Francesca Pascale: «Sui diritti Forza Italia vira a destra, Silvio lo sa? Io non la voto»

Sabato 8 Maggio 2021 di Valentino Di Giacomo
Francesca Pascale: «Sui diritti Forza Italia vira a destra, Silvio lo sa? Io non la voto»

«Nella mia vita ho votato soltanto due leader: Marco Pannella e Silvio Berlusconi. Ho iniziato a frequentare sin da giovane le sedi di Forza Italia, piena di sogni e di speranze, assumendo ruoli nella classe dirigente, fino a candidarmi e ad essere eletta. Oggi invece non la riconosco più, sta perdendo la sua essenza di partito liberale di massa. Inseguire a destra i movimenti sovranisti significa snaturare quello che Berlusconi voleva che fossimo: un partito liberale moderno di respiro internazionale, al fianco dei più deboli». Erano anni che Francesca Pascale, ex compagna di Silvio Berlusconi, non rilasciava interviste. Decide di farlo con il giornale della sua città, nel giorno in cui - in uno dei suoi tanti post su Instagram - ha preso di mira Forza Italia e soprattutto Antonio Tajani per aver schierato il partito contro il Ddl Zan, contro le discriminazioni degli omosessuali, un tema da sempre a lei assai caro. 

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Eppure, finché lei era al fianco del Cavaliere, era riuscita addirittura a far aprire Fi alle adozioni gay. Ora la delude che il presidente non sia intervenuto?
«Mi sono sempre molto spesa con Silvio Berlusconi affinché all’interno del partito introducesse il tema Lgbtq, famiglia a cui sento di appartenere. Infatti, nel luglio del 2014, mi sono tesserata in piazza con Gaylib ed Arcigay, perché ho cercato di unire le due associazioni, di destra e di sinistra, a favore di un dialogo comune, importante per il tema stesso. L’odio non è e non ha un colore politico. Ci sono alcuni esponenti di Fi, invece, che cercano di spostare il partito su posizioni che nemmeno il presidente credo condivida. Il Ddl Zan non minaccia la famiglia tradizionale, che per me è molto importante, un pilastro fondamentale per la società. Ma non esiste solo quella tradizionale. Esistono altre forme di famiglia che vanno altrettanto rispettate».

È il nuovo corso di Forza Italia? 
«La posizione di alcuni fa molto male a me, come a molti altri amici di Fi. Non siamo mai stati la destra rabbiosa che urla, che distrugge e non costruisce, ma sempre combattuto per le libertà individuali di tutti. Cercare voti a destra è sbagliato, idealmente e strategicamente, perché chi è di destra preferirà sempre e comunque Salvini o Meloni».

Poche voci isolate dentro Fi hanno preso posizioni favorevoli al Dl Zan. La delude il silenzio delle donne? Non parlano perché hanno ruoli marginali nel partito?
«Credo che in Fi le donne siano assolutamente valorizzate, è l’unico partito con maggiore presenza femminile, anche nei posti di governo. Non mi delude il silenzio, mi delude l’esposizione di quei politici e le loro dichiarazioni omofobe che troviamo nella Lega e, per fortuna, non in Fi. Questa è la differenza tra Fi e gli altri partiti di coalizione». 

Sente più Berlusconi? Si aggiorna sulle sue condizioni di salute?
«Berlusconi è, e sarà sempre, l’uomo più importante della mia vita».

E ora che vita fa Francesca Pascale? Quali progetti per il futuro?
«Una vita più autentica, soprattutto perché la vita a 36 anni cambia, così come i sogni e le priorità. Creerò un’azienda agricola che si occupi della coltivazione e lavorazione della cannabis light, facendo lavorare tutte quelle donne che, una volta uscite dal carcere, hanno bisogno di qualcuno che dia loro una seconda possibilità. Un progetto sociale, ambizioso, fatto in sinergia con le associazioni. È proprio la legalizzazione della cannabis, un altro tema che mi vede molto lontana da una certa brutta destra».

Le attribuiscono flirt, anche con Paola Turci. Le ha dato fastidio questa irruzione nella sua vita privata anche dopo la fine del rapporto con Berlusconi?
«Sono serena, non nascondo che è stato difficile superare la ferocia del giudizio che mi è crollato addosso. È stato uno dei periodi più difficili della mia vita».

La politica le piace sempre? Scenderà anche lei in campo?
«Mi ha sempre appassionata. Sono sempre stata vicina ai temi più ostili alle destre radicali, come il concetto della famiglia Lgbtq, affianco dei più deboli, in difesa dell’ambiente, degli animali. Fi è stato il primo partito ad aprire alle adozioni omosessuali. Questo per me è un punto che mi rende orgogliosa perché quell’apertura la fece proprio Berlusconi insieme a Mara Carfagna. I liberali hanno sempre dato buoni frutti in Forza Italia, per questo andavo fiera della mia appartenenza politica».

Parteciperà alla manifestazione in favore del Ddl?
«Sì, mi ha molto rammaricata, invece, non vedere personaggi dello sport, della moda ed altre categorie che incidono nella nostra società. Voglio ringraziare Alessandro Zan per aver scritto questa legge, purtroppo le destre hanno sempre dato il peggio su questo tema. Vorrei anche ringraziare Arcigay Napoli, Antonello Sannino ed i suoi colleghi, per aver portato a termine l’iniziativa di recuperare dal Comune una struttura da adibire a casa di accoglienza per tutti i ragazzi vittime dell’omofobia, cacciati da casa. D’altronde c’è chi in politica dice ancora “Prima gli italiani”, purtroppo». 

Ultimo aggiornamento: 9 Maggio, 10:34 © RIPRODUZIONE RISERVATA