CORONAVIRUS

Coronavirus, Speranza: «Vogliamo che tutti siano convinti a vaccinarsi volontariamente»

Sabato 5 Dicembre 2020

Il ministro della Salute Roberto Speranza è intervenuto a SkyTg24 Live In Courmayeur dove è stato intervistato in merito all'attuale situazione Covid in Italia. Speranza ha esordito spiegando che allo stato attuale tutte le forze sono in campo: «Non ci sono soluzioni miracolistiche, ma c'è un lavoro quotidiano che va svolto con il massimo dell'impegno» ed elogia l'operato del personale sanitario.

 

 

Tra le priorità assolute c'è la scuola: «Anche nelle zone rosse abbiamo lasciato aperte le scuole primarie e le prime medie perché crediamo che siano la priorità, poi per il resto non me la sento di fare una classifica su quali siano le attività più o meno importanti. Tutte quelle che chiudono fanno sacrifici ma sono sacrifici necessari che siamo costretti a compiere e a chiedere agli italiani. Il punto è che abbiamo a che fare con 10 milioni di persone che gravitano intorno alla scuola». Quando gli viene chiesto se qualcuno difende la ministra Azzolina, che non sempre ha avrebbe trovato il consenso di tutti al Governo replica: «La difendiamo tutti, spesso discutiamo, ma siamo tutti uniti, vogliamo che le scuole di ogni grado riaprano. Quando le Regioni escono dalle zone rosse si riaprono subito seconda e terza media, si va nella direzione giusta».

 

Alla domanda su come vede il nuovo anno risponde: «Sarà l'anno in cui avremo un vaccino sicuro ed efficace, cure efficaci, dagli anticorpi monoclonali stanno arrivando risposte positive. Il 2021 sarà l'anno che ci consentirà di metterci alle spalle mesi così difficili, ci saranno settimane complesse. I vaccini non arriveranno tutti insieme, autorzzazioni e dosi ariveranno in modo scaglionato. Io credo nella scienza, dall'inizio ho detto che ci avrebbe portato fuori ed è quello che sta facendo». Il 63% delle persone farebbero vaccini immediatamente, gli viene chiesto se è un dato confortate: «Noi abbiamo la certezza di avere un vaccino sicuro, e questo è importante precipitare i tempi sarebbe stato un errore, i tempi sono stati veloci ma in massima sicurezza». Sulla volontarietà o meno del vaccino per il Covid chiarisce: «L'obiettivo del Governo è arrivare all'immunità di gregge. Noi vogliamo la volontarietà della vaccinazione, sono ottimista, ho fiducia verso i cittadini. Al Governo toccherà fare una grande campagna, noi dobbiamo la massima trasparenza e rigore perché tutti siano convinti di vaccinarsi volontariamente, poi valuteremo». Sul tracciamento aggiunge: «Non abbiamo rinunciato, ma quando si supera un certo indice è difficile da fare in modo meticoloso».

 

In merito alla linea dura adottata dal Governo, spiega: «È una linea necessaria, siamo consapevoli dei sacrifici che stiamo chiedendo ma se abbassiamo la guardia rischiamo di vederci nella fase di gennaio, quella di punta per la vaccinazione in condizioni di difficoltà. Siamo convinti che sia la scelta miglire per il paese non stiamo cercando il consenso ma di fare il meglio per il nostro paese. Finita questa fase dovremmo metterci al tavolo con le Regioni e trovare un punto di equilibrio vero. Ora dobbiamo lavorare insieme senza polemiche».

Ultimo aggiornamento: 6 Dicembre, 09:03 © RIPRODUZIONE RISERVATA