GIUSEPPE CONTE

Governo, crisi in DIRETTA. Conte lunedì alla Camera per la fiducia. Renzi: se non ci vogliono, opposizione

Giovedì 14 Gennaio 2021
Governo, crisi in DIRETTA. Conte al Colle: chiarimento politico in Parlamento. E prende interim Agricoltura. Franceschini: cerchiamo responsabili

Giuseppe Conte alle 16 è salito al Quirinale da Mattarella, prendendo l'interim dell'Agricoltura e manifestando la volontà di andare in Aula per chidere la fiducia. La strada scelta dal presidente del Consiglio, sostenuto da Pd e M5S, è quella di provare a costruire una nuova maggioranza senza Italia Viva e con il supporto di un gruppo di cosiddetti responsabili. «Una ricerca legittima e alla luce del sole», dice il capo delegazione dem Dario Franceschini. Ricucire con Renzi, insomma, per il momento non è nemmeno un'ipotesi. L'opposizione - con Meloni, Salvini, Tajani, Lupi, Toti e Cesa - chiede a Conte di presentarsi subito in Parlamento e indica il voto come unica via praticabile. 

 

Conte lunedì alla Camera per il voto di fiducia

 

Il premier Conte lunedì sarà alla Camera e martedi sarà al Senato alle 9.30. Lo ha deciso la capigruppo al Senato. Il calendario è stato comunicato in Aula dalla vicepresidente Paola Taverna, dopo le cui comunicazioni i gruppi del centrodestra hanno protestato. Sia Massimiliano Romeo, che Anna Maria Bernini che Isabella Rauti hanno infatti sottolineato che avrebbero voluto che le comunicazioni dei Conte fossero effettuate prima di martedì: «Conte avrebbe dovuto venire oggi, domani».

Prima deve nascere in Senato un nuovo gruppo di “responsabili”. Il nome già c’è: Udc. Vi potrebbero far parte, come dimostrano i contatti tra Gianni Letta e Goffredo Bettini, i centristi che attualmente sono nel gruppo di Forza Italia-Udc, ex grillini, qualche forzista e anche qualche renziano contrario alla rottura con Conte. I voti necessari sono circa 18. Se nascesse il gruppo, potrebbero cadere le perplessità del Quirinale riguardo a «una maggioranza raccogliticcia». Quelle del Pd sono già cadute.

 

 

La giornata in diretta

 

22.20 Crimi a M5S: alternativa a fiducia a Conte è il voto

«Tracciamo una linea rispetto a Renzi. Punto e a capo, archiviamo Renzi e pensiamo a presente e futuro». Lo ha detto il capo politico del M5S Vito Crimi durante l'assemblea dei parlamentari. Crimi ha prefigurato due possibile scenari: il primo prevede che quando la crisi verrà formalizzata «vedremo se ci sono parlamentari che, di fronte alla follia di questa situazione, comprenderanno che il Paese ha bisogno di una guida e di responsabilità». Nel caso in cui però il governo non dovesse ricevere la fiducia «la strada maestra è quella del voto, altre soluzioni sono impensabili e impraticabili, compreso un governo tecnico.

21.54 Renzi: se non ci vogliono non votiamo la fiducia, opposizione

Se arrivano i responsabili Iv andrà all'opposizione? «Sì. Se non ci vogliono, noi non diamo la fiducia, con molta libertà». Lo dice Matteo Renzi, leader di Iv, a Dritto e rovescio, su Rete 4. «Oggi dico che i pieni poteri non vanno dati a nessuno, nemmeno a Conte - continua Renzi -. Per questo ho chiesto spiegazioni sulla gestione dei servizi segreti. Io so che martedì in aula parlerà il presidente del Consiglio e per noi parlerà Teresa Bellanova, che per coerenza di idee ha lasciato la poltrona mentre qualcuno un giorno è amico di Trump un giorno lo critica, un giorno vota i decreti sicurezza e un giorno li cambia».

21.04 Bettini: no alle destre, sì a liberali e europeisti

«Aver aperto la crisi è stato un atto davvero irresponsabile: ora noi diciamo avanti con Conte, diciamo che si vada in Parlamento e No a qualsiasi alleanza con le destre in qualsiasi forma si possano presentare», ha detto il dirigente del Pd Goffredo Bettini al Tg2 dove, a proposito dell'identikit delle forze che possono palesarsi in Parlamento dice: «mi riferisco ai parlamentari che abbiamo come discriminante fondamentale il rapporto con l'Europa, i liberali, chi non vuole morire 'trumpiano' e chi considera le elezioni una sciagura».

19.46 Il premier Conte sente Boris Johnson

«Lunga e articolata conversazione telefonica con Boris Johnson. Clima, energia, G7, G20 e salute al centro dei colloqui. Ma anche Libia e intensificazione dei rapporti bilaterali». Lo scrive il premier Giuseppe Conte su twitter dopo aver sentito il premier britannico.

 

 

 

 

19.39 Di Maio: Renzi non è più un intrlocutore

«Maggioranza e opposizione stanno già collaborando su alcuni dossier ma io non sto parlando delle forze di opposizione». Lo ha detto il ministro Luigi Di Maio rispondendo al Tg3 che gli chiedeva se il suo appello ai 'costruttori europei in Parlamento' fosse rivolto anche a Forza Italia.

