Berlusconi avverte Salvini: «Bravo Matteo, ma resto io il regista del centrodestra»

di Emilio Pucci

Berlusconi prende tempo anche se avverte: «L'impasse non può durare troppo. Il Paese ha bisogno di una guida». Nella war room di Arcore ieri il Cavaliere con i suoi ha studiato la strategia da portare avanti. Per l'ex presidente del Consiglio ci sono i margini per far sì che il centrodestra abbia l'incarico: «Diremo no a soluzioni strane. Del resto il Pd non può appoggiare M5s. Andrebbe incontro ad un vero e proprio harakiri».

La linea al momento però è quella di far andare avanti i Cinque stelle. «Ci provino loro. Vediamo se hanno i numeri per avere una maggioranza ed esprimere un presidente del Consiglio», hanno concordato i big' azzurri.

Ieri ad Arcore erano presente, tra gli altri, Romani, Brunetta e Tajani. L'attesa è determinata proprio dal «fattore Pd». Il partito azzurro ha avviato i contatti con i dem. La rassicurazione arrivata è che soltanto Emiliano vorrebbe dare una sponda ai pentastellati. Non i renziani. E allora l'auspicio è che depositate le polveri del post-voto si possa ragionare con calma su prospettive certe. La partita determinante sarà quella delle presidenze di Camera e Senato. «Servono figure che facciano da garanti in un Parlamento che rischia di essere un Vietnam», l'input dell'ex premier. In realtà Salvini non ha intenzione di cedere alcunchè: l'obiettivo è andare in Parlamento e contare sull'appoggio di singoli parlamentari, magari anche della sinistra. Ma «nessun accordo sistematico».
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Mercoledì 7 Marzo 2018, 09:54 - Ultimo aggiornamento: 07-03-2018 09:54
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