Manovra, Tria conferma il deficit: «Ma dialogo con l'Europa»

di Luca Cifoni

Conferma dei numeri già inseriti nel Draft Budgetary Plan (Dpb) inviato a Bruxelles una settimana fa, e riepilogo della manovra di bilancio costruita dal governo, con particolare insistenza sulla sua capacità di spingere la crescita grazie agli investimenti e alle altre misure messe in cantiere. Non conterrà particolari novità né svolte la lettera che stamattina parte da Via Venti Settembre destinata alla commissione europea. L'eventualità di una qualche concessione in materia di deficit è stata valutata dal governo ma rapidamente accantonata in nome di preoccupazioni politiche. Nessuna marcia indietro insomma e questo vuol dire - lo stesso esecutivo ne è ben consapevole - che la decisione europea sarà rapida e sfavorevole al nostro Paese, per il quale inizierà il percorso verso la procedura per disavanzo eccessivo. Un percorso destinato comunque ad incrociarsi con gli appuntamenti politici della prossima primavera, in particolare il voto per il Parlamento di Strasburgo e il possibile cambio degli equilibri nella commissione stessa.
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Lunedì 22 Ottobre 2018, 07:00
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