Elezioni 2018, alla Camera 260 seggi al centrodestra, 221 seggi al M5S, 110 Pd

Il Viminale ha chiuso le operazioni sul conteggio dei dati affluiti al ministero per le elezioni. Risultano assegnati 607 seggi alla Camera e 308 al Senato (su 630 e 315, mancano i seggi esteri e la Val d'Aosta).

Formalmente i dati non sono completi al cento per cento perché alcuni verbali - come segnala lo stesso ministero - sono stati inviati direttamente dai presidenti dei seggi alle corti di appello che poi provvederanno alla proclamazione degli eletti. Per questo mancano ancora all'appello i risultati di una ventina di sezioni e una decina che riguarda collegi uninominali. Per quanto riguarda la circoscrizione estero, il sito del ministero segnala come conteggiate 1.764 comunicazioni alla Camera e 1.791 al Senato su un totale di 1.858. Ma questo non cambia il quadro complessivo, ormai chiaro.

Alla Camera (dove la maggioranza è a quota 316) M5S si vede assegnati 221 seggi: 133 col proporzionale, 88 con l'uninominale. Il centrodestra ne ha 260 in totale, di cui 109 attribuiti con l'uninominale mentre nella quota proporzionale, 73 seggi sono ascritti alla Lega, 59 a Forza Italia, 19 a Fratelli d'Italia. Al centrosinistra vanno 112 seggi, di cui 2 a Svp, il resto al Pd: 24 relativi ai collegi uninominali e 86 alla quota proporzionale). A Liberi Uguali vanno 14 seggi, tutti ripartiti col proporzionale.

Al Senato (dove ci sono anche 6 senatori a vita che portano il totale dell'assemblea di palazzo Madama a 321 la maggioranza è a quota 161) il centro destra si vede assegnati 135 seggi, di cui 58 con l'uninominale mentre la quota proporzionale consegna 37 seggi alla Lega, 33 a Forza Italia, 7 a Fratelli d'Italia. A M5S vanno 112 seggi, di cui 44 assegnati con l'uninominale e 68 col proporzionale. Il centro sinistra totalizza 57 seggi: Svp ne prende uno, il Pd totalizza 56, di cui 13 all'uninominale e 43 al proporzionale. A Liberi e Uguali attribuiti 4 seggi.

Il Rosatellum bis è un sistema misto: 1/3 maggioritario, 2/3 proporzionale. Quindi 232 seggi alla Camera e 116 al Senato sono assegnati in collegi uninominali; 386 alla Camera e 193 Senato in collegi plurinominali col proporzionale. A queste cifre vanno aggiunti 12 seggi alla Camera e 6 al Senato per le circoscrizioni estero. Nel collegio uninominale vince il più votato e il risultato prevale su quelli ottenuti col listino proporzionale. Per i seggi da assegnare nei collegi plurinominali, invece, il riparto avviene (su base nazionale per la Camera e regionale per il Senato) con metodo proporzionale tra le coalizioni e le liste che abbiano superato le soglie di sbarramento; nel caso il candidato venga eletto in più collegi plurinominali, è proclamato nel collegio in cui la lista ha ottenuto la minore percentuale di voti validi rispetto al totale dei voti validi del collegio.


 
Martedì 6 Marzo 2018, 19:18 - Ultimo aggiornamento: 07-03-2018 08:52
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