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La politica social: Paragone, boom di reaction per la battaglia contro i vaccini

Mercoledì 9 Febbraio 2022 di Domenico Giordano
paragone

Il mese di gennaio si è chiuso con tre significativi eventi che hanno segnato questo inizio d’anno per politica italiana. La rielezione di Sergio Mattarella alla Presidenza della Repubblica, lo scioglimento “come neve al sole”, per dirla con le parole di Matteo Salvini, della coalizione di centro-destra che ha fatto harakiri proprio nella scelta di un candidato unitario per il Colle e, infine, la crisi in atto nel Movimento 5 Stelle tra le due leadership pentastellate, da un lato quella di Giuseppe Conte e dall’altro a fargli concorrenza quella di Luigi Di Maio.

Le vicissitudini politico-istituzionali dei leader e dei rispettivi partiti si sono comunque dipanate sullo sfondo delle proteste social e nelle piazze contro l’obbligo del super green pass che hanno monopolizzato per le prime tre settimane il dibattito in Rete. A trarre un vantaggio considerevole, in termini di audience, è stato Gianluigi Paragone impegnato oramai da diversi mesi a far da grancassa alle voci dissonanti che esprimono riserve sia sulla campagna di vaccinazioni e sul pacchetto delle restrizioni varato dal Governo per limitare la diffusione del contagio.

Domenico Giordano, Arcadia

A gennaio, infatti, il senatore leader e fondatore di Italexit incassa oltre 9 milioni di reaction totali, delle quali 8.7 milioni raccolte solo tramite la fanpage Facebook, peraltro iperattiva considerando che dei 536 contenuti pubblicati ben 475 sono stati postati proprio il canale ufficiale di Facebook e in parte sponsorizzati per una spesa totale di 4.418,00 euro negli ultimi 30 giorni. Al secondo posto della Top 10 di gennaio si piazza Giorgia Meloni con poco meno di 7 milioni di reaction, ma che a differenza di Paragone riesce a presidiare massicciamente tutte e tre le piattaforme di social network censite. Infatti, la leader di Fratelli d’Italia pur cedendo lo scettro della classifica, per la differenza di reaction incassate su Facebook, continua a essere la miglior battistrada tra tutti sia su Instagram che su Twitter.

La trasversalità della Meloni, che da qualche giorno è sbarcata ufficialmente anche su TikTok, trova una conferma significativa anche nella frequenza di pubblicazioni che si mantiene coerente su tutte le piattaforme, senza prediligerne una in particolare. Al collo di Matteo Salvini invece c’è la medaglia di bronzo ottenuta con il tetto di 4 milioni e 495 reaction, delle quali circa 3 milioni sono state quelle di Instagram che si conferma già da diversi mesi, nonostante il minor numero di post pubblicati nel periodo e un calo di oltre 13 follower che hanno scelto di abbandonare il profilo, la piattaforma più performante per il leader della Lega. Il quarto posto invece è appannaggio di Giuseppe Conte, che chiude il quartetto dei leader milionari - ovvero di coloro che si portano a casa un numero di reaction mensili che sfonda la soglia del milione – con un totale complessivo di 1 milione e 793 mila interazioni e un lusinghiero primo posto nella classifica del mood mensile incassato sui social con un valore positivo del 46,85%.

In verità, però l’ex presidente del Consiglio registra un secondo primato, per lui questa volta negativo, sulla perdita di follower, infatti ad abbandonare Conte sono stati quasi 6 mila fan su Facebook e ben 10 mila su Instagram A posizionarsi giusto alla metà della Top 10 di gennaio c’è il leader di Forza Italia il quale, nonostante l’assenza forzata dalla scena pubblica per alcuni problemi di salute e il brusco ritiro della sua disponibilità a essere tra i quirinabili, riesce comunque a mettere nella sacca un discreto bottino: sono 492 mila le reaction calamitate dai 3 canali social di Silvio Berlusconi e oltre 15 mila i nuovi follower che hanno scelto di seguire da vicino almeno uno dei tre profili ufficiali. Alle spalle del Cavaliere si piazza una coppia formata dal leader di Italia Viva, Matteo Renzi, e da quello di Azione, Carlo Calenda, che continuano a giorni alterni a lanciarsi segnali di vicinanza o a rimarcare la rispettiva differenza politica.

