Salvini insiste e apre a sinistra: «Non mi scanso, andremo insieme al Quirinale»

di Barbara Acquaviti

«Non mi scanso», dice Matteo Salvini, difendendo il suo diritto alla premiership. E lanciando una sorta di appello-offerta alla sinistra. Ma non è l'unico a non avere in mente passi di lato. Silvio Berlusconi riunisce ad Arcore i big azzurri e rompe, con un video, un silenzio post-elettorale durato quasi due giorni. Per mostrare di essere «felice» dell'affermazione della Lega e del suo segretario, pur conquistata a scapito degli azzurri.
 

Ma il vero messaggio, dentro e fuori dalla coalizione, è un altro: «Nel rispetto verso gli alleati e nel rispetto dei patti intercorsi sottolinea - rimango leader di Fi, sarò il regista del centrodestra, sarò il garante della compattezza della coalizione».

Berlusconi prova così a stoppare i timori, maturati in casa azzurri, soprattutto meridionali, che paventa un rafforzamento dell'asse del Nord. Sotto accusa è finita la compilazione delle liste ma anche i sondaggi che non avrebbero previsto per tempo l'impatto degli slogan leghisti sull'elettorato. Raccontano che durante il pranzo del lunedì anche la figlia Marina se ne sia lamentata, soprattutto dopo il calo dei titoli Mediaset e Mondadori.
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Mercoledì 7 Marzo 2018, 09:52 - Ultimo aggiornamento: 07-03-2018 09:52
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