Elezioni, Maurizio de Giovanni commenta i risultati: «Abbiamo perso tutti»

Maurizio de Giovanni
di Gennaro Morra

Quello uscito dalle urne domenica sera è un quadro politico molto chiaro, dove, però, nessuno dei contendenti in campo può dire di avere la maggioranza nei due rami del Parlamento. Alla Camera dei deputati come al Senato nessuno dei due leader politici vittoriosi in questa tornata elettorale ha i numeri per formare un governo. Non li ha Luigi Di Maio, aspirante premier del Movimento 5 Stelle, che a Palazzo Montecitorio può contare solo su 221 seggi dei 316 che gli assicurerebbero la maggioranza, mentre a Palazzo Madama sono 112 rispetto ai 161 utili per imporre i propri provvedimenti. Stesso problema ce l’ha Matteo Salvini, segretario delle Lega, che si è guadagnato la leadership del centrodestra sul campo, avendo raccolto il 17 per cento dei voti, tre punti in più di Forza Italia con cui il suo partito si contendeva la guida della coalizione. Al leader padano mancano 36 seggi alla Camera e 26 al Senato. Eppure sia lui che Di Maio si dicono vincitori delle elezioni e rivendicano il diritto a formare un proprio governo.
 
Una situazione paradossale che non è sfuggita a Maurizio de Giovanni, che ha voluto dire la sua su Facebook. In un post pubblicato nella giornata di ieri lo scrittore partenopeo ha innanzitutto riportato la sua personale versione delle dichiarazioni post-voto dei due leader. A cominciare da quelle di Luigi Di Maio: «Ho vinto io. Perché sono il capo del partito che ha ottenuto più voti, quindi è inevitabile che mi si dia l'incarico di formare il governo. Finalmente nascerà la terza repubblica, quella dei cittadini, e darò un reddito mensile a tutti così chiunque potrà trovare convenienza nel continuare a lavorare a nero, così di fatto quelli che pagano le tasse manterranno quelli che non le pagano. E voglio vedere chi potrà dire niente, al partito più votato».
 
Ed ecco come Matteo Salvini risponde al suo rivale nell’immaginazione di de Giovanni: «No, ho vinto io. Perché sono a capo del partito più votato all'interno della coalizione più votata, quindi è inevitabile che mi si dia l'incarico di formare il governo. Certo, mancano una cinquantina di deputati e una ventina di senatori, ma quelli me li compra zietto in cambio di quello che gli serve, c'è già la fila. E darò una pistola a ogni famiglia, così potranno tutti sparare all'uomo mascherato o all'uomo nero se di notte cercano di entrare in villa. E dimezzerò le tasse, così entro un paio d'anni le pagheranno tutti. E chi se ne frega dell'Europa, per l'Itaglia decidono gli itagliani. E l'euro, l'ho sempre detto, è stato un errore».
 
Poi, lo scrittore ci ha aggiunto le dichiarazioni del grande sconfitto, Matteo Renzi, che nella sua immaginazione medita vendetta: «E invece ho vinto io. Perché mi siederò sulla riva del fiume, senza fare accordi e senza fornire appoggi né interni né esterni, e aspetterò il vostro cadavere quando l'Europa, che è mia amica, pretenderà il rispetto di impegni e aliquote e vi metterà in ginocchio come ha fatto con Tsipras. E dopo tre o quattro anni di medioevo mi ridaranno il giocattolo con un bel fiocco, e tante scuse. Tanto io sono ggiovane, no? E i ggiovani ci hanno tempo».
 
Il post si conclude con un lapidario commento di de Giovanni: «Noi? Ah, ma noi siamo quelli che hanno perso. Tutti».
 
Martedì 6 Marzo 2018, 20:02 - Ultimo aggiornamento: 06-03-2018 20:02
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3 di 3 commenti presenti
2018-03-07 09:56:26
Se un grande autore scrive così, c'è da meditare, sembra un intervento comico di Crozza, non mi aspettavo tal banalizzazione, e che diamine, un piccolo sforzo!
2018-03-07 09:09:52
A Napoli si e' sempre lavorato a nero la maggior parte ed anche al profondo Sud , questa e' una piaga che avete creato voi del Nord E no abbiamo Vinto Noi Noi del Sud puoi scrivere quello che vuoi con il tuo sarcasmo cinico non vale una cicca se gli italiani lavorano a nero e si beccano pure il reddito di cittadinanza buon per loro, I grandi invece si sono divisi L italia intera come una pizza a fette e si sono arricchiti alle spalle degli italiani che lavorano a nero si noi in italia del Sud lavoriamo al Nero da quando ci avete rubato il regno delle Due Sicilie ed e' arrivato il momento del riscatto! voi del Nord siete in debito con il Sud e ci vorrano almeno altri 200 anni per ripagarli. Napoletana expat Alla fine ho vinto io che ho lasciato l italia 30 anni fa e non mi son fatta sfruttare da nessuno ed ho raggiunto il sogno Americano. spero ora anche voi raggiungerete il sogno Italiano di una nuova Italia auguri
2018-03-07 09:02:50
Io non sento di aver perso, al contrario: già è qualcosa che per molti "è fernuta a zezzenella", quindi parla per te ed il tuo PD di Renzi con il quale ti sei pubblicamente schierato. Voi si che avete perso.

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