i licenziamenti restano bloccati fino al 31 gennaio del prossimo anno.

Per i lavoratori più colpiti dal lockdown soft, arriva invece un contributo di mille euro una tantum. Lo riceveranno i lavoratori dello spettacolo (con redditi inferiori a 50 mila euro), i venditori porta a porta, i lavoratori stagionali, i prestatori d'opera e i lavoratori intermittenti. Per i lavoratori dello sport l'aiuto sarà invece di 800 euro. Sempre per le imprese danneggiate dal Dpcm, arriva l'esonero dal versamento della seconda rata Imu, un nuovo credito d'imposta sugli affitti (durerà per tre mesi: ottobre, novbembre e dicembre), e il rinvio al 30 novembre delle dichiarazioni 770.

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Nel pacchetto da 6,8 miliardi approvato ieri, ci sono anche 400 milioni per gli indennizzi al turismo, misure per l'export e anche per gli straordinari delle Forze di polizia. Intanto ieri il Censis e Confimprese hanno lanciato l'allarme sul Natale. C'è il rischio che vadano in fumo 25 miliardi di euro di spesa delle famiglie con un eventuale lockdown durante le feste di fine anno.Secondo il rapporto Censis-Confimprese, sommando le nuove restrizioni al primo lockdown, viene stimato un crollo dei consumi nel 2020 di 229 miliardi (-19,5% in termini reali in un anno), a cui sarebbe associato un taglio potenziale fino a 5 milioni di posti di lavoro.

Salta la rata Imu di dicembre e slitta la scadenza del 770

P revista la cancellazione della seconda rata dell’Imu per le attività produttive. Con questa norma «si stima una perdita di gettito per l’anno 2020 pari a 115,7 milioni di euro di cui 19,3 milioni a titolo di Imu quota Stato e 96,4 milioni a titolo di Inu quota comune. Inoltre, sempre sul fronte fiscale, viene previsto che i sostituti d’imposta avranno tempo fino al 30 novembre per presentare il modello 770 (la scadenza attualmente è fissata al 2 novembre).

Cig, altre sei settimane esonero dai contributi per chi non la utilizza

N on ci saranno periodi di buco o sospensione forzata della cassa integrazione per le aziende che da metà novembre si ritrovano con il plafond esaurito. Il decreto Ristori prevede la possibilità di altre 6 settimane di cassa integrazione Covid-19 utilizzabili dal 16 novembre al 31 gennaio 2021 o, in alternativa, ulteriori 4 settimane di esonero contributivo. Prorogato il divieto di licenziare, con gli stessi paletti del dl Agosto, fino al 31 gennaio.

Il reddito d’emergenza prorogato di due mesi

I l Reddito di emergenza viene prorogato anche per i mesi di novembre e dicembre per chi ne ha già beneficiato. La misura era stata introdotta dal Decreto Rilancio. Per ottenerla bisognava essere residenti in Italia, avere un Isee inferiore a 15.000 euro e un reddito familiare degli ultimi due mesi inferiore alla cifra erogata con il Rem. Inoltre non possedere un patrimonio mobiliare (e conti correnti o simili) familiare con riferimento all’anno 2019 superiore a una soglia di euro 10.000, accresciuta di euro 5.000 per ogni componente successivo al primo e fino ad un massimo di euro 20.000.

Indennità ai lavoratori, 50 milioni per i dilettanti

P er il mese di novembre sarà erogata dalla società Sport e Salute nel limite massimo di 124 milioni di euro per l’anno 2020, un’indennità pari a 800 euro in favore dei lavoratori sportivi. Interessati dall’indennità gli impiegati con rapporti di collaborazione presso il Comitato Olimpico Nazionale (Coni), il Comitato Italiano Paralimpico (Cip), le federazioni sportive nazionali, le discipline sportive associate, gli enti di promozione sportiva, riconosciuti dal Comitato Olimpico Nazionale (Coni) e dal Comitato Italiano Paralimpico (Cip), le società e associazioni sportive dilettantistiche.

Spettacoli e concerti saltati: voucher al posto del rimborso

C hi ha acquistato un biglietto per uno spettacolo o un concerto dal vivo previsto nel periodo dal 24 ottobre fino a tutto gennaio 2021, non riceverà il rimborso in denaro ma un voucher. Nel decreto si parla dei «titoli acquistati dal 1 al 24 ottobre non fruiti» e «non fruibili fino al 31 gennaio 2021». Per quanto riguarda invece gli operatori turistici, dalle agenzie di viaggio ai tour operator alle guide, il fondo apposito sarà incrementato di 400 milioni di euro. Indennizzi anche al settore fiere e congressi con l’incremento di 100 milioni del Fondo per le emergenze delle imprese e delle istituzioni culturali. 

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