Governo, il silenzio di Giuseppe Conte in attesa di segnali da Roma

Il silenzio è d'oro per l'ex premier Giuseppe Conte. Per tutto il giorno a Roma il suo nome è al centro della trattativa per la formazione del nuovo governo. Con veti, ultimatum, appelli e segnali di apertura che girano sempre attorno alla sua eventuale conferma.

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Lui intanto, sfruttando anche i 1.500 chilometri di distanza dalla capitale, torna alla linea del silenzio e, a Biarritz, parla solo dei temi del G7 in corso. Consapevole che in una fase come questa qualunque dichiarazione può trasformarsi in un boomerang, che quello che aveva da dire, la chiusura totale alla Lega, lo ha già esternato ieri.

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Per questo Giuseppe Conte, nella seconda giornata di vertice, non concede nessuna dichiarazione a margine ai giornalisti. E a chi riesce ad avvicinarlo, risponde con una battuta: «Sono venuto ad accertarmi che il casinò fosse chiuso», scherza passando con la delegazione davanti alla sala stampa, allestita nella sede del Casinò di Biarritz. Intanto fonti di Palazzo Chigi si affrettano a smentire tensioni tra il professore e il capo politico dei Cinque Stelle, assicurando che non ci sarebbe stata alcuna telefonata tra i due. E soprattutto che «nessuna lamentela o doglianza il premier ha mosso al leader del Movimento».

 


Il Conte bis diventa sempre più consistente. E il professore, sempre più istituzionale e concentrato sul G7. Mentre Di Maio telefona al segretario del Pd Nicola Zingaretti per ribadire la sua lealtà a Conte quale unico premier possibile, Conte sta parlando dei rischi a cui potrebbe portare una guerra dei dazi, intervenendo alla prima sessione di lavoro del G7. Il premier avverte che i dazi che gli Usa pensano di imporre alla Germania rischiano di colpire duramente il sistema Italia. Poi, tra un panel e l'altro, chiede continui aggiornamenti sulla situazione italiana. Chi gli è accanto lo descrive come «calmo e sorridente».
 
 


E, soprattutto, «concentrato sui temi del G7». Intanto da Roma arriva l'apertura dei renziani a una sua riconferma. Conte chiede nuovi aggiornamenti, vede le sue quotazioni aumentare, ma legge anche delle ipotesi di un premier terzo che continuano a circolare in giornata. Il G7 va avanti. E sul vertice letteralmente decolla un colpo di scena. Atterra a Biarritz, a sorpresa, il ministro degli Esteri iraniano Zarif. Il premier ne è al corrente, informato, assieme agli altri leader da Macron durante la cena di ieri.

Ma segue le notizie che si susseguono, le reazioni di Trump, lo stupore della stampa. Poi torna all'Italia, dove il segretario del Pd Zingaretti ha convocato una conferenza stampa. Lui intanto twitta la notizia che Roma aumenterà il suo contributo al Fondo Globale per la lotta ad Aids, Tubercolosi e Malaria per il 2020/22. Il fondo, sempre via Twitter, ringrazia. Zingaretti inizia a parlare.

Conte segue, calmo, le parole del segretario del Pd, che torna a chiedere discontinuità sui nomi rispetto al precedente governo ma non scandisce mai il nome del professore. Sono le sette. Il premier, sorridente, raggiunge gli altri leader per la foto di famiglia e, con il figlio, la cena di chiusura della seconda giornata del G7.
Domenica 25 Agosto 2019, 21:31 - Ultimo aggiornamento: 25-08-2019 21:39
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