Fisco, cantieri e giustizia lenta: le riforme nella palude delle liti

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di Santonastaso e Pacifico

Incertezza. E sfiducia, per chi è più pessimista. In economia bastano forse queste due parole per fotografare l'effetto prodotto dal pantano-Italia, con la maggioranza gialloverde divisa e litigiosa praticamente su tutto. L'incertezza accomuna ormai sempre di più imprese e consumatori, lavoratori e manager. Al punto che dopo avere assistito al tracollo degli investimenti pubblici, gli uni e gli altri guardano ora con angoscia al calo di quelli privati, capaci finora a reggere quasi da soli il peso della crescita, almeno di quel poco che c'è. La sfiducia è il moltiplicatore dell'incertezza, con il non trascurabile particolare che non ha confini: colpisce anche o forse soprattutto all'estero, perché chi giudica l'Italia in base alla stabilità politica è seriamente perplesso sull'opportunità di acquistare titoli del debito pubblico o, appunto, di investire i suoi capitali.

IL TESORO
La riforma delle riforme è sempre quella, la riduzione delle tasse. Ci hanno provato tutti i governi, chi di più, chi solo a chiacchiere. Per avere un'idea del problema, basterà ricordare che una piccola impresa ha bisogno di 201 giorni per pagare le tasse mentre gli altri 164 vengono impiegati per supportare i consumi familiari. Il dilemma, per tanti aspetti annunciato e noto, è che per diminuire la pressione fiscale su imprese e famiglie bisognerebbe tagliare la spesa pubblica perché in giro altre risorse da mettere in campo non ci sono. E qui anche per il governo gialloverde, il pantano è scontato.

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Martedì 19 Marzo 2019, 09:01 - Ultimo aggiornamento: 20 Marzo, 06:34
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