Giudice Apostolico, Lega pubblica terzo video sui social: «Con estrema sinistra a protesta pro-clandestini»

Le nuove immagini postate sull'account ufficiale del partito: "Dimissioni subito"

Giudice Apostolico, Lega pubblica nuovo video sui social: «Con estrema sinistra a protesta pro-clandestini»
Giudice Apostolico, Lega pubblica nuovo video sui social: «Con estrema sinistra a protesta pro-clandestini»
Domenica 8 Ottobre 2023, 13:11 - Ultimo agg. 9 Ottobre, 07:03
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Caso Apostolico. Sui canali social della Lega spunto pubblicato un nuovo video, il terzo, della giudice del caso migranti di Catania e torna a chiederne le dimissioni. 

«È spuntato un nuovo video del magistrato Apostolico mentre partecipa con l'estrema sinistra alla protesta in favore dei clandestini sbarcati dalla Open Arms. Dopo gli insulti pubblici a Salvini e il silenzio mentre si offendono le forze dell'ordine, ora i cori da ultrà contro presunti fascisti», afferma il deputato Igor Iezzi della Lega, capogruppo in commissione Affari Costituzionali a Montecitorio.

«Ma chi sarebbero? - si chiede Iezzi - Le forze dell'ordine, il Governo con la Lega? Siamo oltre ogni limite di decenza e ritegno, per chi dovrebbe rappresentare lo Stato in maniera imparziale e super partes.

Apostolico si dimetta immediatamente, ne va della credibilità della magistratura». 

La Lega all'attacco

«Terzo capitolo, a conferma che non c'era nessun complotto e nessuna manipolazione sul caso Apostolico. Un nuovo video la ritrae in piazza, in prima fila, plaudente ad un corteo di estrema sinistra, con atteggiamenti molto lontani dal ruolo di mediatore tra polizia e manifestanti che qualcuno andava raccontando. Cosa deve succedere ancora affinché ci sia un passo indietro da parte del magistrato? Personaggi così delegittimano anche migliaia di ottimi giudici, veramente imparziali, che ogni giorno lavorano in silenzio nei tribunali. Se Apostolico dovesse rimanere al suo posto significherebbe che il problema della difesa corporativa è troppo grave per non intervenire con riforme profonde. Tutti possono e devono essere giudicati, l'indipendenza dei magistrati non può essere autoreferenzialità», aggiunge una nota il senatore della Lega Claudio Borghi.

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