«Oggi il presidente del Consiglio Giuseppe Conte è una figura cruciale di questa maggioranza, noi come M5S l'abbiamo proposto due volte e continueremo a sostenerlo. In questo momento non vedo altre opzioni percorribili - dice ancora Di Maio -. Se la situazione invece scivola verso il voto si mette a rischio la fascia più debole della popolazione», perché non si avrà modo di erogare i fondi per la ripresa.

«Noi siamo stati molto chiari, chi stacca la spina, chi mette in difficoltà il governo non è più un interlocutore, e questa situazione di instabilità sta danneggiando l'Italia anche davanti alla comunità internazionale», dice Luigi Di Maio al Tg1, rispondendo alla domanda se ci siano ancora margini per ricucire con Matteo Renzi.

19.34 Marcucci: responsabili? L'Italia ha bisogno di un governo

«Noi riteniamo che serva un governo di legislatura, con un programma serio, riteniamo che l'azione del governo Conte debba proseguire, dopodiché i voti si cercano in Parlamento. Mi auguro anche che ci possano essere dei ripensamenti, comunque credo sia necessario raccogliere tutti i consensi che è possibile ottenere. Chiamiamole forze politiche responsabili, chiamiamoli costruttori, io credo che l'Italia abbia bisogno di un governo. Lasciarlo senza mi sembra dissennato». Lo dice, interpellato dai cronisti al Senato, il capogruppo Pd Andrea Marcucci,

19.18 Conte lunedì alla Camera

Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte terrà comunicazioni nell'Aula della Camera lunedì. L'orario sarà definito dal presidente Fico dopo essersi consultato con la presidente del Senato Elisabetta Alberti Casellati. Emerge dalla conferenza dei capigruppo di Montecitorio. Trattandosi di una votazione «a carattere fiduciario», si terrà per la votazione una chiama analoga a quella delle votazioni di fiducia, quindi palese e per appello nominale. Per questo alla Capigruppo si prevede che a Montecitorio, comprendendo anche il tempo necessario per le pause volte a sanificare l'Aula, serviranno tra le sei e le sette ore.

18.16 Berlusconi: qualunque sia la soluzione attuarla presto

«Mi preoccupo per il rischio che la crisi politica che si è aperta aggravi la paralisi decisionale del Paese in un momento così difficile. Qualunque sia la soluzione, è necessario attuarla al più presto, senza perdere neppure un giorno nei tatticismi della politica di palazzo». Così il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi.

17.55. Salvini: ho chiesto a Mattarella di fare in fretta

«Ho appena parlato con il Presidente Mattarella, gli ho chiesto non solo a nome del centrodestra unito, ma a nome di 60 milioni di italiani che non stanno capendo cosa succede di fare in fretta». Così il leader della Lega, Matteo Salvini, dopo il vertice del centrodestra. «Se c'è un governo vorremmo saperlo. Conte non può star lì altri giorni: o si dimette al Quirinale o viene in Parlamento e ci dice se ha trovato per strada qualche senatore. Domani Conte venga in Parlamento a dire che succede». 

Salvini ha anche telefonato a Silvio Berlusconi per sincerarsi delle sue condizioni di salute: l'ha trovato sereno e di buonumore. I due leader si sono confrontati sulla situazione politica, condividendo la preoccupazione per la situazione del Paese, e hanno accennato anche alle elezioni amministrative. Clima cordiale e di grande compattezza, rende noto la Lega.

17.44. Sassoli: stabilità Italia bene prezioso per la Ue

«La stabilità dell'Italia è un bene prezioso anche per l'Unione Europea. Siamo sicuri che il Presidente Conte e le forze di governo sappiano superare questo momento di difficoltà proteggendo gli italiani dall'irresponsabilità. Il piano varato dal governo italiano è fondamentale per la ripresa ed il futuro della nuova Europa». Lo ha dichiarato il Presidente del Parlamento europeo David Sassoli.

16.57. Conte prende l'interim. Andrà in Parlamento

Il presidente del Consiglio, salito al Colle intorno alle 16, ha rappresentato a Mattarella la volontà di promuovere in parlamento l'indispensabile chiarimento politico mediante comunicazioni da rendere dinanzi alle Camere. Il presidente della Repubblica ha preso atto degli intendimenti così manifestati dal presidente del Consiglio. Lo rende noto un comunicato del Quirinale. Mattarella ha firmato il decreto con il quale, su proposta del presidente del Consiglio, vengono accettate le dimissioni rassegnate dalla senatrice Teresa Bellanova dalla carica di ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali - il relativo interim è stato assunto dal presidente del Consiglio - dalla prof. Elena Bonetti dalla carica di ministro senza portafoglio e di Ivan Scalfarotto.

