Europee, il liberale Verhofstadt lancia
da Firenze cinque riforme per l'Ue

Una bandiera dell'Unione Europea
«Anzi sulle rovine della politica il male, l'autocrazia, possono prevalere. Lo vediamo in Ungheria con Orban, in Polonia, e anche in Italia con Salvini. Per anni la politica a Roma è stata ridotta a una scelta binaria tra
Berlusconi e il Pd e gli italiani ne hanno abbastanza, gli odiano entrambi. Un odio che ha portato alla crescita di
sovranisti e nazionalisti di Salvini e Di Maio. Allora +Europa è l'unica speranza per una scelta politica liberale e pro Europa in Italia». Lo ha detto il leader dei Liberali all'Europarlamento Guy Verhofstadt intervenendo a Firenze al
lancio della campagna per le europee di +Europa insieme a Italia in Comune.

«Vogliamo difendere l'Europa con un piano concreto per rinnovare l'Ue. Per un Rinascimento europeo bastano cinque
grandi riforme. La prima cosa da fare è di abolire la regola dell'unanimità nel Consiglio d'Europa. La seconda riforma è
costruire un'Europa meno burocratica e più efficace. Non c'è bisogno di 28 commissari ma di più forte governo di 12-15 ministri». Per Verhofstadt, «l'Ue non è un ristorante a la carte, non si può entrare e dire voglio questo sì e questo no. Poi serve un vero bilancio. L'ultima riforma è quella della difesa».
Domenica 7 Aprile 2019, 18:04 - Ultimo aggiornamento: 07-04-2019 18:10
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