M5S, Sud già amaro: perso il 33% dei voti

di Paolo Mainiero

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«Nel Sud, rispetto alle politiche, i 5 Stelle caleranno vistosamente», era stato buon profeta Clemente Mastella. Il granaio si è seccato. Il bottino pieno portato a casa il 4 marzo si è ridotto a percentuali che in alcuni comuni non arrivano neanche alla metà di quelle ottenute poco più di due mesi fa. L'emorragia è stata pesante anche in Campania. A Torre del Greco il Movimento è passato dal 56,6 al 14,4 perdendo il 42,4 dei consensi; a Castellammare dal 53,8 al 14,6 (-39,24). Peggio ancora è andata ad Afragola, con i cinque stelle scesi dal 57,3 all'8,03 (-49,3). Per non parlare di Brusciano, dove il M5s ha perso per strada il 58,50 per cento dei consensi. E anche ad Avellino, l'unico comune campano dove i grillini sono al ballottaggio, la perdita di voti è stata netta: -19,24. Stessa musica in Sicilia, che pure è una sorta di roccaforte pentastellata. A Catania e Messina il 47 per cento di due mesi impallidisce di fronte al 17,6 e al 22,3 di domenica scorsa; medesima dinamica a Ragusa dove c'è almeno la consolazione di essere arrivati al secondo turno. Più in generale, nelle città del Sud, ha calcolato l'Istituto Cattaneo, i voti per il M5s sono passati dal 48,1 del 4 marzo al 15,1 di domenica. Un calo di 33 punti.
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Mercoledì 13 Giugno 2018, 10:46
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