 

 

 

16.21. Naraio e Nencini: noi siamo "costruttori"

«Chi ha maggiori responsabilità è chiamato ad esercitarle fuoriuscendo dalla logica dei duellanti e tenendo fermo il richiamo del Presidente della Repubblica. Noi siamo tra i costruttori». Così in una nota il segretario del Psi Enzo Maraio e il Senatore Riccardo Nencini che aggiungono: «Avessimo un centro destra a trazione berlusconiana, l'ideale sarebbe un esecutivo di rinascita da oggi a fine legislatura. Gettare le fondamenta della nuova Italia, come avvenne tra il 1944 e il 1947, per affidarsi poi alla sfida elettorale. Non è così, non con Salvini e Meloni che inneggiano a Trump e ritengono l'Europa un pericoloso accidente». «Non è questo il tempo per avventurarsi in una terra incognita. Non con una pandemia che ha mietuto 80.000 vite, non con il comparto produttivo alle corde, non con la disoccupazione che cresce, non con le scuole chiuse. Dal governo dell'emergenza bisogna passare rapidamente a una fase diversa, tale da assicurare agli italiani un futuro. Ce lo consentono i fondi del Recovery Fund e il vaccino» affermano Maraio e Nencini che continuano: «L'anno in corso sarà un anno decisivo, a condizione che venga affrontato con coraggio e visione lunga da un Governo autorevole. I socialisti voteranno la prossima settimana lo scostamento di bilancio per consentire nuovi ristori ad ampi settori dell'economia falcidiati dalla pandemia. Ma è inutile nascondersi: la crisi di governo c'è e va affrontata con decisione e senza mettere tempo in mezzo. Sono queste le ore dei costruttori. La strada maestra è mettere al centro il Parlamento e salire al Quirinale utilizzando questa manciata di ore per verificare se esistano le condizioni per formare una maggioranza organica entro un quadro politico certo. Senza immaginare soluzioni di fortuna affidate a un drappello di singoli coinvolti uno a uno, senza - concludono - farsi illusioni sul coinvolgimento della destra radicale, puntando con determinazione a ricomporre un quadro politico sfilacciato».

16.13. Conte al Colle

Il premier Giuseppe Conte è al Quirinale dal presidente Sergio Mattarella.

16.08. Franceschini: ricerca responsabili alla luce del sole

«Le maggioranze in un sistema non più bipolare si cercano e si costruiscono in Parlamento, è già avvenuto due volte in questa legislatura, e non c'è niente di male nel dialogare apertamente e alla luce del sole con forze politiche disponibili a sostenere un governo europeista in grado di gestire l'emergenza sanitaria, il recovery e di approvare una legge elettorale su base proporzionale». Lo ha detto Dario Franceschini nel suo intervento all'ufficio politico del Pd in cui ha condiviso appieno la relazione di Zingaretti. E ancora: «In questa legislatura sono nati due governi tra avversari alle elezioni e, in un sistema elettorale come il nostro, avverrà spesso. Nel passato il termine responsabili indicava una negatività, non è più così: non siamo più in un sistema bipolare con due poli e due candidati premier in cui il cambio di schieramento veniva giustamente classificato come ribaltone. Siamo in un sistema parlamentare in cui le maggioranze di governo si cercano in Parlamento, apertamente, alla luce del sole e senza vergognarsene. E così sarà anche questa volta». 

16.05. M5S: parlamentarizzare la crisi, Movimento compatto

La crisi dovrà essere «certamente parlamentarizzata» e «il Movimento in questo momento è compatto più che mai». È quanto emerso nella riunione del capo politico M5s Vito Crimi e la delegazione M5s di governo. Crimi, si apprende, ai presenti ha riferito che «dopo un'azione come quella compiuta ieri da Renzi, dopo le parole usate in particolare contro il presidente Conte, non si può tornare al tavolo con lui» e che «da parte nostra non è mai mancato lo spirito collaborativo, la disponibilità al confronto e la lealtà rispetto agli impegni assunti». «Fino alla fine a nulla sono valsi gli appelli all'unità e alla responsabilità, dimostrando da parte di Renzi una totale inaffidabilità e mancanza di credibilità che impediscono qualunque ricucitura» ha aggiunto Crimi.

15.58. Centrodestra unito: Conte venga in Parlamento

«Non c'è più tempo per tatticismi o giochi di potere: il centrodestra unito, prima forza politica del Paese, aspetta da ieri che Giuseppe Conte venga in Parlamento a prendere atto di una crisi conclamata. L'Italia, il Parlamento e il Presidente della Repubblica meritano rispetto. La situazione è drammatica: Conte non può far finta di niente». Così la nota congiunta dei leader del centrodestra.

15.58. M5S: piena fiducia a Conte, stop a Renzi

Piena fiducia nel presidente Conte e nessuna possibilità di riavviare un confronto con Matteo Renzi. A quanto si apprende da fonti M5s questi due punti sono emersi in modo netto nel corso della riunione tra il capo politico del Movimento 5 Stelle Vito Crimi e la delegazione M5s di governo.

