M5S, Di Maio pronto al passo di lato. E offre al Pd la guida del Senato

ARTICOLI CORRELATI
di Marco Conti

  • 5947
Tutti d'accordo con le riflessioni del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, ma molto poche le novità che si ricavano dalle reazioni dei partiti e dei loro leader. La convinzione di questi ultimi è che il senso di responsabilità continui politicamente a non pagare, e questo spinge i partiti a restare pericolosamente aggrappati ai rispettivi leader e alle promesse fatte in campagna elettorale. Di fatto un clima ancora teso, che non aiuta il presidente della Repubblica e dilata i tempi di soluzione di una crisi che persino un ex presidente della Repubblica come Giorgio Napolitano, definisce «complicatissima». I contatti tra i partiti e gli emissari del Quirinale non mancano ma nessuno si sbilancia e tiene sostanzialmente la posizione. Il M5S continua a puntare sul Pd nella convinzione che dopo la direzione di lunedì, e l'uscita di scena di Matteo Renzi, il campo torni ad essere sgombro per un accordo tra pentastellati e Pd. Per Di Maio, forse non per il Movimento, la possibilità di un'intesa con i Dem sembra essere l'unica carta per arrivare a palazzo Chigi. Anche a costo di dover rinunciare a tutti i candidati ministri a suo tempo presentati e votare con il Pd l'elezione di un big del Pd alla presidenza del Senato. Un governo M5S-Pd che godrebbe, secondo i sondaggi in possesso dei grillini, anche del sostegno degli elettori Dem.
CONTINUA A LEGGERE L'ARTICOLO:
  • Accesso illimitato agli articoli
    selezionati dal quotidiano
  • Le edizioni del giornale ogni giorno
    su PC, smartphone e tablet
SCOPRI LA PROMO



Venerdì 9 Marzo 2018, 07:01 - Ultimo aggiornamento: 09-03-2018 12:22
© RIPRODUZIONE RISERVATA




QUICKMAP