Di Battista, il ritorno flop sui sondaggi cinquestelle

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di Francesco Lo Dico

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Le ultime performance non avevano premiato né lui, né il Movimento (in calo di due punti dal suo ritorno) né il governo. Che anche a causa delle sue dichiarazioni si è trovato d'improvviso catapultato nella crisi diplomatica con l'Eliseo, isolato in Europa sul caso Maduro (Sto con Putin? «L'Europa avrà un futuro se si sgancerà dagli americani», dice), e diviso sulla Tav. Ma ospite nel salotto tv dell'Annunziata, Alessandro Di Battista non molla di un centimetro e anzi rilancia. In Mezz'ora attacca di nuovo Parigi che non deve darci lezioni perché «ha sbattuto i migranti alla frontiera in una foresta come cani», si scaglia ancora contro il franco coloniale africano, e aggiunge che la Francia deve chiedere «scusa per l'intervento scellerato in Libia nel 2011 che ha provocato l'esodo dei migranti e migliaia di morti», e accusa di complicità anche l'ex presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Che a suo dire, quando fu deposto Gheddafi, «si è piegato in modo vile», rifiutandosi di scusarsi per il termine utilizzato dopo la pronta reprimenda di Lucia Annunziata. «Mattarella non si sarebbe mai comportato come Napolitano», chiosa Dibba. Che però si becca una nota in condotta anche dall'attuale capo dello Stato. Poco dopo l'affondo, la nota del Quirinale gela Dibba e precisa che il presidente della Repubblica ha telefonato nel Giorno del Ricordo a Napolitano per esprimere «grande apprezzamento per la sua presidenza, verso cui va la doverosa riconoscenza degli Italiani».
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Lunedì 11 Febbraio 2019, 07:00
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