Sono 462 mila le reaction per Renzi, mentre poco sotto a quota 449 mila, c’è Calenda che si distingue dagli altri leader di partito sia per il numero più alto di post pubblicati, 546 in tutto, sia per la scelta di concentrarli per due terzi su Twitter – 375 sui 546 totali - che tra le tre piattaforme social analizzate rimane quella che garantisce una qualità di interlocuzione a discapito però dell’audience raggiunta. Molto probabilmente è anche questa strategia social a portare in dote a Carlo Calenda un’altra medaglia da appuntarsi al petto, cioè quella della percentuale più alta, pari all’87,52%, tra il numero totale di reaction e quello dei like, che in qualche misura ci fornisce anche un parametro di gradimento da parte del fandom dei contenuti pubblicati. Il segretario del Partito Democratico è ottavo in classifica, prima di Luigi di Maio e di Roberto Speranza, con 422 mila reaction totali e 342 contenuti pubblicati nel mese in prevalenza su Facebook, un dato quest’ultimo che gli consente di essere quinto per numero di post.

Ma, Enrico Letta è secondo dietro Carlo Calenda nella speciale classifica che incolonna le migliori percentuali tra reaction e numero di like con l’80,08%, così come si prende la piazza d’onore se consideriamo i nuovi follower guadagnati solo su Twitter, pari a 8.600 sui 12.500 complessivi. A chiudere la Top 10 di gennaio ci sono l’attuale titolare della Farnesina e il ministro della Salute e segretario di Leu, entrambi con una pubblicazione ridotta al minimo indispensabile. Luigi Di Maio riesce a raggiungere la quota di 255 mila reaction, perdendo al contempo 9 mila follower tra Facebook e Instagram, mentre Roberto Speranza scende sotto la soglia delle 200 mila reaction, per la precisione 196 mila totali, ultimo anche nella classifica tra reaction e percentuale di like.

Il dato quantitativo delle reaction e, in particolare, quello del rapporto tra queste e il totale dei like può essere calato nella foresta della Rete per verificare una possibile corrispondenza tra il sentiment dei follower e quello concreto e più generale espresso dagli utenti social. In questo caso non mancano le sorprese. Infatti, se da una parte i primi cinque posti sono occupati da Carlo Calenda (87,52%), Enrico Letta (80,08%), Matteo Salvini (79,44%), Giorgia Meloni (79,39%) e Silvio Berlusconi (77,35%), dall’altra, quando andiamo a monitorare il mood in Rete limitatamente alle piattaforme Facebook, Instagram e Twitter, al primo posto troviamo Giuseppe Conte (46,85%), seguito da Giorgia Meloni (42.54%), poi da Carlo Calenda (38,50%) e subito dopo Matteo Renzi (36,37%) ed Enrico Letta (36,29%).

La Top 10 di Gennaio

Paragone, grazie alla battaglia contro il green pass, vince per distacco la sfida con Meloni e Salvini.

Carlo Calenda è il politico più prolifico

Interessante è la crescita di pubblicazioni del segretario del PD, Enrico Letta, quinto con 342 contenuti.

Meloni e Paragone oltre i 5 milioni di like

La leader di Fratelli d'Italia riesce a sfruttare al meglio tutte e tre le piattaforme social.

Calenda e Letta al vertice della speciale classifica che misura il rapporto tra reaction e like

Mentre il pieno di reaction di Paragone "solo" 2 like su 3.

Conte, Salvini e Di Maio perdono in tre circa 30 mila follower

Crescono invece i follower di Meloni, Letta e Speranza.

A Gennaio è Giuseppe Conte il leader con il mood positivo più alto

Poi la Meloni, Calenda e al quarto posto un sorprendente Matteo Renzi.

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