Beppe Grillo, il suo commercialista Enrico Maria Nadasi è candidato con il M5S in Liguria

Beppe Grillo, il suo commercialista Enrico Maria Nadasi si candida con il M5S in Liguria
Beppe Grillo, il suo commercialista Enrico Maria Nadasi si candida con il M5S in Liguria
Giovedì 25 Agosto 2022, 16:48 - Ultimo agg. 26 Agosto, 10:51
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Nadasi, il commercialista di Grillo si candida in Senato. Fa parte della storia del Movimento 5 stelle, è suo il nome che compare nel primissimo statuto del partito fondato da Beppe Grillo. Di chi stiamo parlando? Di Enrico Maria Nadasi, commercialista di Beppe Grillo e segretario del Movimento nel lontano 2013.  Correrà alle elezioni politiche 2022 nel collegio Liguria - 01. «Ma non è stato Beppe a chiedermi di candidarmi», ci tiene a precisare all'Adnkronos il professionista classe 1967, a chi gli chiede se dietro la sua decisione ci sia stata una moral suasion del fondatore del M5S. «Il Movimento - sottolinea Nadasi - lo vivo al di là di Grillo. È stata una "chiamata alle armi" alla quale ho risposto positivamente, con convinzione».

I tempi del 33% ottenuto alle politiche del 2018 però sono lontani: «Per il M5S si tratta di un momento particolare, delicato: un conto è presentarsi quando si in tasca la certezza di vincere, un conto è presentarsi quando c'è un mare tempestoso... Ecco, io non ho voluto starmene con le mani in mano». Secondo il commercialista, «il M5S ne ha subite di tutti i colori, tradimenti interni, diretti e indiretti. Il Movimento ha reso un servizio al paese, è stato attaccato e ha pagato la poca esperienza politica. Ha scontato una certa ingenuità. Ma ora tante foglie e tanti rami secchi sono caduti...». Il riferimento è a Luigi Di Maio («ha tradito il Movimento», l'affondo dell'amico di Grillo) e agli altri parlamentari "scissionisti". «Gente raccolta per la strada - rincara Nadasi - che pur di scavallare il secondo mandato e restare attaccata alla poltrona ha dato vita a una scissione per proseguire la propria carriera politica. Eppure conoscevano le regole del Movimento». 

Alle ultime comunali a Genova Grillo non ha votato: il 25 settembre lo rivedremo al seggio? «Questo non è importante. C'è un forte astensionismo: Draghi ha invitato le persone ad andare a votare, e sebbene io abbia idee diverse dalle sue non posso che essere d'accordo. Il grande problema di questo paese è l'inerzia», afferma Nadasi parlando con l'Adnkronos. Uno dei temi forti su cui punta il centrodestra è la flat tax: da commercialista cosa ne pensa? «È una vergogna che in un paese come questo possa essere introdotta. La flat tax è una imposta per paesi sudamericani, che avvantaggia i ricchi e aumenta l'elusione». In che modo? «Chi è vicino a superare la soglia della flat tax come livello di fatturato, evade pur di starci dentro. Io ho un'altra proposta...». Cioè? «L'arbitraggio fiscale preventivo: è un'idea del M5S che ho suggerito io: parliamo di una sorta di Tax Rule all'italiana, un accordo col fisco sui redditi dei tre anni precedenti con finestre premianti sul mantenimento del regime e provvedimenti penalizzanti qualora ci sia una fuoriuscita per comportamenti illeciti. È una misura che funzionava benissimo negli anni '30». Come sono oggi i rapporti tra Conte e Grillo? «Direi ottimi», risponde il commercialista genovese. E a chi gli chiede se dopo il voto esista la possibilità di un riavvicinamento al Pd, dice: «Come sempre, il M5S è aperto a chiunque condivida i suoi punti programmatici».

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