15.44. Gualtieri: da Renzi irresponsabilità senza precedenti

«L'apertura di una crisi in piena pandemia, nel momento in cui occorre varare provvedimenti di sostegno all'economia e si sta finalizzando un piano economico storico, è un atto di irresponsabilità senza precedenti». Lo ha detto a Rai1 il ministro dell'Economia Roberto Gualtieri. «Solo oggi i cittadini italiani, per effetto dell'aumento dello spread, hanno perso 7,6 milioni», ha aggiunto commentando gli effetti dell'uscita di Italia Viva dalla maggioranza di Governo. «Prendiamo atto della totale irresponsabilità e inaffidabilità di un partito che ha fatto una scelta incomprensibile in tutta Europa e in tutto il mondo. Riceviamo telefonate di sconcerto». Il Pd non è disponibile ad aperture nei confronti di forze antieuropeiste e nazionaliste». «Vengo da una riunione del comitato politico del mio partito, è chiaro che noi sosteniamo il presidente del Consiglio Conte, questi sono i paletti della nostra azione», ha aggiunto. «È inevitabile - ha detto Gualtieri - che ci sarà un passaggio parlamentare, è giusto che il Parlamento sia protagonista di questi passaggi dove il nostro lavoro sarà sempre mirato ad assicurare l'azione di governo necessaria al Paese in un momento così difficile».

15.39. Nobili (Iv): nave ferma non serve, ora rotta precisa

«Bisogna fare in fretta: votiamo subito scostamento di bilancio e decreto Ristori. Bisogna dare liquidità a partite Iva, liberi professionisti, esercenti, ristoratori che hanno perso tanto in questi mesi. E bisogna fare in fretta sulla crisi, il luogo è il Parlamento, non un angolo di strada in cui si risponde ad una domanda dei cronisti», ha dichiarato Luciano Nobili, deputato di Italia Viva, al Tg2. «Bisogna riaggiornare - ha continuato - il concetto di responsabilità. Cos'è responsabilità? Passare le giornate a chiamare Mastella e gli Scilopoti 2.0 per trovare una maggioranza raccogliticcia con cui restare inchiodati alle poltrone oppure è responsabilità sedersi a un tavolo insieme con trasparenza e dire con chiarezza cosa fare con le risorse dell'Europa e come far uscire questo Paese dalla pandemia che ha fatto più morti qui che nel resto d'Europa, da una scuola nella quale i nostri ragazzi mancano da 10 mesi e da una crisi economica che in Italia è più pesante che altrove?» «L'Italia in questo momento ha bisogno che la nave sia guidata con una direzione precisa. Non possiamo permetterci una nave ferma, immobile in mezzo alle acque agitate senza nessuno che sappia dove portarla».

15.31. Bruxelles: attuare il Recovery

A Bruxelles la crisi politica italiana viene seguita da vicino. L'obiettivo resta l'attuazione del Recovery fund al più presto. È quanto si apprende nella capitale europea. 

15.29. Centinaio: presto passaggio di senatori M5S alla Lega

«In questi ore e questi giorni stiamo trattando il passaggio di alcuni senatori del gruppo del Movimento 5 Stelle alla Lega. Non faccio nomi e numeri, ma qualcuno verrà da noi presto. La soluzione alla crisi aperta da Renzi sono le elezioni anticipate o un governo di Centrodestra». Lo afferma ad Affaritaliani.it il senatore della Lega Gianmarco Centinaio.

15.07. Fonti Ue: probabile Gualtieri riferisca all'Eurogruppo

«Posso prevedere che il ministro italiano» Roberto Gualtieri «informerà i colleghi sulla situazione, ma non sta all'Eurogruppo discutere la situazione politica italiana»: lo affermano fonti europee che preparano la riunione dei ministri dell'economia di lunedì. «La vita nelle società democratiche può essere complicata, in Italia lo è più di altri, ho provato a capire la complicatezza della politica italiana ma mi conforto col fatto che alla fine l'Italia sembra sempre in grado di trovare una soluzione. Credo che la situazione possa non essere così drammatica come sembra a una prima vista», aggiungono le fonti. 

15.06. Marcucci (Pd): Renzi inaffidabile? Chiedete a Zingaretti

«Ha parlato il segretario e lui chiarirà. La nostra priorità è formare un governo che governi il Paese che è in difficoltà». Così il capogruppo del Pd al Senato Andrea Marcucci, uscendo dalla sede del Pd, ha risposto ai giornalisti che gli chiedevano di chiarire le parole di Zingaretti sulla inaffidabilità di Iv per formare un nuovo governo. 

14.59. Ronzulli (Fi): Conte prende tempo sulla pelle degli italiani

«Le due ministre di Italia Viva si sono dimesse ieri, addirittura mentre in Senato si votava l'informativa del ministro Speranza, ci sentiamo presi in giro. Conte sta tentando di prendere tempo, vorrebbe aspettare addirittura una settimana prima di parlare alle Camere. Sta giocando con la pelle degli italiani che attendono aiuti e delle attività che aspettano i ristori. È assurdo, anche perché il presidente del consiglio da professore di diritto dovrebbe sapere bene che ci sono dei passaggi istituzionali che devono essere rispettati e non violati. Deve venire immediatamente a riferire in Parlamento sulla crisi e poi andare al Colle», ha detto Licia Ronzulli, vicepresidente del gruppo Forza Italia al Senato, all'Aria che Tira su La7.

