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GIUSEPPE CONTE

Conte: «Draghi sprezzante, M5S messo alla porta: non c'erano le condizioni per proseguire»

Mercoledì 20 Luglio 2022
Conte: «Draghi sprezzante, M5S messo alla porta: non c'erano le condizioni per proseguire»

Il M5S al Senato è rimasto compatto, ma l'epilogo del governo Draghi sarà anche il bivio per molti grillini che da tempo non condividono la linea. E Giuseppe Conte ha provato a tirare le fila della lunga giornata di oggi che ha visto la fine dell'esecutivo. «Siamo diventati il bersaglio di un attacco politico, siamo stai messi alla porta, non c'erano le condizioni perché potessimo continuare con leale collaborazione», ha detto il leader del Movimento. 

«Da Draghi c'è stato un atteggiamento sprezzante, il M5S è stato messo alla porta e, per questo, non c'erano le condizioni per proseguire», ha chiosato Conte. «Abbiamo ricevuto insulti. Anche da parte delle forze di centrodestra c'è stato un atteggiamento incomprensibile, con un forte ostruzionismo e deliberata volontà di tenerci fuori dalla maggioranza. Oggi bisognava avere idee chiare e un atteggiamento preciso» e invece «c'è stato solo un atteggiamento sprezzante che non fa bene al paese», ha aggiunto». 

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«Non abbiamo potuto capire quale può essere la soluzione per il superbonus, non abbiamo compreso se questo salario minimo legale si ha intenzione o meno di farlo, non abbiamo ricevuto indicazioni sugli aiuti straordinari che abbiamo chiesto per famiglie e imprese, sul taglio del cuneo fiscale e tutte le altre misure per cui ci siamo battuti. Avevamo detto che non è questione di ultimatum ma di priorità su cui bisognava definire un'agenda di governo, non è stato possibile. Il documento che abbiamo presentato al premier Draghi nelle settimane scorsi esprimeva il forte disagio del Movimento 5 stelle, e oggi tutti i cittadini hanno capito il perché e le origini di questo disagio», ha concluso Conte in un punto stampa

Ultimo aggiornamento: 21 Luglio, 06:53 © RIPRODUZIONE RISERVATA