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Amministrative 2022, la mappa del voto: Palermo e Taranto ​le sfide decisive nel Mezzogiorno

Martedì 7 Giugno 2022 di Gigi Di Fiore
Amministrative 2022, la mappa del voto: Palermo e Taranto le sfide decisive nel Mezzogiorno

I seggi resteranno aperti domenica prossima dalle sette del mattino alle undici di sera. Si vota per il rinnovo di 978 consigli comunali italiani. Nell’elenco, 142 Comuni con oltre 15mila abitanti tra cui 26 capoluoghi di provincia. Gli altri 836 sono Comuni più piccoli. Appena quattro i capoluoghi di regione: Genova, Palermo, Catanzaro e l’Aquila. Tra i capoluoghi di provincia, realtà delicate come Taranto, Messina, Parma, Padova, Verona, Belluno. 

Termina, dopo cinque mandati non consecutivi in poco meno di 22 anni, l’era di Leoluca Orlando a Palermo. È corsa a sei per la sua successione. Il centrodestra appoggia Roberto Lagalla, ex rettore dell’Università. Il suo nome ha messo d’accordo i renziani, Fdi, la Lega e Forza Italia. Molte le critiche sul sostegno che gli hanno assicurato Totò Cuffaro e Marcello Dell’Utri. Si è fatta sentire Maria Falcone, che ha parlato di «ritorni al passato», attirandosi la replica di Lagalla: «La legalità l’ho sempre praticata quotidianamente».

Il centrosinistra, con l’intesa tra Pd e M5s, candida Franco Miceli presidente dell’Ordine degli architetti e assessore di una delle prime giunte comunali guidate da Orlando. I centristi di Calenda e Più Europa sostengono invece un ex delfino di Orlando: Fabrizio Ferrandelli. Tra gli outsider, l’ex leghista no-vax Francesca Donato, sostenuta a sorpresa da Marco Rizzo, segretario del Partito comunista, e dall’ex pm Antonino Ingroia. Una competizione agguerrita. 

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Delicata la realtà tarantina, su cui pesa il dibattito sul futuro dell’Ilva e i problemi dell’inquinamento. Qui è sfida a quattro, con contrapposizioni interne alla sinistra. Se il sindaco uscente Rinaldo Melucci è sostenuto da Pd e 5 Stelle, suo primo avversario è l’ex segretario del Pd, Walter Musillo, sostenuto da Forza Italia e Fdi. Outsider sono l’operaio dell’Ilva in cassa integrazione Massimo Battista e il giornalista Luigi Abbate.
Si vota anche a Catanzaro, capoluogo di regione calabrese. Sei candidati, ma non c’è Sergio Abramo sindaco uscente al termine del suo quarto mandato. Lega e Forza Italia appoggiano l’ex Pd e docente universitario Valerio Donato, mentre il partito di Giorgia Meloni candida la parlamentare di Fdi e ex presidente della Provincia, Wanda Ferro. Anche a Catanzaro si ripropone l’accordo tra Pd e M5s a sostegno della candidatura di Nicola Fiorita, altro docente universitario. Outsider gli altri due candidati: Antonello Talerico, ex Fi, e l’avvocato Francesco di Lieto vice presidente nazionale del Codacons.

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La vera partita per sondare la solidità della leadership nella Lega, si gioca in Comuni veneti come Verona e Padova, ma anche in città di peso come Parma e Genova. A Verona, si candida l’ex leghista Flavio Tosi, sindaco per 10 anni, che corre in proprio con l’appoggio di Fi. Avrà come avversario il sindaco uscente Federico Sboarina, passato dalla Lega a Fdi, ma sostenuto anche dal partito di Salvini. Terzo incomodo l’ex calciatore Damiano Tomasi, candidato del centrosinistra. A Genova, i candidati sono sette, con in testa il sindaco uscente, l’imprenditore Marco Bucci, che tenta il bis con il sostegno del centrodestra cui si sono uniti Carlo Calenda e Matteo Renzi. Una conferma che punta sui risultati della rapida costruzione del ponte Morandi dove Bucci fu nominato commissario straordinario. Suo principale avversario è l’avvocato e presidente della comunità ebraica genovese Ariel Dello Strologo, appoggiato da Pd, 5Stelle e alcune liste di sinistra. Outsider gli altri. 

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A Parma, dove dieci anni fa fu eletto Federico Pizzarotti primo sindaco grillino della storia rieletto nel 2017 con sua lista, si è aperta la successione. Fuori dal movimento, Pizzarotti candida un suo delfino: l’assessore Michele Guerra, sostenuto anche dal Pd e da altre forze di centrosinistra. Il centrodestra è diviso: l’ex sindaco Pietro Vignali viene appoggiato da Fi e Lega, ma non da Fdi, che candida l’imprenditore Priamo Bocchi. Alle elezioni partecipa anche la storica sigla civica «Civiltà Parmigiana», che sostiene Dario Costi, appoggiato anche dal partito di Calenda per il dopo Pizzarotti.

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Sono molti i piccoli Comuni dove si vota. Si va al rinnovo dei Consigli comunali nelle isole pontine: Ponza e Ventotene. Ma si vota in diverse località dall’economia turistica, in più parti d’Italia: Gaeta, Riccione, Forte dei Marmi, Ischia, Mondragone, Otranto, Castellaneta, Cortina d’Ampezzo, Soverato, Praia a Mare, Cefalù, Lipari, Lampedusa, Pizzo, Todi e, nel Cilento, Agropoli, Sapri, Camerota, Centola, Pisciotta. E si vota anche in uno dei primi Comuni dove nel 2020 si diffusero i primi casi di Covid, seguiti dall’immediato provvedimento di isolamento: Nembro in provincia di Bergamo. Un panorama di realtà diverse, che faranno da test politico a un anno dalle prossime elezioni politiche nazionali.
 

Ultimo aggiornamento: 8 Giugno, 07:24 © RIPRODUZIONE RISERVATA