14.58. Sileri (M5S): vediamo se ci sono i numeri...

«Siamo qui a lavorare, è giusto che si continui così. Ieri ho twittato #AvantiConConte, non ho ricevuto indicazioni a proposito, ma lo avevo visto e l'ho fatto anche io. Quel che è successo ieri ormai è accaduto ma si guarda avanti e si va avanti con Conte. Abbiamo 2 ministri e 1 sottosegretario dimissionari, ora vedremo se ci sono i numeri, se qualcosa può esser ricostituito», dice a Un Giorno da Pecora, su Rai Radio1, il viceministro e senatore M5S Pierpaolo Sileri. «Sicuramente - ha aggiunto Sileri -, il governo ha accusato un colpo inatteso, perché la maggioranza è fatta per discutere e migliorare, basti vedere il Recovery Plan: il dialogo consente di raggiungere gli obiettivi. L'uscita di ieri per me è incomprensibile, Renzi però ha fatto la sua scelta, ora come fa a tornare indietro?» Secondo il viceministro sarebbe rischioso andare a votare in questo momento. «Quella attuale non è la stessa situazione di quando abbiamo votato il referendum, oggi è molto più rischioso. Laddove è stato possibile posticipare il voto questo è accaduto, come ad esempio in Calabria. Se poi non è rimandabile l'ipotesi del voto esiste, sempre con le modalità di sicurezza attive».

14.40. Cdm alle 20,30 sullo scostamento di bilancio

Il Consiglio dei ministri, a quanto si apprende, è previsto questa sera alle 20:30. Sul tavolo il via libera al nuovo scostamento di bilancio.

14.35. Orlando (Pd): a rischio uso fondi del Recovery

«La crisi di governo è una scelta irresponsabile, una scelta compiuta da pochi che pagheremo tutti. Nulla di buono verrà neppure per il nostro territorio da questa scelta. Le arrampicate sugli specchi servono a poco, il piano di ricostruzione, le risorse europee, non potranno essere utilizzate senza un governo». Lo ha scritto sulla sua pagina facebook il vicesegretario nazionale del PD Andrea Orlando. 

14.12. Zingaretti: Italia Viva sempre inaffidabile ma mai con la destra

«C'è un dato che non può essere cancellato dalle nostre analisi. Ed è a questo punto l'inaffidabilità politica di Italia Viva. Che è un dato presente e che io credo, e questo dovremmo tenerlo in considerazione, comunque, per come avvenuto, mina la stabilità in qualsiasi scenario si possa immaginare un coinvolgimento e una nuova possibile ripartenza». Così Zingaretti nel corso dell'ufficio politico del Pd.

​«Abbiamo chiarito e dobbiamo ribadire che per noi è impensabile qualsiasi collaborazione di governo con la destra italiana, sovranista e nazionalista. Sarebbe un segnale incomprensibile. Le immagini di Washington ci dicono quanto pericolosa sia quella deriva. È sbagliato dopo la vittoria di Biden favorire scenari che ridanno fiato come è accaduto con la scelta di Renzi, agli alleati di Trump», precisa però poi Zingaretti. Qualsiasi collaborazione con la destra «sarebbe un segnale incomprensibile in Italia, ma anche per le cancellerie europee e per l'opinione pubblica democratica europea inaccettabile», dice ancora Zingaretti sottolineando come di fronte a quanto accaduto a Washington «l'Europa stia marciando su una linea di unità e di attivo intervento positivo. Noi non ci possiamo permettere di governare con chi si è identificato con Trump ed ha costantemente manifestato un sentimento anti europeo». ​

 

 

13.57. Delrio: parlamentarizzare la crisi

«Come gruppo dei democratici vogliamo che la crisi venga parlamentarizzata e che ci siano le comunicazioni». Lo ha detto capogruppo del PD alla Camera, Graziano delrio, a margine della conferenza dei capigruppo di Montecitorio. «Lavoriamo - ha aggiunto Delrio - perchè nessun provvedimento rimanga in sospeso: l'iter di tutti i provvedimenti in corso di esame prosegue». Ma cosa significa "parlamentarizzare" la crisi? Vuol dire che il governo ufficializza in parlamento la crisi, affrontando la possibilità di un voto di sfiducia.

13.54. Manifestazione dei giovani di FdI davanti Palazzo Chigi

«Questo governo non ha fatto nulla per gli italiani, non ha fatto nulla per le giovani generazioni, le scuole sono nel caos e le università sono ancora chiuse. Soltanto l'1% dei fondi del Recovery Fund è stato destinato ai giovani. Chiediamo al presidente della Repubblica di sciogliere immediatamente le Camere e di mandarci al voto per dare all'Italia un esecutivo forte che possa dare risposte concrete agli italiani». Così Fabio Roscani, presidente di Gioventù nazionale, il movimento giovanile di Fratelli d'Italia che stamattina ha manifestato davanti a Palazzo Chigi per chiedere le dimissioni del presidente del Consiglio Giuseppe Conte.

 

 

13.49. Fonti Ue: auspichiamo soluzione veloce

La crisi di governo in Italia «è sul nostro radar. Se può essere risolta in un paio di giorni non sarà drammatico e non ci saranno conseguenze. Ci aspettiamo che il Recovery plan sia fatto in linea con le regole». È il commento di fonti diplomatiche europee a Bruxelles. 

