M5S, Di Maio: «Il Movimento va subito riorganizzato: basta prendersela sempre con me»

«Il movimento cosi com'è, così come non è strutturato né organizzato non può andare avanti se non si dà un radicale cambiamento alla sua struttura organizzativa». Lo ha detto il vice premier Luigi Di Maio a Rtl, precisando che «non si può pretendere di non avere un'organizzazione interna e prendersela sempre con me qualunque cosa succeda. Io sono sempre disponibile a prendermi tutte le responsabilità però adesso anche basta». «È bellissimo - ha proseguito Di Maio - dire che non abbiamo una struttura e un'organizzazione e ogni cosa la decide il capo politico, però poi quando qualcosa non va bene l'unico destinatario delle accuse sono io come capo
politico del movimento».

Secondo Di Maio, «così non può funzionare, non è più rinviabile un processo di organizzazione interna. Dobbiamo avere dei referenti regionali e nazionali con gente che si prende le responsabilità. Ormai sono anni che ogni cosa che succede nel movimento è sempre colpa di Di Maio. Ormai
la prendo con filosofia». Allora vi fate partito? gli è stato chiesto. «Un Partito è quello che esiste al di là delle idee e delle iniziative per i cittadini. Noi continuiamo ad esistere se ci sono idee e iniziative per cambiare la vita degli italiani, ma per realizzarle c'e bisogno che a livello nazionale e regionale» ci siano dei referenti. «Credo che per una forza politica arrivata al governo sia imprescindibile» ha concluso.
Martedì 11 Giugno 2019, 12:31 - Ultimo aggiornamento: 11-06-2019 12:47
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2 di 2 commenti presenti
2019-06-12 12:50:56
E Gigio il grande politico! Il primo ministro in pectore (come si definiva) il capo politico (come si riempie la bocca quando lo dice) se ne è accorto adesso???? È inutile che faccia la vittima se i grillesi hanno perso metà dei voti la colpa è di chi li guida!!!! Cioè Gigio!!!
2019-06-12 06:49:19
Un modo come un altro per salvare la faccia. Che il movimento 5S doveva cambiare in partito ossia in una organizzazione compiuta, con una ideologia di base tesa a modificare lo status quo di una nazione, regione,città. Un partito è guidato da una ideologia mentre un movimento si coagula intorno ad problema/i attuale/i e non guarda ad altre problematiche. Vedi i gilet gialli che sono partiti con una rivendicazione di settore e poi hanno cambiato mira arrivando a contestare il presidente della repubblica e poi hanno fatto come il M5S volendo fare politica ma con risultati prossimi allo zero. I 5S si sono fatti paladini di altri movimenti tipo No TAV, NO TAP e bastava che iniziava con un NO , di scontenti di altri partiti, di problemi ne abbiamo tanti per cui hanno raccolto molti consensi arrivando al governo dell'Italia. E quì si sono impantanati: è semplice dire NO ma la politica e il governo di un paese è altra cosa e ti accorgi che accontentare tutti i NO blocchi un paese e allora cominci a perdere consensi, è lo stesso problema della Lega che in campagna elettorale ha fatto mille promesse di difficile attuazione immediata e ora ha il problema di convincere i propri elettori che devono aver pazienza e comunque hanno incrementato voti grazie alla capillare organizzazione del partito e alla debacle dei 5S. La Lega sa che toccherà mandare giù una camionata di rospi e se manda all'aria questo governo toccherà a loro convincerci di mandarli giù mentre ora la colpa la può dare a Di Maio, a Conte, a Tria e soprattutto all'Europa. Deve però ricordarsi che chi lo ha votato lo ha votato con la pancia e non ragionando sui contenuti e sulla realtà attuale e rischia di fare la fine di Cetto Laqualunque promettendo anche Chiu Pilu Pe Tutti Guardatevi questo filmato, togliete le gag, le esagerazioni e poi ripensate alla politica degli ultimi anni, anche Cetto era stato ospite di Che tempo che fa https://www.youtube.com/watch?v=c5Kqtdov6kU

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