Di Maio: «Ho detto a Salvini che non deve attaccare i magistrati». E il vicepremier fa dietrofront

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Un colloquio notturno tra Salvini e Di Maio e poi il dietrofront del ministro dell'Interno che dopo aver attaccato i magistrati oggi precisa: «Nessun golpe giudiziario, io rispetto il lavoro di tutti».

«Ieri ho detto a Salvini che non deve attaccare i magistrati - ha raccontato  Di Maio, in una diretta facebook in occasione dell'anniversario del primo 'V Day' - perché quei magistrati sono gli stessi che arrestano i corrotti, gli scafisti e i mafiosi. E quindi, allo stesso modo, si rispettano anche quando ci indagano».

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Poi dal suo studio al ministero del Lavoro sempre in diretta scherza: «Prendiamo questa busta, che non è una bustarella, ci sono degli incartamenti...» e parla dei primi 100 giorni del governo giallo-verde e dei rapporti con Matteo Salvini. In un video di oltre 20 minuti il vicepremier a un certo punto apre una busta gialla e precisa che non si tratta di una «bustarella». Poi con un sorriso aggiunge: «Io non apro buste delle Procure...». Una battuta che cade proprio il giorno dopo che Salvini ha aperto in diretta web il plico del Tribunale di Palermo con l'avviso di garanzia nei suoi confronti per il caso Diciotti.

 


 
Sabato 8 Settembre 2018, 14:59
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