L'offerta del Senato al Pd per sdoganare i cinque stelle

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di Pietro Perone

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Archiviata la seconda Repubblica, in attesa della terza, la sfida di questa legislatura sarà quella di istituzionalizzare i parlamentari di M5S eletti sulla spinta della contestazione radicale al sistema politico che abbiamo conosciuto finora. Una generazione di deputati e senatori venuti fuori attraverso il radicalismo della Rete e che ora devono però fare i conti con i numeri e le regole della democrazia.

Nelle stanze dei Palazzi romani viene fuori tra le possibili soluzioni per il governo, l'idea di una sorta di «contratto» per l'Italia, un patto che dovrebbe passare per l'elezione delle due principali postazioni dello Stato, i presidenti di Camera e Senato. Non è un caso che Luigi Di Maio tra le poche parole pronunciate subito dopo la vittoria abbia aperto al dialogo «con tutti» a partire proprio dalla nomina dei vertici parlamentari, che lui stesso ha ricordato essere postazioni di garanzia. Segnale di disponibilità snobbato nella bolgia post elettorale, ma che potrebbe diventare il cardine del futuro confronto politico.
 

Il resto dei partiti, o buona parte di essi, di fronte all'impossibilità di soluzioni alternative a un governo senza Cinquestelle o Lega potrebbero essere costretti a prendere atto che, fallito il tentativo da parte di Renzi e Berlusconi di presentare i grillini e i leghisti come un pericolo per la democrazia, la «creatura» di Grillo è più disponibile, rispetto al Carroccio, a farsi «istituzionalizzare». Cosa che ha già capito, con la praticità tipica degli imprenditori, il vertice di Confindustria, tempestivo all'apertura di credito nei confronti di Di Maio e compagni. Altre disponibilità potrebbero arrivare nei prossimi giorni affinché si dia il via a un percorso di «istituzionalizzazione» del Movimento, che a sua volta potrebbe offrire esplicitamente al Pd e a quello che resta della sinistra la presidenza del Senato.
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Mercoledì 7 Marzo 2018, 07:01 - Ultimo aggiornamento: 07-03-2018 13:04
© RIPRODUZIONE RISERVATA



COMMENTA LA NOTIZIA
5 di 21 commenti presenti
2018-03-07 18:20:36
Quali sono le regole della democrazia,il rosatellum?
2018-03-07 17:35:54
la soluzione?? trovare un accordo alla ANDREOTTI cioè un governo composto da pentastellati e leghisti che vedrebbe tutelati gli interessi del SUD con DI MAIO e quelli del NORD con SALVINI a cui andrebbero dei ministeri compatibili con le promesse elettorali ad esempio al leader della lega gli interni per risolvere il problema degli immigrati ed a quello del m5s quello delle finanze e del lavoro per il reddito di cittadinanza ovviamente il primo ministro dovrebbe essere una figura diversa dai due pretendenti oggi aspiranti DI MAIO SALVINI...
2018-03-07 18:19:01
beh.... un accordo del genere, ad oggi, mi sa di fantapolitica.... ma non sarebbe poi così male
2018-03-07 16:33:00
Chi etra nel movimento 5s e' uomo finito politicamente ! I 5s faranno pulizia di tutti i traditori politici.anche se provenienti da altri partiti....I 5s sono Nazisti puri.
2018-03-07 18:19:50
magari fanno soltanto pulizia di politici corrotti o quanto meno dubbi....

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