Emergenza rifiuti, l'ira di De Luca: «Ci hanno rotto le scatole, basta buffonate»

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«Chiederò di farla finita con questa buffonata propagandistica perché veramente ci stanno rompendo le scatole. Stanno creando un clima totalmente sbagliato». È questo che il governatore della Campania, Vincenzo De Luca, dirà lunedì a Caserta quando il premier Conte e diversi ministri firmeranno un protocollo sulla Terra dei Fuochì. «Questi nostri amici sembrano interessati solo a fare campagne elettorali permanenti - ha detto - ci vuole equilibrio, rispetto della realtà e un impegno a lavorare concretamente non a chiacchierare». 

​«Chi vuole nominare commissari lo faccia domani mattina, chi vuole fare un termovalorizzatore lo faccia domani mattina, non capisco perché perde tempo. Potremmo, sul piano della polemica, far fare figure da niente a chi parla», ha detto il governatore a margine di una conferenza stampa sulla viabilità. De Luca, che ribadisce che quelle di questi giorni sono «sceneggiate campate in aria», cita la sua esperienza da sindaco di Salerno, pur senza nominarsi mai. «C'era uno che già era stato nominato commissario - ha detto - faceva il sindaco, dieci anni fa perché si era messo in testa di fare un termovalorizzatore nella sua città. Era commissario di governo con il governo Prodi. Insediatosi il governo Berlusconi gli hanno tolto i poteri commissariali e li hanno trasferiti all'allora presidente della provincia, onorevole Cirielli, dopo di che l'intervento si è bloccato. Si è bloccato per una seconda ragione perché dopo dieci lettere mandate da quel sindaco a Gianni Letta e a Bertolaso per avere la certezza sui conferimenti dei rifiuti nessuno ha risposto». «L'impianto di termovalorizzazione funziona in progetto di finanza se l'imprenditore che investe ha la certezza che i comuni di quel territorio conferiranno i rifiuti a quell'impianto altrimenti che lavora? - ha aggiunto - quindi occorreva una disposizione di legge nazionale o della Protezione Civile che rendesse obbligatorio il conferimento dei rifiuti all'impianto. Non essendoci stato questo impegno da parte del governo nessun imprenditore ha mostrato intesse ad investire 300 milioni di euro senza avere la certezza sui conferimento. Questo cercherò di spiegarlo anche al ministro dell'Interno che è giovane, entusiasta e renitente agli approfondimenti dei problemi. Gli darò un quadro informativo più adeguato così la finiamo con questa manfrina totalmente propagandistica e anche offensiva che è stata messa in piedi», ha aggiunto De Luca.

Per il governatore «i problemi ci sono e siamo impegnati a evitare le emergenze ma oggi la vera emergenza è quella dei roghi e i roghi hanno un'altra origine non i rifiuti urbani». Non solo, le polemiche derivanti dal rischio profilato dal ministro Salvini su una prossima emergenza rifiuti, per il governatore «ci stanno danneggiando nei confronti dell'Unione europea perché in questo momento sono in corso trattative tra Regione, ministero dell'Ambiente con l'Ue per eliminare l'infrazione europea. Se a cominciare da noi diamo questo quadro della situazione è evidente che questa sanzione ce la teniamo per altri 200 anni».
Sabato 17 Novembre 2018, 13:56 - Ultimo aggiornamento: 17-11-2018 14:22
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