Napoli, un Grillino porta a porta: «Per vincere le elezioni ci metto la mia faccia»

Sabato 15 Febbraio 2020 di Luigi Roano

Zainetto in spalla, cinque attivisti che lo accompagnano con addosso la maglietta del M5S sfidando pioggia e vento, scarponi d'ordinanza per fare tanti chilometri a piedi. «Faccio io il mio volantinaggio e busso porta per porta perché voglio provocare un'emozione alla gente che mi ascolta e mi vede. Queste elezioni sono come se si votasse per il sindaco, bisogna metterci la faccia». Siamo a Scampìa, tra via Bakù, via Ghisleri e in mezzo alle Vele, nel mercatino spazzato dal cattivo tempo con Luigi Napolitano, 44 anni, ingegnere gestionale e candidato alle suppletive per un seggio al Senato del 23 per il M5S. Alle spalle si staglia la sagoma inquietante del carcere di Secondigliano, ma Napolitano guarda avanti. «Sono elezioni semisconosciute quasi nessuno ne sa nulla - racconta - anche per questo ho scelto di farmi vedere di persona come del resto ho sempre fatto». Atteggiamento anomalo se si pensa che nel M5S larga parte della discussione politica e non, si consuma su canali virtuali come fb e le decisioni si prendono sulla piattaforma Rousseau. Napolitano va in strada non in luoghi chiusi e si mostra.

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IL CANDIDATO
Ingegnere gestionale con specializzazione nei trasporti - fa il pendolare tra Napoli e Roma tutti i giorni perché è a capo di una struttura che gestisce 28 milioni di chilometri di trasporto pubblico della Capitale all'anno - nativo di Secondigliano «una cosa che mi inorgoglisce» spiega, tanto da indurlo a lanciare una sfida: «Sa perché sto qui stamattina così come lo sarò altre volte? Sono tanti gli amici che come si sono laureati in ingegneria e sono dovuti andare fuori Napoli a cercare fortuna. Vorrei creare le opportunità perché tutta questa gente resti nella nostra città». Non pensa solo agli ingegneri Napolitano - da senatore dovesse arrivare a Palazzo Madama - ha pronte due proposte: «Il riscatto della laurea gratis, per ora con il passato Governo pur non facendo parte del contratto sono arrivate molte agevolazioni e soprattutto il reddito universale. Uno strumento che nei prossimi 10 anni sarà necessario visto che i lavori manuali andranno sempre più diminuendo». E proprio mentre siamo sotto le Vele - anche quella che giovedì prossimo cadrà - ci scappa la prima polemica frontale tra candidati. Napolitano attacca Sandro Ruotolo candidato del centrosinistra e del sindaco Luigi de Magistris: «Trovo molto scorretto schierare enti istituzionali a sostegno di una parte politica. Ho constatato che nella sede napoletana del Cnr, ente ministeriale, si è tenuto il comizio di Sandro Ruotolo senza alcun contraddittorio e senza il confronto con altri candidati sulle questioni relative alla ricerca scientifica». Un'onta per l'ingegnere: «Il Cnr rappresenta - dice - una straordinaria realtà scientifica che rende onore a tutti noi, all'intero Paese: la sfida che colgo come candidato al Senato è sul piano delle proposte, nessuno si presti alle strumentalizzazioni». Nel frattempo abbiamo lasciato il mercatino per arrivare alla stazione della metro di Scampìa, scenario diverso con palazzine nuove consegnate a chi le Vele le sta lasciando, il murales di Pasolini e gente curiosa. «A Roma la riempiamo la piazza? Si vogliono riprendere i nostri soldi» chiedono a Napolitano. L'allusione è alla manifestazione di oggi del M5S contro il ripristino dei vitalizi per i parlamentari: «Certo che la riempiamo e ci sarò anche io». Musica per le orecchie dei residenti di un quartiere che soffre, tanto che all'improvviso si è impennata la quantità del volantinaggio. Non certo un caso.

LA VISITA
Il tour si sposta verso casa sua, corso Secondigliano. E allora stringe molte mani, prende caffè e riceve la visita di Dino Giarrusso, europarlamentare grillino: «Ci tenevo molto ad essere qui per sostenere con forza la candidatura di Luigi - racconta - perché è importante che il M5S mantenga quanto fatto di buono per la Campania e per il Sud e per ricordare ai napoletani che domenica 23 ci sarà un voto importante». Il fiore all'occhiello del M5S è il «reddito di cittadinanza» che Napolitano rivendica con orgoglio: «ma la gente non deve votarmi solo per questo. Bisogna ricordare che noi siamo giovani al governo ci siamo da due anni non da 30. Avevamo promesso il reddito di cittadinanza e il taglio dei vitalizi e lo abbiamo fatto: quello che chiedo è avere fiducia in noi».

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