Elezioni comunali, le grandi città alle urne: centrosinistra avanti e spera nel «cappotto»

Sabato 18 Settembre 2021 di Lorenzo Calò
Elezioni comunali, le grandi città alle urne: centrosinistra avanti e spera nel «cappotto»

Il centrodestra unito è maggioranza nel Paese ma perderà la tornata amministrativa. È quello che emerge dall'analisi dei principali istituti demoscopici che hanno pubblicato i sondaggi sulle intenzioni di voto nell'ultimo giorno utile prima del silenzio imposto per legge in vista delle prossime amministrative del 3 e 4 ottobre.

La sfida nelle grandi città potrebbe risolversi vittoriosamente per i candidati di centrosinistra già al primo turno a Milano e Bologna; ballottaggio a Napoli, Torino e Roma con il verdetto della capitale al momento «aperto». Dunque saranno i ballottaggi a determinare lo score finale: e qui, tradizionalmente, il centrosinistra anche se risultato in ritardo al primo turno, assai spesso riesce a ribaltare la partita. La «variabile» politica è data dall'eventualità o meno che possa determinarsi l'alleanza con il M5s: grillini e Pd corrono uniti strutturalmente solo a Bologna e Napoli mentre restano divisi a Roma, Torino e Milano. Altro fattore determinante: l'altissima quota di indecisi, quasi dovunque superiore al 40% con picchi pari a circa un elettore su due a Roma e Torino.

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Il centrodestra, con Enrico Michetti, otterrebbe tra il 25% e il 30%, il centrosinistra guidato da Roberto Gualtieri sarebbe tra il 23% e il 27%. Segue il sindaco uscente, Virginia Raggi (M5s), tra il 21% e il 25%. Infine, buon quarto, l'ex ministro allo Sviluppo economico Carlo Calenda con la sua lista starebbe tra 19% e 23%. Tra i partiti avanti il Pd, seguono Fdi, Cinquestelle e Lega.

A Milano il sindaco uscente di centrosinistra Giuseppe Sala potrebbe già chiuderla al primo turno: la media Youtrend lo accredita di un 49,2% contro il 38% dello sfidante di centrodestra, Luca Bernardo. Fuori dai giochi il M5s. Tra i partiti Pd primo, Lega seconda ma di un soffio rispetto alla grande rimonta di Fdi.

Qui la sfida è sul filo di lana e verrà decisa a metà ottobre. Al primo turno i sondaggi accreditano un lieve vantaggio per Paolo Damilano (centrodestra) contro Stefano Lo Russo (centrosinistra) seguiti da Valentina Sganga del M5s: i grillini nel 2016 strapparono il capoluogo piemontese a Piero Fassino (fino a qualche settimana prima giudicato il miglior sindaco d'Italia) portando sulla poltrona di primo cittadino Chiara Appendino, oggi non ricandidata. Indecisi al 48,6%, fra i partiti Pd avanti e sorpasso della Meloni su Salvini.

A Bologna netto vantaggio per il candidato di centrosinistra e M5S Matteo Lepore, che si assicurerebbe la vittoria al primo turno con il 59,5%, staccando il candidato di centrodestra, Fabio Battistini, al 32,1% e gli altri candidati complessivamente all'8,4%.

Le buone notizie per Matteo Salvini potrebbero arrivare solo da Trieste dove il candidato del centrodestra, Roberto Di Piazza, potrebbe essere eletto già al primo turno con una percentuale che varia tra il 48 e il 52%. Segue il centrosinistra con Francesco Russo, tra il 32% e 36%, e il M5s, con Alessandra Richetti, che si fermerebbe terzo con un risultato tra il 4 e l'8%.

Si torna al voto in Calabria dopo la prematura scomparsa della governatrice Jole Santelli (eletta a gennaio 2020), sostituita finora dal vicepresidente, Nino Spirlì. Al momento risulta in testa il candidato di centrodestra, Roberto Occhiuto, capogruppo uscente di FI alla Camera, con una percentuale di fatto ormai incolmabile (sta tra il 44 e il 48%). La coalizione nata dopo molte fatiche e polemiche - tra centrosinistra e M5S, con l'imprenditrice Amalia Bruni candidata presidente, otterrebbe tra il 28% e il 32%. Il sindaco uscente di Napoli, Luigi De Magistris, che si candida con una serie di liste di sinistra', otterrebbe tra il 17 e il 21%, mentre Mario Oliverio, ex presidente di Regione del Pd, che si candida con la sua lista starebbe tra il 3% e il 7%.

In termini di intenzioni di voto in caso di elezioni politiche, secondo i sondaggi il Pd risulta il primo partito ovunque, solo a Napoli il M5s potrebbe tentare il sorpasso. Nel centrodestra Fdi raccoglie più consensi della Lega a Roma, Napoli e Torino, mentre il Carroccio è avanti a Bologna e, con uno scarto molto ridotto, a Milano. Se si votasse per le elezioni politiche i risultati sarebbero assai diversi: la coalizione di centrodestra oscilla tra il 49% e il 50% dei consensi (considerando anche la somma di tutti i partiti minori, da Coraggio Italia a Noi con l'Italia fino all'Udc) mentre il centrosinistra nella formazione tipo ex giallorossi (Pd-M5s-LeU) non supera il 37,5% dei consensi.
 

Ultimo aggiornamento: 19 Settembre, 09:35 © RIPRODUZIONE RISERVATA