Ferrovie, Toninelli azzera l'intero cda con un post su Facebook

di Andrea Bassi

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Una foto su Facebook che ritrae il ministro che firma un documento. Quel documento è la revoca del consiglio di amministrazione delle Ferrovie, una delle più grandi aziende del Paese, decapitata con un post. Il ministro ritratto è il titolare delle infrastrutture, Danilo Toninelli. «Siamo il governo del cambiamento», scrive il ministro, «e pensiamo che non esista attività industriale soprattutto se prodotta al servizio dei cittadini che non abbia un risvolto etico. Ora la barra si sposta sui treni regionali e sui pendolari in termini di sicurezza e qualità dei loro spostamenti». In realtà il piano è un altro: separare le Ferrovie dall'Anas, la società delle strade appena fusa con quella dei treni. Un'operazione voluta dal precedente governo anche per portare 2 miliardi fuori dal perimetro dello Stato. Si tornerà indietro, Toninelli e il ministro dell'Economia, Giovanni Tria, non potevano farlo con il consiglio di amministrazione che aveva approvato quell'operazione ottenendo, tra l'altro, una riconferma triennale prima della scadenza decisa il 29 dicembre.
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Giovedì 26 Luglio 2018, 07:00 - Ultimo aggiornamento: 26-07-2018 15:33
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