Europee, anche il Sud premia Salvini. M5s, il «Reddito» non basta. Segnali di ripresa del Pd

di Paolo Mainiero

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Era nell'aria che la Lega sfondasse anche al Sud e infatti i primi dati confermano le previsioni della vigilia. La campagna meridionalista di Salvini risulta vincente. Un anno dopo le politiche, il M5s sconta il peso del governo. Fare l'opposizione è una cosa, guidare il Paese è un'altra. Promettere è una cosa, mantenere le promesse è un'altra. Il 50 per cento di dodici mesi fa è evaporato. Al Sud, i cinque stelle pagano un prezzo rispetto all'Ilva di Taranto, che il sogno grillino voleva trasformare in un grande parco e che invece continua a fumare, e rispetto alla Tap in Puglia e al super radar in Sicilia, tutte battaglie campali finite male. E pagano un prezzo alto anche rispetto al reddito di cittadinanza, la bacchetta magica che doveva sconfiggere la povertà: invece le domande sono state inferiori alle attese e soprattutto non si sono visti gli sbandierati 800 euro. Certo, il movimento resta il primo partito del Mezzogiorno ma con un evidente arretramento al 32 per cento. Tuttavia, è proprio il Sud a tenere a galla il M5s che nelle altre circoscrizioni segna un calo vicino al tracollo. Se e quanto l'onda lunga grillina si sia arenata dopo una avanzata iniziata alle europee di cinque anni fa lo si capirà alle amministrative del prossimo anno.

IL FATTORE SALVINI
La Lega si espande al Sud con una politica arrembante e cavalcando sino agli eccessi il tema della sicurezza e dell'immigrazione. Salvini in campagna elettorale non si è risparmiato, ha percorso il Mezzogiorno in lungo e in largo, ha fatto incetta di personale politico in cerca di ricollocazione, ha imbarcato una variegata gamma di ex: ex Forza Italia, ex An, ex Udc. Mai la Lega era arrivata così in alto, al 21 per cento: un anno fa aveva raggranellato appena il 2 per cento; alle europee del 2014 non aveva raggiunto neppure l'uno per cento. Ma soprattutto, tra un selfie e un altro, Salvini è riuscito a far passare il messaggio di una Lega non più a trazione nordista (con punte di razzismo) ma di una Lega che si accredita come forza nazionale pur nel paradosso di una spinta autonomista che rischia di penalizzare le regioni meridionali.

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Lunedì 27 Maggio 2019, 06:23
© RIPRODUZIONE RISERVATA



COMMENTA LA NOTIZIA
2 di 2 commenti presenti
2019-05-27 10:05:28
A Sky vi è un programma di formula uno chiamato race anatomy in cui vi è un premio chiamato rododendro in cui Leclerc domina la classifica per le varie situazioni contro che gli sono capitate, se instituissero anche una classifica per i nostri politici campani il nostro masaniello sarebbe oggi al primo posto.
2019-05-27 09:19:16
caro di maio pagate il conto per l'immigrazione sottovalutata la gente vuole vivere senza piazze piene di spacciatori e immigrazione c ontrollata.

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