Donne e salari, la parità è un miraggio: la busta paga vale il 30% in meno

di Nando Santonastaso

Stefania Brancaccio, napoletana, una delle imprenditrici più in prima linea nel sostegno dei diritti delle donne, non vuole parlare di modello. Ma non sono sicuramente tanti i datori di lavoro che come lei concedono part time, permessi per l'uscita anticipata e altri benefit contrattuali alle dipendenti senza trattenerne l'importo sulla busta paga. Il salario resta invariato, del tutto pari a quello dei lavoratori maschi. «È sempre stato così e anche ora che di donne alla Coelmo siamo rimaste in poche la linea non cambia», dice. E spiega: «Le donne che lavorano sono penalizzate da una serie di problemi in parte noti, come dover conciliare il ruolo di lavoratrice e madre, in parte forse sottovalutati: pensi al costo dei trasporti per chi viene da fuori o degli asili nido, dove ci sono, per sistemare i figli. La parità salariale a ogni costo per me è un riconoscimento di queste difficoltà che nessuna legge è riuscita ancora a valutare».
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Lunedì 11 Febbraio 2019, 07:00 - Ultimo aggiornamento: 11-02-2019 12:49
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