13.42. Taverna (M5S): Renzi incomprensibile

«Il distruttore non si è fermato neanche di fronte alla possibilità di mettere a rischio tutto il percorso avviato per beneficiare del fondamentale programma NextGeneration EU. È incomprensibile anche agli occhi degli altri Paesi che combattono la pandemia mentre noi qua combattiamo l'irresponsabilità di pochi, che vogliono farla pagare a tutti, ad un popolo intero. Abbiamo lavorato per ridare credibilità ad un Paese e con il presidente Giuseppe Conte abbiamo raggiunto l'apice e adesso certi personaggi, diventati ormai macchiette agli occhi del mondo, provano ad affossare il Paese». Lo scrive su Facebook la senatrice del MoVimento 5 Stelle Paola Taverna, vice presidente del Senato.

 

 

13.41. Giarrusso (Misto): escludo di far parte dei responsabili

«Circolano notizie di una mia apertura a Conte. In realtà, non ho avuto alcun contatto con Conte e - ribadisco - che non ho mai manifestato la possibilità di un mio appoggio al governo Conte», ha dichiarato il senatore del gruppo Misto Mario Michele Giarrusso.

13.40. Mastella: se il Pd resiste Renzi è fottuto

«Se fossi in Conte io andrei in Parlamento, prima alla Camera e vedo le forze parlamentari che ci sono e che vogliono votarmi, dopo al Senato. Poi si vede se si è in grado di andare avanti», dice Clemente Mastella ospite all'Aria che tira su La7. «Se recuperi responsabilmente i responsabili - aggiunge - a quel punto arretra anche Renzi e quelli che sono con lui perché non c'è più margine di trattativa. Se resiste il Pd senza aprire varchi all'interno Renzi è fottuto, se il Pd non resiste vince Renzi». Secondo Mastella «Renzi è stato il primo responsabile. Quando rispetto ad un governo M5s e Lega ha deciso di entrare nel governo. Oggi ci potrebbero essere altri che si muovono per salvare il governo che c'è». «È una crisi strana - continua riferendosi a Conte e Renzi - dove c'è un logorio e dove Achille e Ettore rischiano di morire, prima l'uno e poi l'altro se vanno avanti così. Uno muore per arroganza e l'altro per indisponibilità al dialogo. Muoiono i personaggi di questa grande sceneggiata».

13.29. Il ministro Patuanelli: peggio del Papeete

Oggi dovremmo parlare del «più grande piano d'investimenti della storia invece siamo avvitati attorno a una crisi politica che per assurdità, negligenza e irresponsabilità, supera persino quella del Papeete», scrive su Facebook il ministro dello Sviluppo Economico, Stefano Patuanelli. «Attaccare il leader - scrive Patuanelli - è l'alibi perfetto per giustificare i limiti e l'ego, talvolta smisurato, degli individui. Ne sono una dimostrazione i continui, reiterati e strumentali attacchi subiti da Giuseppe Conte da una parte della sua stessa maggioranza. Ma per quanto la retorica tenti di distruggere il senso di comunità faticosamente costruito in un anno devastante come il 2020, quest'ultima non potrà mai sostituirsi alla realtà, tanto cruda quanto semplice: quello che ci aspetta è un periodo altrettanto complicato, un'epoca di ricostruzione che necessita di costruttori, come ha ben sintetizzato il Presidente della Repubblica. Imprenditori, cittadini, giovani: un fronte innovatore che crede nel progresso si sta formando giorno dopo giorno, contrapposto a un fronte conservatore che non crede al cambiamento». 

13.24. Buffagni: unità M5S fondamentale per via di uscita

«Siamo convinti che in questo momento, più di ogni altro, l'unità e la compattezza del Movimento 5 Stelle saranno un elemento fondamentale per trovare una via di uscita. Il Presidente del Consiglio Conte ha già dimostrato di aver gestito con straordinario impegno momenti difficili. Gliene siamo grati e ribadiamo il nostro fermo sostegno a lui e alla sua azione di governo», spiega Buffagni in un post su Fbe aggiunge: «Se qualcuno cerca di far prevalere i suoi interessi di parte, noi ci facciamo interpreti di un sentimento diffuso tra gli italiani che è quello di accompagnare il Paese nella ripresa, con senso di responsabilità e investimenti mirati su sanità e lavoro. Il M5S sarà impegnato con determinazione per seguire questa strada».

 

 

13.15. M5s riunisce il direttivo

La crisi politica sarà al centro di una serie di riunioni degli organismi M5s che si terranno in giornata. Dopo il tavolo con i componenti del governo, nel pomeriggio il capo politico Vito Crimi (e, forse, il capo delegazione nel governo Alfonso Bonafede) incontrerà gli organismi direttivi dei Gruppi M5s di Camera e Senato. Poi in serata si riunirà l'assemblea congiunta dei deputati e senatori M5s. L'assemblea è stata convocata per le 21.

13.02. Lezzi (M5S): se Renzi rientra il governo non avrà la mia fiducia

«Preferisco esser chiara fin da subito: a un nuovo Governo con i renziani non darò la mia fiducia. Naturalmente, come ho sempre fatto, me ne assumerei tutte le responsabilità lasciando il mio posto in Senato a disposizione. Sarei libera di fare politica da semplice cittadina anziché agire per Renzi e contro il Paese», scrive in un post la senatrice M5s ed ex ministro Barbara Lezzi che paragona Renzi a un giocatore di poker che nel mezzo della partita «ruba il mazzo di carte». Il Presidente Conte, «da persona con la testa sulle spalle che non usa la situazione del momento ma lavora per migliorarla, aveva aperto a ulteriori margini di confronto ma ha ottenuto solo un rialzo della posta. Ora un nuovo Governo con Renzi dovrebbe passare per un potenziamento del senatore di Rignano ma, soprattutto, di settimana in settimana saremmo in balìa dei suoi ricatti. Conosciamo bene le mire renziane che poco hanno a che vedere con il bene del Paese», continua Lezzi che fa il confronto con la fine del primo governo Conte: «Ci siamo già passati nell'agosto del 2019 e facemmo bene a non tornare indietro quando Salvini ci chiese di farlo».

