L'ottimismo di Gualtieri: «Fortissimo rimbalzo del Pil la riforma fiscale si farà»

Sabato 22 Agosto 2020 di Andrea Bassi
L'ottimismo di Gualtieri: «Fortissimo rimbalzo del Pil la riforma fiscale si farà»

Roberto Gualtieri prova a spargere ottimismo. Ancora una volta. Ci aveva già provato subito dopo i dati dell'Istat di un paio di settimane fa, quando l'Istituto di statistica aveva certificato una caduta del Pil del 12,4 per cento nel secondo trimestre dell'anno. Una perdita di quasi cinquanta miliardi di euro dell'attività economica. Un crollo senza precedenti, al quale il ministro aveva risposto sottolineando il buon andamento della produzione industriale e annunciando di aspettarsi un rimbalzo del 15% nel trimestre in corso. Ieri intervistato al Meeting di Rimini, il ministro dell'economia ha ribadito il concetto aggiungendo qualche altro dettaglio. «Nel secondo trimestre», ha detto Gualtieri, «abbiamo avuto numeri impietosi, la più significativa contrazione del Pil della storia del nostro Paese ma tutti gli indicatori degli ultimi mesi ci dicono che ci sono le condizioni - e già i primi dati sono stati superiori al consensus - perché il terzo trimestre sia di fortissimo rimbalzo e la chiusura dell'anno non differente dalle stime originali».

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Le stime «originali» alle quali il ministro ha fatto riferimento, sono quelle contenute nell'ultimo Def, il documento di economia e finanza presentato ad aprile, e che Tesoro e Palazzo Chigi dovranno aggiornare a settembre. In quel documento, la caduta del Pil era stata stimata al meno 8 per cento per il 2020, con un rimbalzo del 4,7% nel 2021. Insomma, Gualtieri è convinto che non sarà necessario rivedere ulteriormente al ribasso queste stime, nonostante il meno 14,3% di Pil già acquisito per il 2020 secondo l'Istat e nonostante tutte le previsioni dei principali istituti economici siano peggiori. Per Bankitalia, per esempio, quest'anno il prodotto interno arretrerà del 9,2%, per Confindustria del 9,6%. E tutte le stime partono dal presupposto che nelle prossime settimane e nei prossimi mesi non ci siano nuove chiusure generalizzate delle attività economiche dovute a una recrudescenza della pandemia.
 


Nel suo intervento al Meeting, Gualtieri ha affrontato anche altri temi. Quello del Recovery fund, per esempio. Allacciandosi alle parole pronunciate da Mario Draghi, ha sottolineato che il governo non farà «debito cattivo».

«Abbiamo raccolto 534 progetti e ci apprestiamo a raccoglierne altri», ha detto il ministro, «ma noi non realizzeremo i progetti che fanno debito cattivo, per usare l'espressione di Draghi. Realizzeremo solo progetti che incidono sui grandi nodi, assi, colli di bottiglia strutturali per cambiare profondamente questo Paese e non c'è dubbio che il tema della formazione, dei giovani, della ricerca, dell'educazione è decisivo e centrale».

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L'altro tema affrontato, è stato quello della riforma fiscale. «Ci sarà», ha spiegato Gualtieri, «e sarà decisiva». Sarà «una riforma che a regime deve essere sostenibile e deve concentrare le risorse sulle famiglie, sul lavoro e sul Paese», ha aggiunto il ministro. Poi ha anche detto che la riforma del Fisco «si deve autofinanziare attraverso una debonusizzazione del nostro sistema fiscale e un rafforzamento del contrasto all'evasione». Non ci saranno, insomma, fondi in deficit per la riduzione della pressione fiscale, ma tutt'al più una redistribuzione. Non solo. «Nella nostra idea di riforma ci sarà anche l'assegno unico perché riteniamo che sostenere la natalità e la genitorialità rientri in una grande riforma strutturale», ha spiegato il ministro. Quindi si tratta di «una riforma che a regime deve essere sostenibile e deve concentrare le risorse su famiglie, lavoro e imprese». Le parole di Gualtieri sono state apprezzate da Gigi De Paolo del Forum delle associazioni familiari, che molto ha spinto sull'assegno unico per i figli. «Siamo contenti», ha detto De Palo, «che il ministro dell'Economia abbia parlato di assegno unico-universale per ogni figlio e di riforma fiscale: sono temi sui quali, come giustamente ha ricordato Gualtieri, il Forum delle associazioni familiari si è speso e continua a spendersi da anni a livello nazionale, regionale ed europeo. Per questo, dopo l'ok unitario alla Camera, chiediamo che ora l'iter di approvazione della legge delega per l'assegno unico-universale vada veloce al Senato».

 

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