«Di Maio? È solo una fake news» Parte la sfida di Sgarbi a Pomigliano

di Gigi Di Fiore

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Se il Movimento 5 Stelle e il suo candidato premier Luigi Di Maio vengono considerati da Silvio Berlusconi il principale avversario del centrodestra da battere, allora a Vittorio Sgarbi è affidato uno dei compiti più difficili. È lui, infatti, il candidato scelto dal centrodestra nel collegio dove è candidato Di Maio.

Professore Sgarbi, è ormai iniziata la campagna elettorale. Con quali argomenti sfiderà Di Maio?
«In maniera molto semplice, dal momento che Di Maio è candidato premier del Movimento 5 Stelle senza aver mai fatto nulla, se non l'apprendista di bottega di Grillo. Dovrebbe tornare a scuola per imparare la grammatica, tanto per cominciare».

Sfida Di Maio sul piano della preparazione culturale?
«È il minimo. Agli appuntamenti elettorali, mi presenterò con una grammatica italiana e un crocifisso. Diventerò Sgarbi l'esorcista. Un vade retro all'ignoranza e alla mancanza di titoli di preparazione competenza del mio avversario. Porterò anche un libro dello scrittore napoletano dell'800 Vittorio Imbriani, che morì a Pomigliano e che sicuramente Di Maio non sa neanche chi sia».

Spiegata così, sembra una sfida che si giocherà molto sul piano personale. È così?
«Perché no. Mi spieghi come fa uno che non ha esperienze lavorative, non sa nulla di arte, storia, geografia, non conosce la lingua italiana, a essere candidato premier. Uno che è arrivato in Parlamento, dopo aver preso, candidandosi in precedenza per il Comune di Pomigliano, appena 59 voti. È il trionfo delle non regole, in un movimento che impone scelte dittatoriali. Di Maio non potrebbe fare neanche l'assistente di un assessore regionale, non avendo neanche la laurea».

Non la imbarazza essere candidato nello schieramento politico in cui c'è anche Luigi Cesaro?
«Facciamo subito chiarezza. Per più di un anno, ho lavorato al progetto Rinascimento ed ero pronto a fare un accordo con Lorenzo Cesa che poi è venuto meno. Subito dopo, ho sottoscritto un patto federativo con Berlusconi e Forza Italia. Quello che fanno in quel partito non è opera mia, né affar mio. Dico solo che, se il Movimento 5 stelle è il vero nemico e se il candidato premier di Grillo è Di Maio, allora io sono il candidato più importante dello schieramento di centrodestra in questa competizione elettorale».

Cosa pensa della polemica tra la parlamentare uscente Nunzia De Girolamo e il suo partito Forza Italia per la posizione che le è stata riservata in lista?
«È una polemiche che riguarda l'alleato con cui ho un patto federativo. Ciò che fanno con Cesaro e la De Girolamo non mi vede certamente responsabile».

Spera di fare il ministro della Cultura?
«Questo fa parte della logica della politica, che ora non si può prevedere. Certo, se Berlusconi stravince, potrei sicuramente ambire a diventare il responsabile della Cultura nel governo di centrodestra».

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Mercoledì 31 Gennaio 2018, 14:22 - Ultimo aggiornamento: 31-01-2018 16:42
© RIPRODUZIONE RISERVATA



COMMENTA LA NOTIZIA
3 di 3 commenti presenti
2018-02-01 13:54:47
Certo che in arroganza e saccenza i due si equivalgono. Preferisco considerare una terza opzione.
2018-01-31 19:33:13
tra i due propongo di eleggere "pomigliano città martire"!!!!!!!!!
2018-01-31 14:47:35
Farà la stessa "fine" che fece a Pompei !...

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