Settore giochi, col Decreto dignità a rischio 150.000 posti di lavoro

Una sala slot
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di Emilio Orlando

Limitazioni orarie si apertura distruttive e non a tutela della salute. Tassazioni ormai alle stelle che soffocano un settore nevralgico e delicato dell' economia che produce il 4% del Pil nazionale e che oltretutto deve fare i conti con il grave fenomeno della ludopatia. Solo i “Gratta e Vinci” prodotto monomandatario, senza l'intermediario tra il concessionario e la rivendita è stato risparmiato dalle nuove norme fiscali particolarmente severe per gli altri giochi. Un comparto dell' economia ridotto ormai al lumicino che vede centocinquantamila lavoratori a rischio. Il gioco online non è stato oggetto di nessuna limitazione oraria.

Oggi pomeriggio alle 14 davanti a Montecitorio gli esercenti aderenti al sindacato di categoria “S.a.p.a.r.” sigla sindacale acronino di servizi e apparecchi per le pubbliche attrazioni ricreative, daranno vita ad una manifestazione di protesta. 

«Dalle ultime dichiarazioni del Ministro Luigi di Maio ci siamo resi conto che non a tutti è chiaro chi rappresenta l’esercito “Sapar”: 5000 piccole e medie imprese del settore con oltre 150.000 dipendenti. – dichiara il presidente “Sapar” Domenico Distante. - Siamo una fetta significativa di piccole e medie imprese di gestione degli apparecchi di intrattenimento, di baristi, di tabaccai, di sale giochi e di agenzie di scommesse che seguendo iter formativi importanti hanno messo impegno e risorse nel settore. Portiamo alla casse erariali un indotto di oltre 5 miliardi di euro. Siamo la parte buona e pulita di un settore troppo spesso mortificato e bistrattato.Il governo si vanta di aver aumentato le tasse ai concessionari, in realtà gli unici colpiti siamo noi piccoli gestori, peraltro già penalizzati da una fiscalità pesantissima e da norme che sono applicate in modo disomogeneo a livello territoriale. Tutte le misure adottate da questo governo hanno inferto un duro colpo al nostro settore, lasciando inspiegabilmente fuori i “gratta e vinci”».

Da mesi il “Sapar” chiede, inascoltata, un incontro con il Ministro di Maio per chiarire la propria posizione e per vedere riconosciuto il ruolo giuridico del gestore, il suo diritto al passaggio dei propri apparecchi da un concessionario all’altro e una tassazione sul margine.
Mercoledì 20 Febbraio 2019, 10:16 - Ultimo aggiornamento: 20-02-2019 12:53
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3 di 3 commenti presenti
2019-02-21 10:48:45
Senza contare il danno che il gioco d'azzardo provoca alle famiglie, specie le meno agiate, ma andiamo per gradi su due punti di questa farsa dichiarazione. "Portiamo alla casse erariali un indotto di oltre 5 miliardi di euro" e gli altri svariati miliardi che vi sono stati condonati? dove li avete portati? "Siamo la parte buona e pulita di un settore troppo spesso mortificato" anche i pusher allora sono la fetta buona e pulita. Almeno prima di rilasciare certe ridevoli dichiarazioni...... fatevi un esamino di coscienza
2019-02-20 18:32:44
A prescindere dal Decreto Dignita', le limitazioni orarie imposte alle Agenzie di Scommesse confliggono apertamente con la liberta' di impresa, tanto importante in democrazia. Sorprende che nessun magistrato abbia ancora dichiarato incostituzionale tale assurda imposizione.
2019-02-20 16:07:33
col Decreto dignità a rischio 150.000 posti di lavoro? ma siete veramente usciti di senso? lo scribacchino Orlando lo sa che i giochi (come li chiama lui) o come definiscono i signori del gioco d´azzardo, sono tutti nelle mani della delinquenza organizzata? 150mila posti di lavoro? per chi ,per gli associati? nei momenti di pausa guerra e commercio di droghe? ma facitec o´favor ! Vi brucia talmente il deretro che il M5stelle sia al governo che prendete le parti dei delinquenti e mafiosi , apertamente, mentre na volta lo facevate di nascosto.

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