13.01. Alle 14 vertice centrodestra alla Camera anche con Cesa (Udc)

Si terrà questo pomeriggio alle 14 alla Camera, nella Sala Salvadori, un vertice del centrodestra per fare un punto sulla situazione della crisi di governo. Tra i partecipanti Giorgia Meloni (Fdi), Matteo Salvini (Lega) e Antonio Tajani (Fi), Giovanni Toti (Cambiamo) e Maurizio Lupi (Nci). Anche Lorenzo Cesa, segretario nazionale dell'Udc, parteciperà al vertice.

12.59. Le Monde: Renzi rischia

Matteo Renzi in chiaroscuro oggi sul quotidiano Le Monde. Secondo il corrispondente da Roma Jerome Gautheret, l'ex premier ha «fatto bene» in queste ultime settimane a criticare gli «scarsi investimenti nella salute o i deboli investimenti in favore dei giovani». «Nella versione del piano adottata martedì sera dal Consiglio dei ministri - osserva il quotidiano parigino - le risorse destinate alla salute sono state raddoppiate e portate a 20 miliardi di euro, ciò che avrebbe potuto costituire per lui una vittoria sostanziale che gli avrebbe permesso di uscire a testa alta dalla prova di forza». E tuttavia, prosegue Le Monde, «scegliendo di proseguire, Renzi ora rischia grosso. In effetti, nel sistema parlamentare, può accadere che un piccolo partito abbia le chiavi della maggioranza. Ma se ci si accorge che si può fare a meno di lui, il suo peso può diventare in un attimo trascurabile».

12.15. Salvini: diamo la parola agli italiani

«Diamo la parola agli italiani. Fidiamoci di loro. Meritano fiducia. Basta a maggioranze fatte con senatori trovati in giro di notte». Lo dice il leader della Lega Matteo Salvini che aggiunge: «Se Conte ha i numeri venga in Parlamento oggi stesso e si vada avanti, diversamente andiamo a votare».

12.02. Di Maio: Renzi irresponsabile, ora strade divise

«Mentre il Paese attraversa uno dei momenti più bui della sua storia, ieri Matteo Renzi ha scelto di ritirare i suoi ministri aprendo l'ennesima crisi di governo. Il mondo ci sta guardando e purtroppo non possiamo andarne fieri. Nell'anno nella presidenza italiana del G20, della copresidenza italiana della COP26 e soprattutto nell'anno in cui dobbiamo iniziare a spendere il piano Marshall del nuovo millennio, l'Italia rischia così di essere macchiata in modo indelebile da un gesto che considero irresponsabile e che, come avevo anticipato, divide definitivamente le nostre strade». Lo scrive Luigi Di Maio in un post su Fb.

«Il mio appello - prosegue - si rivolge dunque a tutti i costruttori europei che, come questo Governo, in Parlamento nutrono la volontà di dare all'Italia la sua opportunità di ripresa e di riscatto. Insieme, possiamo mantenere la via. Guardiamoci intorno e troveremo un Paese che chiede di essere ascoltato. Non possiamo permetterci di ignorarlo».  «Siamo chiamati, oggi, a compiere una scelta davanti a un bivio che ci segnerà per sempre: la ripresa o l'immobilismo, la rinascita o la depressione economica e sociale. La via da seguire è molto chiara e passa per la condivisione dei valori europei più profondi: il rispetto della dignità umana, l'uguaglianza, la solidarietà», conclude.

 

 

11.39. Di Battista: tutti con Conte, finalmente compatti

«Il Movimento deve solo mantenere la linea delle ultime 48 ore. Renzi ha squittito per far fuori Conte e basta? Benissimo, Conte resta al suo posto. Renzi ha lasciato il governo? Benissimo, non ci entrerà mai più. Senza Se e senza Ma. Intanto queste sono le due condizioni che la forza politica che ha preso più voti nel 2018 (con una legge elettorale, lo ricordo, fatta ad hoc contro il M5S) mette sul piatto. E siamo compatti. Finalmente». Così in un post su Fb l'esponente M5s Alessandro Di Battista.

 

 

11.35 Grillo lancia l'hashtag #Conte

Una foto con il premier e Beppe Grillo sorridenti, con il fondatore del Movimento che cinge con un braccio le spalle del presidente del consiglio. Con questa foto, Beppe Grillo lancia con forza sui social l'hashtag #ConTe che ha già migliaia di condivisioni e commenti.

 

 

11.26. Salvini: governo impossibile con chi mi vuole in galera

«Come faccio a costruire qualcosa di serio con chi mi vuole in galera?». Lo ha detto il leader della Lega Matteo Salvini all'Aria che tira su la7 sollecitato sulla possibilità di un governo di unità nazionale senza Conte. «La sinistra - ha aggiunto - ritiene che io debba finire in galera, così ha votato in parlamento, per mandarmi a processo perché vuole l'immigrazione senza limiti».

