Il giornale che sfornava pubblicisti: Di Maio promosso, Cesaro bocciato

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di Adolfo Pappalardo

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L'accusa di «infimi sciacalli» ai giornalisti per il caso Raggi ha fatto aprire un procedimento disciplinare contro Di Maio dall'Ordine campano a cui il vicepremier è iscritto dal 2007 quando nessuno avrebbe mai potuto immaginare la sua grande ascesa politica. Undici anni fa, il 19enne decise di tentare la carriera giornalistica. Ora, di quegli anni, molti colleghi lo ricordano tra i supporter, durante le elezioni della categoria, di Mimmo Falco, ex vicepresidente dell'ordine nazionale dei giornalisti. Qualche santino davanti ai seggi e un po' di telefonate. Oggi il figlio di Mimmo, Luigi, è l'addetto stampa di Di Maio ministro del Lavoro. «Solo un caso: appena eletto un amico - racconta Falco senior - mi chiese se c'era qualcuno che potesse seguirlo e io gli proposi mio figlio. È vero nel 2010 mi diede una mano alle elezioni del consiglio dell'Ordine ma come molti altri giovani. Ma allora chi avrebbe potuto prevedere che avrebbe fatto il vicepremier?», si domanda ancora Falco, attuale numero uno del Corecom campano e vicepresidente dell'Ordine dei giornalisti della Campania. E aggiunge: «L'ho conosciuto allora e poi è nata un'amicizia reciproca». E gli attacchi di questi giorni alla categoria? «Sono dispiaciutissimo, ma fate attenzione: le accuse arrivano da Di Battista non da Luigi. Andate a leggere bene», esorta pur di difenderlo.
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Martedì 13 Novembre 2018, 07:00 - Ultimo aggiornamento: 13-11-2018 15:26
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COMMENTA LA NOTIZIA
5 di 5 commenti presenti
2018-11-13 14:36:14
non solo la carriera di tesserati del m5s andrebbe rivistata ma tutte quelle dei giornalai Italiani iscritti all´albo, sai quante sorprese! pensa che in quest´albo ci sono persone del ramo D´Urso, Fazio, Sallusti, Feltri e una certa Merlino.
2018-11-13 14:24:30
Con tutte le riserve per il modo di esprimersi legato al momento emotivo di Di Maio... per Cesaro "quello del Tic Tac" credo che abbiano fatto cosa buona e giusta senza meno...
2018-11-13 14:00:15
Che DiMaio, M5S o cittadini comuni si lamentano per un giornalismo che fa tutt'altro che reportage serio degli eventi politici ormai non può essere evitato. Le testate palesamene di parte non sono affatto credibili ed è giusto che la politica contesta questo abuso che i giornalisti fanno. Intanto un altra fesseria che stanno promuovendo i giornali e che questo è un attacco alla libertà di stampa, nulla di più falso, è solo un attacco alla disonestà di giornalisti che non operano proprio in piena libertà e imparzialità, quindi è inutile cercare di convincerci che ci sia un attacco alla libertà di stampa in quanto ogni giorno siamo bombardati da notizie false, gonfiate e completamente distorte.
2018-11-13 13:29:10
Anche la carriera di Mimmo Falco, modesto ed oscuro giornalista di tv locale salito sui gradini più alti del giornalismo campano, andrebbe rivisitata ed analizzata. Falco & Di Maio: "l'auciell s'accoppian n'ciel e.....!!
2018-11-13 08:40:11
Invece della carriera giornalistica di Dimaio sarei curioso di conoscere quella degli altri specialmente delle giornaliste rai come la Ferrario

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