Catturato nel Casertano lo stalker
che perseguitava Meloni sui social

Mercoledì 31 Luglio 2019
Giorgia Meloni, arrestato lo stalker che la perseguitava sui social: «Era ossessionato da mia figlia»

Giorgia Meloni, arrestato lo stalker che la perseguitava sui social. Arrestato dalla polizia a Trentola Duecenta, in provincia di Caserta, un uomo accusato di aver perseguitato con continui messaggi sui social la leader di Fratelli d'Italia. L'uomo si trova ora agli arresti domiciliari. Il provvedimento è stato eseguito dalla Digos di Roma. 

Le indagini sono iniziate dopo i numerosi messaggi inquietanti, di natura minatoria e diffamatoria, inviati sul profilo facebook di Giorgia Meloni. Dopo aver accertato che N.R. è stato l'autore dei messaggi oggetto d'indagine, pattuglie del Compartimento Polizia Ferroviaria e della Digos di Roma, in due occasioni, hanno fermato l'indagato presso la Stazione Termini di Roma. Quest'ultimo riferiva agli operanti di essere arrivato in treno dalla Campania proprio per andare a cercare l'abitazione romana del presidente di Fratelli d'Italia. Proprio per questo, oltre alla misura degli arresti domiciliari, lo «stalker» è stato sottoposto anche al provvedimento del Questore di Roma del Foglio di Via Obbligatorio con divieto di ritorno per due anni nella provincia di Roma.

GIORNA MELONI RINGRAZIA: «OSSESSIONATO DA MIA FIGLIA»
«Devo ringraziare le forze dell'ordine che si sono accorte prima di me di quello che accadeva. La cosa che mi ha preoccupata maggiormente in questa vicenda non è stata tanto quella di avere io uno stalker ma l'attenzione ossessiva di questa persona verso mia figlia». Lo ha dichiarato la leader di Fratelli d'Italia Giorgia Meloni, dopo che questa mattina la Digos della Questura di Roma ha eseguito l'ordinanza applicativa della misura cautelare personale degli arresti domiciliari, emessa dall'Ufficio gip presso il Tribunale di Roma, a carico di N.R., autore di atti persecutori nei confronti della presidente di Fdi. «Questo mi ha fatto preoccupare - ha detto ai giornalisti arrivando a Montecitorio - ma devo dire che gli inquirenti sono stati bravissimi e tempestivi e quindi ovviamente a loro dico grazie per il lavoro che stanno facendo. Mi sento assolutamente più sicura e tranquilla nel sapere di poter contare sul lavoro così attento dei nostri servitori dello Stato».

Ultimo aggiornamento: 12:21 © RIPRODUZIONE RISERVATA