Scoppia il caso Palermo: schede ristampate per 200 sezioni, i seggi aprono in ritardo

Scoppia il caso Palermo: schede ristampate per 200 sezioni, i seggi aprono in ritardo
Domenica 4 Marzo 2018, 09:16 - Ultimo agg. 10:25
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Ritardi nell'apertura di alcuni seggi elettorali a Palermo si sono registrati a causa della distribuzione delle schede ristampate nella notte, per un errore nella perimetrazione dei collegi, e destinate a circa 200 sezioni. Alle 7.50 nei seggi della scuola Ignazio Buttitta, in via Cimabue a Palermo, le schede non erano ancora arrivate. Nelle cinque sezioni 163, 61 243, 548, 027A ancora non si vota. A dirlo sono gli scrutatori che si trovano nelle sezioni.
 
 

Alle 10 circa, secondo la Prefettura di Palermo e l'ufficio elettorale del Comune, le operazioni di voto hanno potuto svolgersi regolarmente in tutte le sezioni del capoluogo siciliano. Numerosi seggi hanno aperto con ritardi che in alcuni casi hanno superato le due ore e mezzo. La Prefettura ha anche comunicato, dopo un riscontro effettuato con il Comune, che le schede elettorali ristampate sono state distribuite in tutte le 200 sezioni interessate.

In alcuni seggi, oltre un'ora e mezza dopo l'orario previsto per l'apertura, non erano ancora cominciate le operazioni di voto. È il caso dell'istituto comprensivo Uditore Setti Carraro dove nelle cinque sezioni gli elettori sono stati invitati a tornare dopo mezz'ora perché le nuove schede elettorali, ristampate nella notte, sono appena state distribuite e sono ancora in corso le operazioni di timbratura da parte dei presidenti di seggio. «È scandaloso che a quasi due ore dall'apertura delle sezioni elettorali in tutta Italia, a Palermo vi siano alcune persone ancora fuori dai seggi», è il commento di uno degli elettori in attesa di votare nell'istituto Uditore Setti Carraro.

«Mi preoccupa che a Palermo alcuni seggi siano ancora chiusi in attesa di ricevere le schede elettorali corrette. Nel giorno più importante di una democrazia, quello delle elezioni, sono ritardi ed errori inaccettabili, che spero non scoraggeranno la partecipazione dei cittadini», aveva commentato il presidente del Senato Pietro Grasso e leader di LeU.
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