11.26. Calenda: esecutivo di salvezza nazionale

La crisi di governo è «uno scontro tra due ego in un momento drammatico per il Paese, è disdicevole, poco serio e non funziona», ha detto a Start, su Sky TG24, il leader di Azione Carlo Calenda. «Non c'è nessuna possibilità di discutere» un eventuale appoggio di Azione a Conte in Parlamento, ha aggiunto Calenda. «Abbiamo sempre detto - ha spiegato poi - che questo governo non avrebbe funzionato, che sarebbe imploso, e se non ci fosse stato il Covid sarebbe imploso otto mesi fa. Continueremo a sostenere che l'unica linea possibile è quella di un governo di pacificazione nazionale, anzi di salvezza nazionale, perché le condizioni del 2021 saranno tragiche, e che ci sia un governo autorevole di persone con competenze gestionali e amministrative». A prescindere dal nome «il profilo deve essere quello di una persona che abbia standing internazionale e che abbia competenze gestionali e amministrative».

11.23. Pd: i responsabili non ci sono

I cosiddetti responsabili non ci sono, la maggioranza dopo lo strappo con Renzi non esiste più, quindi è reale il rischio di elezioni a giugno. È l'analisi che in queste ore stanno facendo fonti qualificate del Pd dove si registra grande preoccupazione. Il Pd, spiegano le stesse fonti, non può andare dietro a rumors su sostegni alla maggioranza che al momento non si palesano. D'altro canto anche ricucire con Iv sembra una chimera perchè M5s ha chiarito che con Matteo Renzi non ci parla più. Quindi senza volerlo, è l'analisi del Pd, la situazione sta rotolando verso elezioni anticipate a giugno.

11.20. Alle 13 conferenza dei capigruppo alla Camera

La conferenza dei capigruppo della Camera è convocata alle 13. La richiesta di convocazione è stata avanzata da tutti i gruppi parlamentari al presidente Fico dopo le dimissioni dei ministri di Iv dal governo Conte.

10.54. Alle 14 vertice dei leader del centrodestra

Si terrà questo pomeriggio alle 14 alla Camera un vertice del centrodestra per fare un punto sulla situazione della crisi di governo. Tra i partecipanti Giorgia Meloni, leader di Fratelli d'Italia, Matteo Salvini, leader della Lega, Antonio Tajani (Forza Italia), Giovanni Toti (Cambiamo) e Maurizio Lupi (Nci).

 

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10.47. FdI: «Conte venga a riferire in Senato»

«Conte venga a riferire immediatamente in Senato sulla crisi che si è aperta e a verificare se questo governo ha ancora una maggioranza in Parlamento e in particolare in Senato».  È la richiesta che il presidente dei senatori di FdI, Luca Ciriani, intende avanzare in Conferenza dei capigruppo del Senato. Lo riferisce lo stesso Ciriani, conversando con i giornalisti a Palazzo Madama. «Non abbiamo più tempo da perdere. Il Paese già è paralizzato dalle guerre interne alla maggioranza da mesi. È tutto fermo, il Recovery plan, lo scostamento, i ristori, i decreti attuativi. È una situazione drammatica, sia dal punto di vista sanitario che economico, non possiamo attendere oltre».

10.42. Pd, spostato alle 13 l'ufficio politico

Il Pd ha spostato alle 13 la riunione dell'ufficio politico che riunisce i vertici del partito. Il rinvio dell'orario è legato alla concomitanza delle riunioni dei capigruppo di Camera e Senato.

10.41. Senato, convocata riunione dei capigruppo dei partiti

È stata convocata per le 11.15 al Senato la conferenza dei capigruppo, convocata dal presidente del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati, dopo la richiesta delle opposizioni di sospendere i lavori dell'Aula e di ascoltare il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, sulla crisi di governo.

10.37. Romani: «Non è più tempo di responsabili"»

«Non facciamo parte dei responsabili e non è più tempo di responsabili. Non si può andare in Parlamento a cercare una maggioranza raccogliticcia per aggiungere parlamentari a una maggioranza che ormai non esiste più». Lo afferma ad Affaritaliani.it il senatore di Idea-Cambiamo! Paolo Romani all'indomani dell'annuncio dell'uscita dal governo Conte di Italia Viva fatto da Matteo Renzi.

10.25. Fico sospende i lavori a Montecitorio

«Quest'aula non è e non può essere indifferente a quanto sta succedendo». Lo dice il presidente della Camera Roberto Fico che, accogliendo la richiesta unanime di maggioranza ed opposizione, sospende i lavori dell'aula di Montecitorio ed annuncia a breve la convocazione della conferenza dei capigruppo «per un percorso ordinato è responsabile». Fico ha detto che contatterà il presidente del Consiglio Giuseppe Conte per riferirgli della richiesta avanzata dai gruppi parlamentari di venire a riferire in aula sulla situazione determinata dalle dimissioni dei ministri di Italia viva.

Ultimo aggiornamento: 15 Gennaio, 01:12 © RIPRODUZIONE RISERVATA